Apple ha approvato un’app omofoba: scatta la petizione!

Nei giorni scorsi il palazzinaro newyorkese Donald Trump, uno che aspira a diventare Presidente degli Stati Uniti, aveva shockato tutta America con dichiarazioni pesantissime: no solo il niet al matrimonio fra persone dello stesso sesso, ma anche il divieto a garantire ai gay gli stessi diritti civili degli etero (come il diritto a trasferire benefici pensionistici al proprio partner o il diritto agli sgravi fiscali di coppia). L’omofobia dopo l’ambizioso Trump, ora rispunta dentro Apple.

L’ultima tegola di Apple è l‘app di Exodus che, premiata con il rating 4+  (riservato ai contenuti adatti a tutti perché non sgradevoli né discutibili), promette di aiutare “i gay a guarire” (Sic!).

Poiché Apple si vanta di approvare le Web apps più sicure e eticamente corrette, impedendo anche il porno su App Store, ci si è domandati perché abbia spalancato le sue dorate porte a un‘applicazione omofoba, di Exodus International, un’organizzazione religiosa estremista di stampo cristiano che “ha come obiettivo dichiarato quello di invocare «la libertà dall’omosessualità attraverso il potere di Cristo» e rivolta a «uomini, donne, genitori, studenti e sacerdoti» che si trovino ad affrontare il tema dell’omosessualità, promette di essere un supporto per raggiungere lo scopo” (scrive Corriere.it).

La reazione è scattata con una petizione degli attivisti dei diritti dei gay: oltre 80.000 proteste giunte a Apple, accusata di aver dato il semaforo verde ad un’applicazione dal ”contenuto riprovevole”. A novembre l’azienda di Steve Jobs era stata costretta a rimuovere Manahattan Declaration, app ispirata a un manifesto promosso da una serie di organizzazioni religiose americane d’ispirazione cristiana con gioco a quiz, in cui la luce verde si accendeva soltanto se si rispondeva «in modo corretto» ad alcune domande sull’omosessualità.

Apple e Google a suo tempo avevano unito le forze schierandosi apertamente contro il Proposition 8, un iniziativa di legge Californiana che vieta i matrimoni gay. Apple (anche se scesa in campo con leggero ritardo) aveva poi donato 100 mila dollari alla campagna. Ma poi, successivamente, aveva censurato Lady Gaga proprio su questo tema. Tanto JackTech aveva scritto: “Apple solitamente non apprezza le applicazioni per l’iPhone a tema gay e questa ambivalenza è stata trasferita anche a Ping, il social network musicale annunciato da Apple lo scorso 1 Settembre. In uno screenshot promozionale sono stati censurati i tweet di Lady Gaga che festeggia l’abolizione della Proposition 8, una legge che vietava i matrimoni gay in California, abrogata recentemente dal giudice distrettuale Vaughn R. Walker”. Ricordiamo che il matrimonio tra persone dello stesso sesso è legale in sei stati americani: Massachusetts, Iowa, Connecticut, Vermont, New Hampshire e Washington.

Il mito di Apple come compagnia più gay friendly (anche grazie a Tim Cook) sta un po’ vacillando? Conclude OneAppple: “Considerato come siano stati addirittura vietati James Joyce e Oscar Wilde, fa sicuramente storcere il naso un diverso trattamento per l’app di Exodus…”.

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