Apple si sbarazza del software libero: ciao ciao Samba

E via con le danze, tanto per buttarsi in simpaticissimi giochi di parole: Apple, nel mentre che si prepara a rilasciare il suo nuovo Mac OS X 10.7 Lion Server, decide di lasciare fuori quel software che negli ultimi 10 anni ha permesso agli utenti della mela di interagire con quelli della finestra: Samba

Come mai? Ha qualche problema, questo software, funziona male? Non si integra con l’architettura del sistema operativo di Cupertino? Naaa, nulla di tutto ciò. Banalmente, è troppo libero. Infatti il gruppo che sviluppa samba ha deciso di passare il celebre software alla versione 3 della GPL, la licenza della Free Software Foundation, mamma del Software libero nel mondo, e la cosa pare piacere poco poco agli ex pirati della Apple.

Come dicono giustamente gli amici di OSS Blog.it:

Mettersi a sviluppare un software da zero comporta l’utilizzo di risorse economiche ed umane non indifferenti, quindi quale potrebbe essere il vero motivo nascosto dietro questo passaggio? Probabilmente Apple vuole liberarsi di tutto quello che è legato alla GPL per poter portare avanti il suo piano di chiusura completa del sistema operativo. Un futuro in cui per gli utenti non ci sarà più Mac OS X, ma iOS. La strada per gli utenti non power user, quindi per la maggioranza, è quella.

Prosegue, dunque, il percorso della Apple verso il lato oscuro della forza. E a passo spedito, pare…

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2 risposte a Apple si sbarazza del software libero: ciao ciao Samba

  1. Guido Baldoni scrive:

    Il GPL versione 3 contiene condizioni che neanche LINUS TORVALDS considera accettabili.

    http://www.linux.com/archive/feature/114336

    http://lkml.org/lkml/2006/9/25/161

  2. franco scrive:

    E’ un problema di Linus Torvalds, che non è – per fortuna – il Duce di GNU/Linux. Intanto i principali e più famosi strumenti liberi stanno passando a GPL3…

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