Tutta la verità su Foxconn, la fabbrica di iPad e “dei suicidi”: 51 centesimi all’ora all’operaio, 6.1 miliardi a Steve Jobs

Foxconn, dove si costruiscono iPad e iPhone (oltre ai prodotti Dell e Hp), è la più grande fabbrica di componenti elettroniche: un “mostro” da 61 miliardi di dollari. Dal 27 maggio 16 persone hanno tentato il suicidio: 12 sono morte.

Il 10 del mese è il giorno mogliore degli operai di iPad e iPhone: prendono la paga. 130 dollari per 240 ore di lavoro. Pari a 51 centesimi all’ora.

Chi lavora per Apple lavorava 70 ore alla settimana, ma – dopo le polemiche e i morti – il monte ore si è abbassato a 60 ore settimanali (sempre per 51 centesimi all’ora), mentre secondo Forbes Mister Gou (di Foxconn) ricava un valore netto di 5.5 miliardi di dollari e Steve Jobs (Ceo di Apple) pari a 6.1 miliardi di dollari.

Operaie a Foxconn: 51 centesimi all’ora

Secondo Reuters, Foxconn sta investendo qualcosa nell’ordine di 10 miliardi di dollari per realizzare un nuovo impianto a Chengdu. Lontando da Longhua, il suburb dell’industriale Shenzhen. Perché? “Foxconn is expanding…to where wages are lower and workers more plentiful.”

Continua ZdNet: “Do we Americans really need our electronic toys so much, we’re willing to look away when our fellow human beings are dying from the pressure they’re placed under to, essentially, live the lives of slaves?”.

Se un iPad di fascia bassa fosse costruito negli Usa da un operaio da 15 e passa dollari all’ora, non costerebbe 499 dollari come invece è a scaffale, bensì 14.970 dollari: più di una Fiat 500. Nessuno lo comprerebbe a quel prezzo, e nessuno potrebbe permettersi un notebook da 23.970 dollari o uno smartphone da 5.970 dollari.

Per avere i nostri “gadget hi-tech” preferiti, la globalizzazione è essenziale. Ma a quale prezzo umano? E qual è la via giusta per evitare l’inferno in terra per offrire il tecno-paradiso a un Geek occidentale come noi?

Qui è il nodo gordiano, da sciogliere quanto prima: quando compriamo consumer electronics, diamo una buona e una cattiva notizia. La buona notizia è che diamo un piatto da mangiare a qualcuno nel mondo, lontano da casa nostra. La cattiva notizia è che ci sporchiamo le mani con il sangue di chi ha lavorato quel gadget allo sfinimento e forse al suicidio. “That’s our world”. Che fare?

Mirella Castigli

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11 risposte a Tutta la verità su Foxconn, la fabbrica di iPad e “dei suicidi”: 51 centesimi all’ora all’operaio, 6.1 miliardi a Steve Jobs

  1. Guido Baldoni scrive:

    La Cina per la stessa fascia di età degli operai Foxconn ha una media di 10 suicidi all’anno ogni 100.000 persone. Ogni suicidio è un fatto tragico, ma sta di fatto che la forza lavoro della Foxconn ha un tasso di suicidi molto più basso della media.

  2. sabrina scrive:

    comprerei a 15.000 euro un portatile che non diventi obsoleto o inizi a darmi problemi a 24 mesi dall’acquisto, molto molto volentieri. è un discorso più lungo ma assolutamente non infattibile. e porterebbe solo benessere. agli operai e ai geek che perdono tempo lavorativo appresso a macchine programmate per deteriorarsi.

  3. mirella scrive:

    No, Foxconn è un problema vero, come dimostra anche la querelle sull’N-esano e come dimostra il fatto che ogni suicidio viene riportato da tutta la stampa di sinistra Usa, ma anche da Bloomberg. E poi se Apple a volta pensa di spostarsi in Brasile, forse qualche problemino c’è. Cmq in Cina, dove Symbian (in controtendenza rispetto a tutto il mondo, è in crescita), il fatto di oggi è che Bing sta per firmare un accordo con Baidu, in funzione anti Google (ma anche Apple). Con Baidu sta per firmare un’intesa anche Facebook. La riscossa di Microsoft – contro Apple e Google – passa dalla Cina? Un mercato da 457 milioni di utenti Internet… Teniamo gli occhi aperti, sulla Cina:
    http://www.itespresso.it/bing-e-baidu-vicini-a-uno-storico-accordo-52046.html

  4. mirella scrive:

    Il Corriere della Sera ha dedicato un intero pezzo a Foxconn:
    http://www.corriere.it/esteri/11_maggio_09/cina-ipad-suicidi-perasso_a3029496-7a37-11e0-a5b9-91021abd11c5.shtml

