Windows è sul 90% dei Pc, Android vince nel mercato smartphone e lancia la sfida a iOS sui tablet

Facciamo un po’ di chiarezza, dopo i Post (e ahimé i thread!) perduti (ma appena avremo mezz’ora libera speriamo di recuperare tutto :).

Chi è l’OS più popolare? Windows domina sul 90% dei computer (Gartner e Idc negano a iPad lo status di computer perché non è indipendente dal computer); segue Apple Mac OS X al 5% (stabile da anni) e Linux sotto l’1% (anche se Linux vince nel mercato server e sale ai piani alti della London Stock Exchange, la Borsa di Londra).

Anche se Apple iPad reclama il 90% del mercato tablet (ma è già sceso dal trono del 95% e calerà al 75% con la competizione crescente da parte dei tablet Android 3.0 Honeycomb contro iPad 2), iOS non è detto che dominerà a lungo anche sui tablet: dovrà appunto vedersela contro Android. Nel mercato smartphone Usa (fonte: Nielsen e comScore), infatti, Android batte tutti (anche Blackberry e iOS). Inoltre Android conquista più sviluppatori: anche perché c’è chi giura che sia più profittevole di Apple App Store.
E, anche in questo mercato, occhio a Windows Phone 7: l’OS sbarcherà su Nokia Windows Phone 7 (in cambio di un miliardo di dollari offerti da Microsoft a Nokia, che ha preferito WP7 ad Android); e ogni giorno Microsoft pubblica 100 apps sul Marketplace e ha già convinto 32 mila sviluppatori.
La partita anche nel Mobile è tuttora aperta: iOS, Android, Blackberry e Windows Phone 7 devono ancora giocarsela (mentre Symbian nonostante tutto mantiene lo scettro globale). Attenti anche a Hp WebOS che, dopo il tablet TouchPad e lo smartphobe Pre 3, vuole salire sui Pc integrandosi con Windows (la cui versione 8 per tablet sarà pronta nel 2012 con Office in versione Web app).

Insomma solo fra il 2012 e il 2014 sapremo chi ha vinto la guerra del Mobile… E se l‘era Post-Pc è iniziata (come dicono Steve Jobs di Apple e Ray Ozzie, ex Microsoft), o se il Computer sarà ancora Personal per molti anni ancora: anche perché i vendor vendono circa un milione di Pc al giorno, anche se mercato tablet e smartphone crescono a vista d’occhio (e anche se i tablet cannibalizzano netbook e i laptop di fascia bassa: Microsoft però vuole cambiare le regole e licenze sui Thin Pc per frenare la piccola emorragia sul low-end).

Ed anche se il mercato smartphone (in crescita di oltre il 70%) ha superato il mercato Pc nel quarto trimestre, non è affatto detto che il Post-Pc sorpassi il mercato Pc (come dicono a Apple). Smartphone e tablet puntano sulle tecnologie NFC per diventare ubiqui: borsellini elettronici in tasca a tutti. Per i micropagamenti, dal taxi ai giornali (digitali e non), dai biglietti di cinema e teatro al parcheggio… Ma la partita è tutta da giocare.

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25 risposte a Windows è sul 90% dei Pc, Android vince nel mercato smartphone e lancia la sfida a iOS sui tablet

  1. MacRaiser scrive:

    Mi pare che la tesi di IDC e Gartner, oltre che assai piu’ modestamente mia, viene ora autorevolmente supportata addirittura dallo stesso Steve Jobs, il quale ha dichiarato che “I tablet non sono PC”. Chissa’ perche’, pero’, parla al plurale. Sarebbe piu’ corretto dire che “l’iPad non e’ un PC”. Questo taglia la testa al toro, direi… no?

