L’amletico “effetto iPad”: Warren Buffett non scommette un cent su Apple

Mettiamo le mani avanti: Warren Buffett è amico di Bill Gates, con cui condivide il progetto di filantropia (doneranno entrambi metà del patrimonio a progetti filantropici dopo la loro morte). Quindi, Warren Buffett è vicino a Microsoft, che secondo BetaNews è ormai più etica di Apple (dopo la cura Antitrust). Però quando uno come Buffett, noto come Oracolo di Omaha, dice che Apple avrà anche un futuro luminoso (“il più meraviglioso” dice Buffett), ma non porterebbe acqua a quel mulino, fa drizzare le antenne a Wall Street: “Even though Apple may have the most wonderful future in the world, I’m not capable of bringing any drink to that particular party and evaluating that future…I simply look at businesses where I think I have some understanding of what they might look like in five or 10 years.

Insomma, dopo che Idc e Gartner hanno negato lo status di computer all’iPad, dopo che JP Morgan ha lanciato un “allarme bolla tablet” (sì Apple venderà pure 35 milioni di iPad 2, ma in un mercato di “appena” 50 milioni di pezzi… contro il milione di Pc venduti ogni giorno; Park Associates si sbilancia su 126), ecco un altro uomo della finanza ad avere un dubbio amletico su Apple. iPad o non iPad, si chiede oggi Amleto 2.0? Anche se verranno venduti 10 tablet ogni 5 netbook invenduti nel 2011 (fonte: Canalys), lo spettro “bolla tablet” non si sgonfia…

Intanto Apple è accusata di omofobia dopo che la Mela di Cupertino ha autorizzato la pubblicazione su iTunes dell’applicazione di Exodus International per “aiutare i gay a guarire” (SIC !?!). Qui la petizione per la rimozione della terrificante Web app.

E poi The Register avverte: con o senza tablet, Amazon può creare problemi a Apple. Ah, per la cronaca: il Daily avrebbe registrato per ora solo 5 mila utenti, lontano dagli 800 mila auspicati. Parteza flop, insomma. Non tutto ciò che tocca Jobs è un successo.

 

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15 risposte a L’amletico “effetto iPad”: Warren Buffett non scommette un cent su Apple

  1. Guido Baldoni scrive:

    L’applicazione anti-gay di Exodus è stata rimossa dopo qualche giorno, ma ovviamente voi non avete aggiornato…

  2. Mirella scrive:

    No ti sbagli; era stato fatto un nuovo post, ma e’ finito nell’oblio quando il Blog e’ stato azzerato un mese fa.

  3. Guido Baldoni scrive:

    Ah ok.

  4. r.d. scrive:

    Wow. Decine di post in pochissimi minuti. Sembra la tecnica di spamming seriale che usano i Maoisti Digitali in Cina per ristabilire le Verità Ufficiali del Regime (qualche centesimo ogni Post) dopo che i dissidenti hanno spiegato cosa non va con il Partito Comunista cinese… a te quanto?

  5. r.d. scrive:

    IL punto è che Apple “approva” le apps. Non doveva neanche approvarla per omofobia manifesta. L’averla approvata – e dopo giorni e giorni di denunce, tolta – non depone a suo favore…

  6. Guido Baldoni scrive:

    Ma l’omofobia non era manifesta, ovviamente. Queste organizzazioni non si scoprono mai, è una tattica che usa anche CL qui da noi, per dirne una. Il reviewer della Apple si è trovato davanti a una banale app “Fellowship”, con contatti, informazioni generiche, opzioni di sharing ecc… avrebbe dovuto fare una ricerca approfondita per scoprire gli scheletri nell’armadio. Certo la Apple ha sbagliato ad approvarla, ma a questo serve l’opinione pubblica.

  7. r.d. scrive:

    Exodus era nota. E “curare i gay” non è una frase che ti fa suonare un campanello d’allarme? Certo che serve l’opinione pubblica! A metterci in guardia dalle multinazionali miliardarie che invitano a spammare sui blog, of course?

  8. anna scrive:

    CL omofoba? Il pensiero di CL non è noto? Ma scusa, tu dove vivi…? Formigoni, che ha comprato tanti iPad, avrà di che risponderti…

  9. Guido Baldoni scrive:

    Beh, certo che CL è omofoba, come tutte le organizzazioni cattoliche tradizionali, anche se ama circondarsi di “peccatori penitenti” come Testori e William Congdon per farsi bella. Ma non stavo dicendo questo. Dicevo che CL, nei suoi approcci (universitari per esempio) non si dichiara MAI come tale. Immagino che faccia così anche Exodus-Fellowship. Comunque per il resto stiamo dicendo la stessa cosa, no?

  10. MacRaiser scrive:

    @ Guido: Chissa’ perche’, pero’, le Apps a contenuto erotico non lo corrono proprio, questo rischio. Quello di essere approvate, dico. L’App omofoba invece e’ miracolosamente “sfuggita” alla cortina di ferro jobbiana. Ma come avra’ fatto mai, mi chiedo. Si vede che Steve era troppo impegnato a bocciare qualche altra App con osceni disegni di corpi nudi.

  11. rd scrive:

    Hanno cancellato i capezzoli a Madonna. L’app omofoba (e l’omofobia dovrebbe essere un reato!) sfugge, ma i capezzoli di una celebre foto di Madonna, no, eh?
    http://www.gizmodo.it/2010/05/12/la-censura-di-apple-sulle-applicazioni-non-ha-piu-freni.html

    Sì a Apple sono troppo impegnati a bocciare l’eros per non guardare i “veri rischi” per la società…

  12. Guido Baldoni scrive:

    Secondo voi Steve Jobs controlla ogni singola app prima che venga approvata? Non state personalizzando un po’ troppo la cosa? Soprattutto dopo che, dopo qualche giusta protesta, la Apple ha cambiato idea ed ha tolto l’app?

    Quanto all’erotismo, è più immediato da individuare rispetto a un fine omofobo. E in questo caso non sono d’accordo con Apple, che dovrebbe permettere contenuti adulti per adulti.

  13. MacRaiser scrive:

    @ Guido: Ovviamente il riferimento a Jobs era sarcastico. Lui impartisce gli ordini e basta, naturalmente.

  14. rd scrive:

    Noi ci auguriamo che Apple non ci voglia educare su cosa dobbiamo fare a 40-50 anni!

    Pero’ è Apple a dire di controllare ogni singola Web app… Come Fanboy, c’è qualche lacuna?

  15. rd scrive:

    Ma sei questo Guido Baldoni, che commenta su iTunes?

    http://itunes.apple.com/it/app/elements-dropbox-powered-text/id382752422?mt=8

    E’ il tuo lavoro?

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