Globalization/Come si vive a Foxconn. Mentre Wall Street prospera e l’America diventa povera

Come si vive dentro Foxconn? Ce lo spiegano Gizmodo USA e Wired USA. Lo stabilimento di Foxconn a Shenzen, in Cina, con 2,1km quadrati, è una vera e propria casa per i suoi 420.000 dipendenti. Gizmodo ha compiuto un vero viaggio nel luogo dei nostri gadget preferiti.

Esiste un dormitorio maschile, mentre alle donne sono riservate strutture a parte.

Dopo l’ondata di suicidi d’inizio 2010, ogni edificio della cittadella di Foxconn è stato circondato da reti. Non rigide, ma efficaci: da quando sono state istallate le reti lo scorso giugno, erano terminati i suicidi. LFino all’’ultimo suicidio, di poche ore fa.

Corridoi ed entrate sono tassativamente vuoti, oltre che in penombra e tenuti a bassa temperatura per risparmiare energia, e per permettere ai lavoratori del turno di notte di riposare di giorno senza interruzioni.

In quattro letti a castello dormono otto lavoratori, in una camera delle dimensioni di un garage da due posti macchina. Ogni operaio Foxconn guadagna 51 centesimi di dollaro l’ora per 70 ore di lavoro alla settimana. Il necessario per la pulizia personale viene tenuto dentro apposite tazze sugli scaffali.

Ad ogni piano c’è una sala per guardare la TV. Ricordiamo che questa è la fabbrica non solo degli iPhone e iPad, ma anche degli schermi giganti, per i più grossi brand al mondo.

Gli attrezzi per allenarsi fisicamente si trovano all’aperto, tra un edificio e l’altro. I dipendenti si mettono in formazione, come sono abituati a fare fin dalle scuole elementari. In uno dei dormitori più nuovi, i lavandini sono in condivisione su balconi senza coperture, dove gli operai si lavano e risciacquano i panni. Lo stabilimento è affidato in gestione ad una compagnia esterna della zona, per indirizzare verso altri le lamentele in merito alle condizioni di vita degli operai.

I turni dentro Foxconn durano in media da otto a dieci ore al giorno. L’università interna rilascia lauree e titoli di studio riconosciute anche fuori da Foxconn. Gli impiegati si pagano l’istruzione o si guadagnano borse di studio in base alle loro performance.

Dove mangiano? Gli impiegati in una food-court di un livello superiore diversa dalla mensa in cui migliaia di operai sono costretti a nutrirsi ogni giorno. I fornitori di cibo portano piatti di diversi tipi che rispecchiano le abitudini culinarie di differenti aree del Paese in quanto i dipendenti lavorono migliaia di chilometri lontano da casa.

E l’intrattenimento e il tempo libero? Nel campus si affollano negozi in stile centro commerciale. Al “Cyberfox Café”, gli operai possono guardare video, giocare ai videogiochi e navigare su internet. Ci sono aree separate e zone riservate alle donne. Ci sono anche “posti per le coppie” per coloro che vogliono, come dire, guardare un video insieme. C’è una zona riservata all’uso della Xbox.

Foxconn permette ai colossi Hi-tech di macinare profitti. Concludiamo questa prima parte del viaggio di Gizmodo e Wired con le parole di Federico Rampini (super esperto di globalizzazione, Cindia e Occidente Estremo), a proposito delle ultime trimestrali stellari a Wall Street (anche per merito di Apple) nell’era della delocalizzazione: “Nazione povera, capitalismo straricco. E’ il paradosso dell’economia americana: si sta chiudendo un trimestre con profitti record per le grandi aziende Usa. Che però non investono e non assumono, perché non hanno fiducia nella spesa dei consumatori“.

Consiglio: guardate le foto scattate da Gizmodo che raccontano più di mille parole.

* Fonti: Gizmodo: Ecco come vivono gli operai di Foxconn
* Vivere dentro Foxconn/2
* Un altro suicidio a Foxconn

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Una risposta a Globalization/Come si vive a Foxconn. Mentre Wall Street prospera e l’America diventa povera

  1. efisio scrive:

    pazzesco non c’è proprio più rispetto per nessuno,metterei al rogo chi sfrutta questa situazione

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