  2. Mirella scrive:

    In effetti Steve Jobs prende in contropiede Display Search e Canalys (le uniche due società di analisi che avevano sposato il concetto di “era Post-Pc”), dando ragione a Idc e Gartner, sul computo di iPad (che non sono computer). Ma Jobs sbaglia quando parla di tablet in generale: perché sa benissimo che a fare la differenza sarà l’OS montato. E’ ovvio che i media tablet con Windows 8 (la Beta la vedremo a Pdc, la versione finale al Ces 2012), ma anche i tablet con OS indipendenti da computer (versioni di Android, WebOs che non necessitano di Pc per attivazione o update), verranno calcolati nel mercato Pc. A quel punto Apple dovrà vedersela con il su iOS… Anche se ha promesso che “iOS non farà la fine di Mac OS X”: e allora vedremo quali convergenze si inventerà Apple (parlo di convergenze perché l’iPad-dizzazione del Mac è già in corso; non mi stupirei di ulteriori passi avanti)… Ma chi lo sa 🙂

  3. MacRaiser scrive:

    Chiamare “passo in avanti” l’iPaddizzazione del Mac (ammesso che gia’ in effetti non si tratti di un altro PC con una mela sopra, concetto assai piu’ aderente alla realta’ dei fatti) e’ un ossimoro. Non si tratta dunque di convergenza; la “convergenza” e’ un neologismo di moda come “cloud”, che non significa nulla di nuovo. La realta’ e’ che piu’ semplicemente e comprensibilmente, stiamo parlando della dismissione definitiva “dolce” (per la corporation, ma molto amara per i clienti e le terze parti) della sezione informatica di Apple. Il fallimento della strategia jobbiana e’ completo. Il Mac e’ relegato alla sua nicchia di mercato e non ne uscira’ (come vagheggiato) grazie al magico “switch” millantato dall’iPod, poi dal Mac Mini, poi dall’iPhone e ora dall’iPad. Semplicemente perche’ Windows ha da tempo globalmente assunto la funzione dell’equivalente informatico di una commodity: impossibile farne a meno, ormai. Dunque non resta che cambiare mercato, inventandosene uno, e cercare di imporre uno standard su questo nuovo terreno vergine dei gadget. Ma ecco che, come sempre, Jobs pretende di creare un ecosistema chiuso, proprietario e vessatorio dei diritti dei clienti, degli sviluppatori e delle terze parti. Cosi’, come in ogni ecosistema che si rispetti, ecco che l’organismo reagisce e nasce l’alternativa: Android. Jobs non comprende che l’interazione troppo stretta tra hardware e software non puo’ che condannare alla marginalita’ del proprio sistema. I sistemi semiaperti vincono, quelli chiusi perdono. E Apple, come accaduto in passato, sta perdendo rapidamente la possibilita’ di imporre il proprio standard sul mercato degli smartphone. Anzi, l’ha gia’ perduta. Stessa cosa succedera’ presto per i tablet. Jobs continua a ripetere all’infinito il suo errore fondamentale. E’ come un grande calciatore che segna tanto e guadagna ancor di piu’; ma la sua squadra non vincera’ mai lo “scudetto”.

  4. Mirella scrive:

    Passo avanti, in senso puramente cronologico, in effetti, e non innovativo. Qual è la tattica di Jobs, dopo aver guadagnato il 300% a Wall Street negli ultimi 5 anni grazie a iPod, a iTunes, all’iPhone e al marketing (con la capacità di monetizzare idee altrui rivisitate, vedi app store mutuato dal mondo gaming)? Steve Jobs vorrebbe “uccidere il mercato Pc” come finora è stato (con i segmenti hardware, software e servizi): quando dice che siamo nell’era Post-Pc intende forse dire che, se anche ha perso la guerra degli OS (lo ha ammesso solo una volta con Bill Gates a D7), ora gli basta “rendere irrilevante il Personal computer”, tirando fuori dal cilindro il concetto di Post-Pc, l’era Mobile eccetera. E pompare mediaticamente il mercato iPad.

