L’iPad va all’asilo

Qualcuno dirà che è forse il posto più consono per l’iPad, a prova delle dita cicciotelle e mai troppo pulite dei bambini. L’ANSA non ha di meglio che raccontarci che 300 iPad stanno per invadere gli asili del Maine, uno stato USA già all’avanguardia per aver distribuito gratuitamente computer portatili a tutti i suoi studenti di scuola media. Spesa prevista dell’investimento del distretto scolastico: circa 200.000 dollari .Ora nei “kindergartners” secondo me l‘iPad o un qualsiasi tablet può funzionare: aiuta a orientarsi con i numeri e con le lettere, insegna a disegnare e a creare musica in digitale; forse evita il terribile spreco di fogli, che minaccia la deforestazione, tipico degli asili (prima che i bambini imparino a disegnare lato A/lato B). Però non poter più attaccare in cucina quei meravigliosi primi scarabocchi dei nostri bimbi… che nostalgia! E poi: non è che inizia così la fidelizzazione dei piccoli-utenti-crescono?

Ma alla fine ci chiediamo: il Manager davvero condivide lo strumento di lavoro con i figli all’Asilo? Mah. Mentre anche l’iCasta italiana in Parlamento ormai assomiglia a un kindergartner del Maine, chiediamo a qualcuno di stupirci. Con un’Agenda Digitale e più banda larga e WiFi!

Intanto il mercato PC non si sente tanto bene (per carità: più della cannibalizzazione tablet hanno pesato più il terremoto in Giappone e le rivolte del Nord Africa e Medio Oriente; però i numeri sono quelli…)

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5 risposte a L’iPad va all’asilo

  1. rogerdodger scrive:

    Il terremoto avrebbe influito sulle vendite dei PC? Ma non dite pazzate.

    I dati di Gartner e IDC fanno riferimento ai primi tre mesi del 2011. Il terremoto è avvenuto l’11 marzo e quindi a soli 20 giorni dalla fine del trimestre quando tutti i computer erano già nei negozi.

    E poi pensate veramente che le aziende che assemblano e producono PC si riforniscano giornalmente? E’ ovvio che hanno stock di componenti che danno un certo margine nel caso succedano cose tipo questa.

    Il terremoto non ha influito nulla sulle vendite del primo trimestre. Semmai si potrà dire qualcosa sul secondo trimestre, anche se non credo che ci sarà nessun effetto.

    Qua se c’è qualcosa che sta influendo sulle vendite dei PC, questo è iPad.

    I PC portatili sono in diminuzione per il terzo trimestre consecutivo. iPad è in vendita da 4 trimestri. Fate voi.

  2. Mirella scrive:

    Idc ha scritto così, pesando 20 giorni su un 90; altri pensano sia l’era-post Pc (più smartphone Android che il sopravvalutato iPad…). La verità si vedrà nei prossimi semestri, non sono una Pizia né Cassandra, mi limito a riportare quel che dicono analisti, sorry. Forse però se per trasferire un file da iPad a Mac, il procedimento breve è così farraginoso, vi consiglio un bel Pc o MacBook (W il libero mercato!), a vostra scelta, dai 🙂
    http://gold.libero.it/melamenteassorto/10122408.html

    come mai hai trattato così male Michele Serra sui commenti sull’Espresso, per un “pezzo di satira” (e di costume)? A Serra è evidente che di Apple-sì-o-no non importa proprio nulla, il suo pezzo era solo pura satira… Da leggere o no, a propria scelta, senza secondi fini: se a me non piace una satira, non la leggo, ma la satira è d.e.m.o.c.r.a.z.i.a. cmq ognuno ha il suo stile, vedo 🙁
    iPad sta vendendo bene, il tuo entusiasmo è encomiabile, ma sul software secondo me Apple ha tuttora molto da lavorare se vuole “entrare in azienda”. Cmq ben venga la competizione: sono per il libero mercato in tutti i campi :)))
    spero che WebOs, Android Honeycomb (anche qui c’è olto da lavorare!) e Windows 8 aiutino il mercato tablet a maturare: per ora è simpatico per il gaming, ma deve fare di più.

  3. MacRaiser scrive:

    Mirella: il tizio col quale stai dialogando e’ un noto fanatico applomane dell’ultima ora, impegnato a bruciare il suo quattordicesimo nick circa, onnipresente ovunque qualcuno osa criticare le politiche di Steve Jobs (tale lo zelo che sospetto che sia parente, oppure socio dello studio legale Ghedini e soci). Da Il Post di Luca Sofri a Melamorsicata, a Macity, a Melablog: praticamente ovunque. Ora e’ tracimato anche qui. Sappi che una volta caduta tra le spire dei suoi flame, non sara’ facile uscirne.

  4. mirella scrive:

    Sì, grazie, ma lo conosco! Infatti, è per questo che gli chiedevo se era sempre lo stesso tizio che diceva di voler trascinare l’ignaro Serra nel flame su Twitter per un pezzo di “pura satira”: gli facevo notare che aveva poco senso avergli “somministrato un trattamento simile” a chi in fondo scrive per un gruppo che ama e usa Apple quasi a ogni livello. Insomma, un boomerang che avrebbe portato acqua non al suo mulino, bensì al mulino di quelli che lui ritiene suoi avversari… Ah, l’ira funesta del fanatismo, fa perdere la bussola anche ai Fanboys! (n.d.m: “Ignaro” Serra perché credo che non gli importi niente di queste diatribe, ma di altro, ma non saprei). Tutto qui. Il “guerrilla marketing” lo conosciamo, vedremo come affrontarlo. Grazie delle dritte! 🙂

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