I linguaggi del Web nell’era dei tablet

Il Web è cambiato negli ultimi anni, seguendo l’evoluzione sia tecnologica che sociale. Il Web mobile (con smartphone e tablet) e il social networking hanno rinnovato il Web nel segno dell’interattività, dei video e delle Rich Internet applications (Ria). Agli albori del World Wide Web dominava l’Html (dall’1.0 al 4.0), poi ha imperato la moda della tecnologia Flash (il plug-in per vedere i video e le animazioni), anche se l’Html continuava a essere il linguaggio di base insieme agli standard come Css; a metà anni 2000 il Web 2.0 (prima maniera, ai tempi dei Mash-up) aveva portato in auge Ajax; Microsoft ha sfoderato Silverlight (per contrastare Adobe Flash); il browser Google Chrome ha scommesso fin da subito sui JavaScript e ora su WebM; Mozilla Firefox ha puntato sulle Rich Internet Application (Ria) open; Adobe su Flash e AIR, ma in futuro su Wallaby. Flash è usato sul 70% dei siti ad alto traffico (Fonte: Gartner).

Ma a cambiare le carte in tavola è stato l’arrivo prima degli smartphone (senza Flash player) e quindi di iPad (dove Steve Jobs ha impedito ad Adobe di portare Flash: con un niet assoluto). Al contrario Android 3.0 (Honeycomb) ha aperto le porte a Flash, così come la piattaforma Qnx di Blackberry Playbook; Windows 8 sarà in Beta probabilmente alla PDC di settembre (la versione definitiva attesa al CES di Las Vegas a gennaio 2012).

Ma che direzione sta prendendo il Web? Il futuro è rappresentato da Html5. Ma non subito: a dicembre 2010 Html5 ha raggiunto l’1.06% delle Homepage (Fonte: Netcraft). Html5 è cresciuto (passando dal 10% dei video online di gennaio al 54% di ottobre), ma ancora rimane “marginale”. Anche perché Html5 è tuttora in sviluppo e sarà in versione ufficiale solo fra un po’ di tempo. Nel frattempo? Nel frattempo chi ha un iPad 1 o 2 vede solo Html e Html5 (a meno che non utilizzi SkyFire), rinunciando a vedere video, siti e gaming in Flash (ma gli utenti di iPad al Web preferiscono le Web apps su App Store); chi ha tablet Android, Windows 7 o Blackberry Playbook di Rim, può vedere ogni contenuto online senza limitazioni.

Secondo Bluestreak HTML 5 può convivere con Flash ed altre tecnologie: invece di rimpiazzare, offre un nuovo modo di vedere video e sviluppare “rich user experiences”. Ma per il futuro Adobe prepara Wallaby.

Presentato all’Adobe Max conference svoltasi in autunno, Adobe svela Wallaby, un tool che potrebbe aiutare gli sviluppatori ad aggirare il divieto di Apple a portare Flash sul sistema operativo mobile iOS. Sappiamo che Steve Jobs, Ceo di Apple, ha sempre giustificato lo stop a Flash adducendo motivi di sicurezza e accusando Adobe di essere stata “troppo lenta” a recepire l’importanza del Mobile rispetto al mondo desktop.

Battezzata Wallaby, si tratta di una tecnologia sperimentale in grado di convertire il codice Flash che non gira su iOS in codice HTML che invece è approvato da Apple.

Se Wallaby funzionerà, sarà una vittoria per tutte le parti in causa. Adobe potrebbe di fatto portare la propria piattaforma su iOS, mentre Apple potrebbe mettere una pietra sul contenzioso senza dover tornare sui propri passi e senza dover disquisire sui problemi di sicurezza legati a Flash; ma sarebbe anche una vittoria per il mondo degli sviluppatori che non sarebbero più costretti a scegliere una piattaforma rispetto ad un’altra. Ricordiamo che Html5 ha numerosi vantaggi, ma finora Flash è tuttora molto popolare.

L’obiettivo del design di Wallaby non è quello di produrre form-finali HTML pronti per lo sviluppo di pagine web. Invece si focalizza sulla conversione dei contenuti di grafica (”rich animated graphical content”) in una forma facile da importare in pagine Web in sviluppo con strumenti di design web come Dreamweaver,” ha spiegato il principale product manager di Adobe, John Nack. Nel 2010 Adobe ha venduto più di 20 milioni di smartphone o upgrade a Flash Player 10.1,il primo runtime software in versione completa per il mobile. Significa che il 12% degli smartphone venduti nel 2010 aveva Flash.

