iPad, dall’Uomo qualunque alla Casta

Steve “Woz” Wozniack ci ha spiegato che Steve Jobs avrebbe inventato l’iPad “per l’uomo della strada”. L’Uomo Qualunque. Chissà se l’uomo qualunque di un movimento italiano della prima Repubblica o l’Uomo senza qualità di Musil in versione hi-tech.

Ma nell’Italia provinciale degli anni Dieci del nuovo millennio, è finita diversamente. Steve Jobs voleva che l’iPad fosse un po’ “qualunquista“, alla portata di tutti, invece in Italia è finito per assurgere a nuovo Status Symbol per le Caste che si credono tre-metri-sopra l’uomo qualunque. Tutti hanno visto settimane fa un politico dilettarsi con le immagini di una Escort sull’iPad, in Parlamento. L’altra sera il conduttore Michele Santoro ha bacchettato Travaglio invitandolo a non continuare a “giocare” con l’iPad. Inoltre, la tavoletta moultitouch sembra aver avuto un ruolo (minore ma emblematico) nelle dimissioni di Cesare Geronzi dalla presidenza delle Generali, quando la sua richiesta di acquistare un iPad era stata rifiutata…

Ma è a Montecitorio che si stanno registrando le scenette più gustose: nel Parlamento italiano l’iPad non fa rima con produttività. Basta vedere come ci giocano i parlamentari… Altro che IT per tagliare costi e creare efficienza! Altro che rivoluzione digitale! Qui siamo al “rimbambimento collettivo“, nel senso che vince la voglia-di-giocare come eterni Peter Pan?

E poi, l’iPad non doveva “salvare” la carta stampata? Per ora in Italia, non si sa (a parte il fenomeno di “cannibalizzazione” del digitale nei confronti della carta, già denunciato dal figlio di Murdoch). Di certo è che l’iPad, nato con l’intento nobile di portare il computing alle masse, in Italia è finito nel calderono del gossip per Caste:
a) sta diventanto il simbolo di passa-tempo per Caste (perdi-tempo?);
b) più che sfogliare giornali, tutti vi giocherellano come eterni bambini;
c) “le cifre delle vendite di App Store (e di Distimo) lo dimostrano al di la’ di ogni ragionevole dubbio”: a vincere la gara delle apps è il Gaming, il passatempo per le Caste con tanto tempo libero; altro che scialuppa di salvataggio per la libera stampa.

Insopmma, l‘Innovazione è un’altra cosa: serve ad aumentare la produttività e non a distrarci dalle fatiche quotidiane con giochini.

La domanda che inizia a serpeggiare, è: Tutta qui la rivoluzione del tablet di Cupertino? Ma comprare un netbook da 300 euro ai parlamentari, non li avrebbe resi un po’ più efficienti e attenti al dibattito che avviene in Aula?

Ah, certo: Settimana prossima vedremo frotte di parlamentari che leggono i giornali sull’iPad e si documentano con professionale padronanza delle Apps. Non ne dubitiamo: L’immagine è tutto. E la nostra Casta si nutre di Immagini Edificanti. Ma forse il rimedio sarebbe un po’ tardivo questa volta…

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4 risposte a iPad, dall’Uomo qualunque alla Casta

  1. Guido Baldoni scrive:

    > L’altra sera il conduttore Michele Santoro ha bacchettato Travaglio

    Stracquadanio, non Travaglio. Lapsus grossino.

  2. Mirella scrive:

    Guido Baldoni, che piacere darti tanto da fare su Mela Marcia, con dei commenti tutti Apple-centrici:
    http://www.google.it/#hl=it&source=hp&biw=1280&bih=610&q=%22Guido+Baldoni%22+Apple&aq=f&aqi=&aql=&oq=&pbx=1&bav=on.2,or.r_gc.r_pw.&fp=be748a8f80730c67

    Non sei solo un Fanboy immagino… Per chi lavori? :)

  3. Mirella scrive:

    Non è nostro, era un copia-e-incolla… Come fanno anche nei siti Apple. E se è uno o l’altro, ai fini del Post, nulla cambia. comunque ben vengano gli Errata Corrige! :)

  4. r.d. scrive:

    Stracquadanio merita tanta importanza? E i Lapsus di Steve Jobs: “nessun tracciamento” e dopo 2-giorni-2 l’update iOS 4.3.3 per “eliminare il tracciamento”, come si chiamano? iLapsus? Un po’ piu’ grave, forse…

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