    Il blog Melamenteassorto ha spiegato bene IL punto della questione: oltre alla tragedia dei suicidi, qui ci sono persone che vivono e lavorano in condizioni dis-umane.
    Peggio che ai tempi di Marx – Engels e David Copperfield (Charles Dickens, non l’illusionista!):
    http://gold.libero.it/melamenteassorto/10201343.html

  5. MacRaiser scrive:

    Questa vera e propria “perla” di Guido mi era sfuggita. Pur di difendere le scelte di Steve Jobs ad ogni costo, non esita a rischiare di rendersi ridicolo, -copincollando pari pari le dichiarazioni del magnate di Palo Alto senza virgolette, cosi’ facendole passare per sue:
    “Sebbene ogni suicidio sia una tragedia, la percentuale di suicidi di Foxconn è molto al di sotto della media cinese, tuttavia il caso ha tutta la nostra attenzione, ce ne occupiamo più di chiunque altro”. – Steve Jobs. http://blog.libero.it/melamenteassorto/8950632.html

    A questo punto rendo pan per focaccia e copincollo la sagace risposta di Fake Steve Jobs (alias Dan Lyons), che mette a tacere questo argomento idiota e francamente vergognoso:
    “”Certo che la gente si ammazza continuamente. Ma gli impiegati di Foxconn lavorano tutti per la stessa compagnia, nello stesso posto, e si ammazzano tutti nello stesso modo, e questo e’ un macabro, pubblico modo di fare della propria morte uno spettacolo. Non e’ gente che prende pillole o che si taglia i polsi o che s’impicca. Non sono imitatori di Sylvia Plath, che si chiudono in cucina a ficcare silenzisamente la testa nel forno. Loro saltano, amico mio, sono di una specie diversa. Chiedi a qualunque poliziotto o strizzacervelli che ha a che fare con queste faccende. Quelli che si buttano vogliono affermare qualcosa. Quelli che si buttano vogliono dirti qualcosa.” – Fake Steve Jobs. http://blog.libero.it/melamenteassorto/8880325.html

    Lo zelotismo delle argomentazioni in favore dei brand di successo delle multinazionali, almeno di fronte alla morte delle persone, dovrebbe trovare un suo limite. Credo che qui sia stato superato.

  6. simone scrive:

    Ma la foxconn è di proprietà di apple?? non mi sembra…se lei commissiona alla foxconn e la foxconn vuole pagare 1 centesimo ogni operaio, la apple cosa ne può? non sono affari suoi…è la foxconn il problema…non la apple.

  7. Flavio scrive:

    Scusate ma dove si evince che un iPhone verrebbe a costare 14970 $ invece dei 299? Moltiplicando 499*30, dove 30 deriva da quanto in più guadagnerebbe un operaio americano rispetto ad un cinese. Ma chi è il fenomeno che ha fatto questi conti!!?!? Ma che senso ha paragonare il costo orario di un operaio ribaltandolo sul costo del singolo iPhone quando in un’ora ne produrranno centinaia o forse più. E poi perché moltiplicare il prezzo finale: supponendo il costo del materiale e dell’elettronica fissi, a quelli andrebbe sommato l’aumentato costo orario del lavoro. Se un singolo operaio cinese producesse un iPhone all’ora e il costo finale per la Foxconn fosse 30 $ (29,5 materiali + 0,5 manodopera) nel caso lo stesso telefono venisse prodotto negli USA sarebbe 29,5$ +15$ ovvero su per giù 45 dollari, evidentemente un costo molto lontano dai 14.970$. Contando poi che lo vendono a 499$, avrebbero comunque un ricarico da paura.

  8. fb scrive:

    Il calcolo venne fatto da ZdNet un anno fa. Ti inviero’ il link. Già il grande Silvio Sosio disse che era un calcolo assurdo… E in effetti la tua polemica ci sta. Ma perenditela con ZdNet e non con questo blog!

  9. iosononessuno scrive:

    articolo molto bello, ma di poca presa verso le masse purtroppo. Del resto quante cose stiamo utilizzando noi ora che sono il frutto della schiavitù altrui? Il problema è che lui si poneva quasi come un dio, e imponeva il suo modo di vedere la tecnologia e quindi la vita. Ma la cosa che fa male è l’acriticità di chi lo ama, e si trovano analogie con gli estimatori dei più grandi dittatori degli ultimi tempi.

  10. Flavio scrive:

    Ok, cercherò su ZdNet. Grazie.

  11. MacRaiser scrive:

    Mai sentito parlare di “mandante ed esecutore” o di “mente e braccio”?

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