    I signori della finanza gli vanno dietro: perché il tablet se non devi usare Office è comodo, è leggero, fa guadagnare in Borsa; poi è meno faticoso delegare a Apple (finché funziona il giochino e non perdi tutto fra le nuvole). E Apple risponde a questo mondo con un ecosistema integrato, chiuso e chiavi in mano, dove il coltello lo tiene ben saldo Jobs. Anche Oracle vuole seguire questa strada dell’integrazione massima e infatti litiga con tutti. L’IT però reagisce a questa visione soffocante da Big Brother con l’open source di Android (che batte tutti negli Usa). Reagisce con l’avanzata di Chrome, da ieri in versione 10 che guarda al cloud di Chrome Os (e in futuro Chrome Os e Android convergeranno: Google vuole mostrare la compattezza del suo OS, altro che frammentazione…). Reagisce rilanciando l’allarme di Tim Barners-Lee che dice che Apple App Store con il Walled Garden delle apps rema contro il Web aperto (che ha fatto guadagnare ben più di Apple e Facebook… la “bolla” c’è…); con Opera e Mozilla che s’inventano gli application store open e multi-piattaforma (e dicono che l’unica vera piattaforma aperta è il Web)… Con Microsoft che contesta il trademark ad app Store (anche se, qui va detto: da che pulpito dopo aver reso un marchio registrato la finestra di Windows o Word). Con le Telco di Gsma che danno segni di insofferenza. Con gli editori che chiedono l’intervento Antitrust contro la funzione In-app (troppo avida Apple? Non vuole “una nazione di blogger” ma vuole un mondo di favbbriche di news stile Foxconn?).

    Anche perché, basta guardare Pw2Own 2011 oggi: il mondo di Jobs è chiuso ma non è affatto tanto più sicuro (come si vanta, senza mai dire il perché: essere sicuri senza essere attaccati, avendo basse % di share, significa “vincere facile”): il browser Apple Safari per il terzo anno consecutivo è stato bucato per primo in pochissime manciate di minuti. (il secondo a cadere è stati IE8, ma IE9 uscirà il 14 marzo).

    Quindi, Apple cerca di costruire un “immaginario” (il Post-Pc, il mercato tablet eccetera) che però spesso non ha aderenza con la realtà, come dici tu (e Idc e Gartner ti danno ragione :). Nel mercato Usa degli smartphone iOS è stato superato dal più giovane Android in gran fretta, anche perché le Telco hanno scelto Android abbandonando Symbian e guardando di traverso l’app store di Apple. Sul fronte tablet, iPad 2 vincerà anche quest’anno, ma la sfida vera inizierà nel 2012: il 2011 è l’anno degli smartphone, non dei tablet (ancora in stadio di “gadget”, e non di strumento business). Apple ripone le sue fiches sulla speranza che il mercato tablet superi quello Pc (Lo dice sempre Tim Cook, ma per ora nessun segnale mostra simili trend. I tablet possono rimpiazzare i netbook e solo la fascia bassa. Il mercato tablet è molto sopravvalutato, c’è chi parla di bolla di sapone, almeno nel 2011). Ma Apple vuole giocare d’astuzia, sommando smartphone più tablet, ma in pochi sono disposti a seguirla. Dopo la presa netta di posizione di Idc e Gartner contro Canalys, iPad fa gruppo a sé, e i media tablet con OS indipendente si sommeranno ai laptop. Per Apple i 15 milioni di iPad saranno ancora una “vittoria di Pirro”? Vedremo. Su iPad 2, tante mega recensioni, ma Cnet UK avverte: tra un po’ è più veloce iPad 1 con iOS 4.3 (il nuovo iPad 2 servirà solo ai fanatici delle apps grafiche di gaming; gli altri potrranno farne a meno, basterà loro fare l’update del software oggi, se devono solo aggiornare lo status su Facebook, navigare e leggere la posta. (Ma allora non gli basta uno smartphone? Più un e-book reader per i libri?) Mah: il 2011 è lungo, ad agosto-settembre vedremo Windows 8… E le mosse di Google nella musica… E poi Nokia Windows Phone 7… E’ tutto da giocare, insomma 🙂

  5. Mirella scrive:

    Cmq quello che ora va capito e’ l’effetto della tragedia giapponese (oltre ai morti, al dramma dei bambini orfani, ai senza casa, e soprattutto al pericolo nucleare!!). La situazione e’ pesante per Toshiba e Sony:
    http://www.itespresso.it/terremoto-e-tsunami-in-giappone-google-person-finder-e-alti-siti-50886.html

  6. Guido Baldoni scrive:

    > Il fallimento della strategia jobbiana e’ completo

    Sì sì, infatti la Apple va sempre peggio come quota di mercato, fatturato, profitti, quotazione in borsa…

  7. r.d. scrive:

    Apple va bene in borsa, come Oracle e RedHat. anzi Red Hat, come trend, toglie il respiro… Negli ultimi 10 anni il titolo del vendor Linux Red Hat è cresciuto del 400%… Qui si parla di “venduto”. Non di speculazioni in Borsa. O vogliamo parlare della bolla dei subprime e dei derivati? Anche quelli si gonfiavano – gonfiavano… E poi, sbooom!, gli scatoloni di Lehman. Te l’aspettavi eh? Attento ai trend… troppo trendy… “Le parole sono importanti” diceva Nanni Moretti che usava la parola trend: in italiano si dice “tendenza” 😉

  8. Guido Baldoni scrive:

    Mi fa piacere che la Red Hat goda di buona salute. È grande, anche se non un colosso come le big… ma che c’entra?

