Quel berlusconiano di Jobs! E la mela morsicata si allontana…

E già, in una sola giornata ci si ritrova spinti agli anni ’50 sia in Italia – e già questo ci stupirebbe poco – che negli USA; ma che dico USA, nella Silicon Valley, nella terra della libertà, dell’innovazione, del green power, di Apple!!!

Eggià, perché se in Italia quel satiro del berlusca ha pensato bene di fare una delle sue sparate quotidiane, questa volta contro i gay, il suo alter ego a stelle&strisce è nientepopodimenoche Steve Jobs, il guru-boss della Apple.

Eh si, perché si viene a sapere che un’applicazione che già era presente nell’App Store è stata rifiutata perché “L’uso della seguente parola non è raccomandato in questo campo:gay. La tua applicazione potrebbe essere rifiutata se usi questo termine”.

Accidenti, ma sono matti?! Mettere addirittura la parola gay in un’applicazione che possono vedere e – oddio, potrei stare male – usare tutti, anche i bambini e le donne (gli anziani, i malati, …)?!

Questo è il nostro mondo oggi, e questa è la nostra mela oggi; i tempi del Free Speech Movement, della bandiera pirata all’ingresso della sede, della libera circolazione di saperi e conoscenze sono finiti.

Ora si consuma – zitti e contenti di avere la possibilità di permettersi un oggetto così cool come uno qualsiasi di quelli made in Cupertino – o si crepa. Che già qualcuno l’aveva postulato, attorno al 1977 …

F. V.

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.