L’iRapina

Scrive Federico Rampini (de La Repubblica, quindi non uno anti-Mac anzi) sul suo blog: “Cresce la rivolta dei genitori americani contro la bolletta-rapina dell’iPhone. Stangate pazzesche arrivano all’improvviso: perché nei “pacchetti familiari” è incluso il telefonino dei figli, e quelli “scaricano” applicazioni per videogiochi il cui conto sale rapidamente“.

Una bimba di 4-anni-4 ha scaricato i vestitini dei Puffi virtuali sullo schermo dell’iPhone per 1.400 dollari. In un solo mese.
Sul pianeta Terra serve un corso urgente di Ecologia della Mente? Dei genitori, ça va sans dire…

Già, come riporta MelaMenteAssorto, “Apple (non unica, ma tra le prime certamente) riempie le discariche da un decennio almeno con milioni di dispositivi a durata (breve) pianificata. (…) Infatti gli iCosi non vengono dotati di batteria rimpiazzabile dall’utente”.

Ma qui Rampini ci avverte che è in atto un iRapina… bimbi di 4 anni, unitevi: forse una Nintendo DS, una PSP o una Xbox Kinect (con giochi adatti all’età) sono più consoni a voi e alla vostra ecologia familiare. O no?

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2 risposte a L’iRapina

  1. Guido Baldoni scrive:

    La lamentela era giusta. La Apple ha provveduto, e adesso per acquistare in-app bisogna reinserire la password anche entro la finestra di 10 minuti dalla prima immissione. Ma voi avete aggiornato il post? No.

  2. Mirella scrive:

    Dillo a Federico Rampini, il Post è suo. Noi lo abbiamo solo riportato

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