  9. MacRaiser scrive:

    @ Guido: Quando citi dovresti farlo in modo corretto. Stavo parlando del Mac OS, non degli iOS. I numeri, al riguardo (94% circa contro 5% circa) parlano chiaro. Perfino a chi cerca di girare le frittate.

  10. Guido Baldoni scrive:

    Caro MacRaiser, hai ragione, i mac sono molti molti meno dei pc, ma forse non sai che si vendono sempre più mac? Che la quota di mac (lentissimamente) è in continua crescita rispetto al resto dei PC? Che la Apple è prima per profitti tra i produttori di pc, e la seconda, HP, è a meno di metà?

  11. MacRaiser scrive:

    @ Guido: Falso. All’inizio degli anni ’90 (periodo di assenza di Jobs) il market share di Mac OS tocco’ il 12%.

  12. MacRaiser scrive:

    P.S. Che il margine di profitto di Apple sull’hardware Mac sia molto piu’ grosso rispetto a quello dello stesso hardware di altre marche e’ verissimo. Questo testimonia una sola cosa: che il rapporto qualita’/prezzo dell’harware Mac e’ il peggiore.

  13. rd scrive:

    MacRaiser tiene un blog su Apple e Mac da secoli, sa forse il triplo di cose che sai te. Apple ha battuto per profitti Microsoft per la prima volta, grazie ai 18 milioni di iPhone venduti in un trimestre, mentre Windows ha sofferto a causa della cannibalizzazione dei netbook da parte dei tablet… A gennaio esce Windows 8 per tablet. Riparliamone fra qualche mese…

    Apple vende tantissimi iPhone, un po’ di Mac e un po’ di più di iPad. Ma ha il 5% di mercato, contro l’oltre 90% di Microsoft.

    Nel mercato Smarthone, Android è al 35%, iPhone al 19%.

    Apple vende bene, ha 70 miliardi di dollari cash, ma sulle quote di mercato è lontano anni luce dagli altri.

    I profitti, interesseranno ai toui amici di Wall Street, immagino. Anche i derivati facevano tanti utili, e poi, dopo Lehman, il crac.

  14. mirella scrive:

    Esatto MacRaiser. Sarà stato il ’91. Allora i profitti di Apple sorpassarono quelli di Microsoft:
    http://www.itespresso.it/office-e-xbox-salvano-la-trimestrale-di-microsoft-51731.html

  15. MacRaiser scrive:

    E non dimentichiamo il vero successo di Steve Jobs; quello che ha portato all’odierna imperante moda della mela fin dall 2001 (se la memoria non mi tradisce): l’iPod.

  16. rd scrive:

    MacRaiser scrive: “Che il margine di profitto di Apple sull’hardware Mac sia molto piu’ grosso rispetto a quello dello stesso hardware di altre marche e’ verissimo. Questo testimonia una sola cosa: che il rapporto qualita’/prezzo dell’harware Mac e’ il peggiore”.

    Ecco: significa che se compri un Pc faiu un buon affare, tu consumatore. Se compri un Mac, fa un buon affare Apple, e tu – consumatore – hai scelto un prodotto con un rapporto qualità/prezzo mooooolto discutibile.

    Come Fanboy, Guido, stai mettendo nei guai …i poveri Mac di Apple!

    Finiscila qui, dai. Opppure Apple ti licenzia?

  17. Guido Baldoni scrive:

    Sì, scusate, non intendevo che il marketshare di mac sia in crescita dall’inizio, parlavo dell’ultima ventina di trimestri fiscali.
    Comunque, i profitti non c’entrano niente con i derivati… direi?

