A Londra stop all’IT sexy nella PA: ma da quando l’Austerity marcia con l’iPad e il MacBook Air sotto braccio?

L’e-gov sotto Tony Blair è stato sprecone e puntava solo su progetti IT sexy: HP, BT e Fujitsu hanno contratti annuali da 5 miliardi di sterline l’anno. Un terzo dei contratti del governo centrale. Ma l’Austerity regna a Londra, quindi caccia aperta agli sprechi. Quali ricette per tagliare i budget IT?

Il boss hi-tech a Londra Ian Watmore prima chiede più open source (e fin qui si capisce il “filo logico”), ma poi, dopo aver dichiarato il suo “amore per i computer Apple”, dice di voler rompere il dominio di Microsoft nel software per ufficio.

Il chief operating officer (Coo) della coalizione del gruppo Efficiency and Reform del governo di coalizione Cameron-Clegg, ha idee lapidarie (e confuse): vuole l’Open source per tagliare gli sprechi, ma Apple per …amore. “I personally would like to see people move off Microsoft products onto open source or use Apple technology. I use Apple at home. I know it’s not very open but I use it. I love it, it works and I think it is great – I’m Steve Jobs’ best customer. But 95% of the business and government world still use Microsoft for its basic desktop products because it is reliable and it works.

Non è chiaro? Accusa i laburisti di aver perseguito progetti faraonici per ritagliarsi “policy sexy”, ma poi fa la pubblicità alla marca IT più sexy del momento: Apple!

Sarà buffo capire come (e se)  riuscirà a conciliare la prospettiva di Austerity con valanghe di iPad e MacBook Airs nella PA. E per fortuna coltiva il sogno dell’Open source… Che coerenza! Ma dopo le “perle” della stampa italiana mainstream, non ci stupiamo più di nulla.

Ma il superboss inglese, che si autodefinisce niente di meno che il miglior cliente di Steve Jobs (e se ne vanta! E’ come se un ministro dell’Economia di un paese si vantasse di essere il miglior cliente di una sola azienda straniera, fregandosene della competizione e del libero mercato…), quali sono gli ultimi bug in casa Apple? Si parla di “misteriosi bug grafici occasionali e rari problemi di autenticazione su arcani portali “enterprise” (Punto-Informatico.it), oltre al “pesante bug succhiabatteria e alla megafalla di sicurezza in Safari, non sono stati corretti. Nel frattempo, i sondaggi di Melablog e Melamorsicata, mostrano il disagio crescente tra gli utenti Apple” (Blog MelamenteAssorto). Macché: all’affidabilità, ora si preferisce il sexing IT.

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