Ma ancora Adobe non può cantare vittoria in quanto è in fase sperimentale. Per arrivare a una versione definitiva ed ufficiale di Wallaby, si dovrà aspettare ancora. Mentre arriva Flash su Android 3.0 Honeycomb. Adobe ha dichiarato: “Siamo consapevoli che nel 2011 usciranno più di 50 tablet che permetteranno un’esperienza web completa, incluso il supporto a Flash, e gli utenti Xoom saranno tra i primi a goderne”. Ma con Wallaby anche iPad 2 potrà vedere anche quella parte di Web che ancora usa Flash e non è passata a Html5 (che per altro non è ancora in versione definitiva).

Ricordiamoci però che Html5 non rappresenta solo una minaccia per Adobe, ma anche per Microsoft (Silverlight) e Java.

Infine, diamo uno sguardo a quel che è intorno a noi. Il Mobile computing è un mercato destinato a valere un trilione di dollari entro il 2014. Secondo Gartner l’industria sta entrando nella terza età del mobile. Lo ha detto Nick Jones, vice presidente e analista di Gartner, in occasione del recente Symposium/ITxpo. La crescita del traffico voce e dati si rifocalizzerà per i manager corporate IT: la prima era del Mobile era caratterizzata dal Motorola RAZR e dai dispositivi; la seconda era, inaugurata dall’iPhone, ruotava intorno alle Web apps rese popolari dai media store di applicazioni; la terza sarà la “service e social era“, in cui domineranno i servizi cloud e i media streaming. Non spariranno le apps, ma tutto ruoterà intorno al cloud (vedi la musica cloud del prossimo iTunes quando si fonderà con Lala; vedi Amazon Cloud Player; oppure il prossimo Google Music).

Le applicazioni Web sopravviveranno, ma spesso nella forma di componenti di esperienze più complesse end-to-end coinvolgenti il cloud. I tablet faranno ulteriori progressi, ma non usciranno ancora dalla nicchia di oggi, mentre gli smartphone e laptop (nei mercati maturi) rimarranno le piattaforme mobili dominanti entro il 2014, secondo Gartner (che prevede il vero boom di tablet dal 2014 in poi).

Gli smartphone rappresenteranno una piattaforma di nicchia (in crescita) nei mercati emergenti fino a quella data. Sul fronte sistemi operativi, Symbian continuerà a perdere terreno a favore di Apple ed Android, ma i manager IT hanno bisogno di supporto a piattaforme ed ambienti di applicazioni. L’accordo di Nokia con Microsoft potrà mettere le ali a Windows Phone 7: è tutto da vedere.

Una varietà di nuovi tool stanno diventando ‘piattaforme’ nel senso di fornire una user experience e un framework per distribuire applicazioni“, ha detto Gartner. Ciò vale anche per il Web mobile dove crescerà l’influenza di HTML5, una ‘piattaforma’ indiipendente dal sistema operativo come il multipiattaforma Flash, e dei tools come i browser dedicati all’augmented reality e alle mappe“. A lungo termine questi strumenti verranno assorbiti nel sistema operativo o nel browser.

Comunque sia, viva il Web. Il Web rimane l’unica vera piattaforma aperta (Open platform), come non si stanca di ripetere Tim Berners-Lee: a far crescere il Web in maniera così esplosiva è stata la possibilità concessa ad ogni innovatore di pensare a qualsiasi idea, realizzare un sito web e trasformarlo in business in grado di realizzare profitti: questo insieme di cose, nel libero mercato, ha guidato lo sviluppo di Internet fin dalle origini. Il Web è open, mentre App Store e Walled Garden (Facebook eccetera) sono chiusi. Anche la cyber censura fa male al Web e va contrastata: “Tutti i tipi di dati sono utilizzabili, dalle informazioni sulle mappe delle strade aperte fino ai dati scientifici, utili per creare nuovi servizi di localizzazione per l”’augmented reality’ e offrire più informazioni“.

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

2 risposte a I linguaggi del Web nell’era dei tablet

  1. Franco Vite scrive:

    Nell’elenco delle tecnologie che hanno fatto e stanno facendo e faranno il web (1, 2 e 3) mi pare che ti sei dimenticata di una delle più importanti (nonché libera):

    il PHP

    Su cui si basa gran parte del cosiddetto Web 2.0, ad iniziare con Facebook e finire con Twitter, passando per tutti i principali CMS etc etc.

  2. mirella scrive:

    Vero, grazie Franco! Dopo la caduta con quasi rottura di polso/dita, sono piu’ smemorata del solito…

    Per lo sviluppatore software: vero, ed è per questo che tutti lavorano al “dopo”

I commenti sono chiusi.