  18. Guido Baldoni scrive:

    Il profitto non è necessariamente legato al rapporto qualità/prezzo, ragazzi… mi pare un pochino più complicato il discorso, no?

  19. MacRaiser scrive:

    Voglio specificare che non intendo corretto calcolare il rapporto qualita’/prezzo di un PC solo in base all’HW. Il sistema operativo fa la sua parte, ed e’ una parte enorme. A mio parere, pero’, da quando Apple e’ passata ai processori Intel, non si puo’ piu’ sottrarre al brutale calcolo del valore dell’hardware. E non e’ che un portatile con gli stessi componenti me lo puoi far pagare il doppio solo perche’ mi offri in bundle un sistema operativo migliore (ammesso e non concesso che OS X sia piu’ stabile di Windows 7, cosa che e’ almeno controversa).

  20. rd scrive:

    Parki sempre di profitti. Come quelli di Lehman Bros che cercavano di rifilare “i derivati” a chi voleva “fare profitti”: che utili, eh? E poi guarda come sono finiti… Te lo dico per te: i profitti sono un dato,, come il fatturato, o l’Ebitda. Ma ci sono anxhe altri dati nel mondo hi-tech… I “profitti” a volte dicono poco. HP sta facendo un buon lavoro con WebOS? Se sì, chissene importa dei profitti dell’ultima trimestrale: vedremo WebOs su Windows 8 a gennaio 2012. Poi riparliamone. Dei profitti. Ma soprattutto di quel che succede nell’hi-tech. WebOS, realizzato da Palm, era open source… Ora non saprei in effetti

  21. MacRaiser scrive:

    Guido, che mediamente Apple ricavi piu’ profitto (ovvero che il suo margine di guadagno sia superiore) per ogni singolo Mac venduto, a parita’ di harware, e’ cosa che neppure si discute. E’ un fatto acclarato da anni e se ne vantano tutti i siti Applecentrici un giorno si e l’altro pure. La ragione e’ di una evidenza solare: Apple agisce in un regime di monopolio, dato che solo essa puo’ installare legalmente OS X su un hardware qualsiasi. Se hai studiato economia sai che, in regime di monopolio, inevitabilmente i prezzi salgono e la qualita’ scade. Ed in effetti, da quando Apple e’ passata a Intel, la caduta qualitativa e’ stata vertiginosa.

  22. rd scrive:

    Diciamo una cosa: Apple ha approfittato del “flop di Vista”. Ma Windows 7 è buono. Certo, per me Linux Ubuntu è meglio, ma sono mie opinioni. Poi: far pagare il doppio lo stesso Hw che trovo altrove, è solo… un’opera di iFede. Buon per te se hai fede in questo “magico bundle”. Io preferisco magari un vendor Hw onesto, con doppia partizione Windows 7/Linux Ubuntu

  23. Guido Baldoni scrive:

    Cosa si intende per “WebOs su Windows 8”?
    La Apple è in regime di monopolio sui prodotti Apple? Grazie al cazzo. Però non c’è un monopolio sui computer. I monopoli si inquadrano sulle categorie, non sulle marche, no? Allora dov’è il monopolio?

  24. MacRaiser scrive:

    @ Guido: Ti faccio un disegnino: Hai prente Android? Chi lo vuole montare sul suo cellulare, paga un tot e produce il suo bel cellularino con Android sopra, ci sei? Hai presente Windows? Ecco, chi vuole , paga un tot e lo puo’ installare sul suo hardware e ha il suo bel modello PC da vendere. Ci siamo fin qui? Bene. Ora prendi OS X: chi lo puo montare su un hardware? Solo Apple. Questo, e’ monopolio: costringere il consumatore che vuole usare OS X a pagare il doppio per comprarsi un piffero di PC identico agli altri ma con la mela sopra.
    Spero di essere stato chiaro.

  25. Guido Baldoni scrive:

    Ah, parlavi di esclusiva, non di monopolio! Non c’è problema, basta usare le parole giuste. Il monopolio si riferisce a una categoria, a un servizio. Non è monopolio se puoi usare la linea Fastweb solo con gli HAG Fastweb.
    I monopoli funzionano se non c’è alternativa. L’alternativa c’è: PC Windows, Mac, Linux; iPhone, Android, WebOs, Symbian; iPad, Tablet Honeycomb, Playbook, Touchpad…

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