L’inversione a U di Apple è un’ammissione. Di colpa

Se iOS 4.3.3 cancella l’archivio per il tracciamento, vuol dire che l’archivio esisteva: la bug-ia (“noi non tracciamo“) è stata smascherata. L’iPhone 5 dirà la  verità anche sull’Antennagate. iPhone e iPad con iOS 4 tracciavano e il trasferimento del file avveniva in chiaro sui computer con cui erano sincronizzati. Punto. (Nel senso che ora tocca alla UE prendere eventuali provvedimenti, come la Francia li ha presi per Google Street View in passato).

Scrive il Blog MelaMente Assorto: “E’ di tutta evidenza, infatti, che se la sua dichiarazione: ‘Apple non ha mai tracciato e non traccia nessuno‘, avesse avuto in qualche modo a che fare con la verità dei fatti, di aggiornamenti non ve ne sarebbe stato bisogno alcuno“.

Morale della favola? Gli utenti sono fruitori di servizi e prodotti, con gli occhi aperti e open mind, che devono pretendere il rispetto dei propri diritti (visto che sui doveri, gli utenti hanno già i “fucili puntati” – normative, regole, licenze eccetera – delle Corporations); i Fan rischiano di non essere utenti – con diritti e doveri-, ma utOnti, con troppi doveri e nessun diritto. E gli utOnti non solo non vengono rispettati, ma non aiutano neanche i loro brand preferiti (qualunque cosa questa ambigua espressione voglia dire…) a migliorare. La lezione dell’Open source è preziosa. O no?

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33 risposte a L’inversione a U di Apple è un’ammissione. Di colpa

  1. Guido Baldoni scrive:

    Nessun prodotto a questi livelli è gratuito.

    Se appare gratuito, tu non sei il cliente, ma la merce che viene venduta.
    Google e Facebook offrono servizi quasi totalmente gratuiti. Cosa ci guadagnano? Assorbendo informazioni sulla tua vita, attività, spostamenti, e trasformandole in pubblicità mirate.
    La Apple guadagna vendendo prodotti. Se traccia, è in modo anonimizzato, per preparare un indicatore di traffico (come ha preannunciato). Vuole un cliente che paghi, non che rinunci alla sua privacy.

  2. Mirella scrive:

    Lo spieghi Apple ai Garanti Privacy che quei dati erano anonimizzati, visto che la frase “Apple non ha mai tracciato e non traccia nessuno” è stata smentita clamorasamente dall’aggiornamente iOS 4.3.3 (perché fare l’update, se esce iOS 5 a Wwdc di giugno, se no?).

    Fabio Zambelli ha scritto: “Non succede per caso che i dispositivi iOS siano in grado di tracciare la posizione geografica degli utenti, immagazzinare lo storico dei movimenti ed eventualmente metterlo a disposizione per pubblicità oppure altri fini. Ecco le prove. Aggiornato.”.
    http://www.setteb.it/apple-negare-sempre-e-tutto-anche-levidenza-di-un-brevetto-10987

  3. Guido Baldoni scrive:

    I garanti dei vari paesi vogliono vederci chiaro e fanno bene. Comunque una cosa è tenere i dati di localizzazione (non solo propri, ma crowdsourced) nei backup, una cosa è che la Apple riceva questi dati non anomizzati e possa perciò sapere dove sei stato. Con la dichiarazione “Apple non traccia nessuno” si nega la seconda cosa, non la prima.

  4. r.d. scrive:

    Apple nega il tracciamento. L’aggiornamento iOS 4.3.3 elimina di fatto la creazione del vasto archivio per il tracciamento dell’utente iPad e iPhone, nonche’ il suo trasferimento in chiaro sui computer ai quali vengono sincronizzati. Alla fine Steve Jobs e’ stato dunque costretto a chinare il capo e a modificare alla velocita’ del suono le implementazioni malevole, da egli ipocritamente spacciate per “bug”, ammettendo con cio’ stesso in un sol colpo, di aver violato la privacy degli utenti e di aver spudoratamente mentito. E’ di tutta evidenza, infatti, che se la sua dichiarazione: “Apple non ha mai tracciato e non traccia nessuno”, avesse avuto in qualche modo a che fare con la verita’ dei fatti, di aggiornamenti non ve ne sarebbe stato bisogno alcuno.
    http://gold.libero.it/melamenteassorto/10188415.html

    Ai Garanti Privacy UE… l’ardua sentenza!

  5. Guido Baldoni scrive:

    Hai letto il mio commento? Non mi rispondi… la cache delle localizzazioni (non solo dell’utente ma crowdsourced) era di qualcosa come 2 megabytes. Poco, ma dato che i dati sono molto piccoli, questo estendeva i dati a diversi mesi. L’aggiornamento cambia questo dettaglio, riducendo ulteriormente la cache. E ripeto che “tracciare” ha due diversi sensi. La Apple ha detto di non ricevere dati personali non anonimizzati.

  6. MacRaiser scrive:

    @ Guido: Qualunque cosa abbia negato a parole Steve Jobs, l’ha ammessa di fatto precipitandosi ad aggiornare iOS. E direi che questo taglia la testa al toro.

  7. Guido Baldoni scrive:

    Io non sono d’accordo. Si sta parlando di diverse cose assieme:

    1) È cosa buona che ci sia un tracciato non crittato (se non critti il tuo backup iOs) tuo e di altre persone delle zone vicino a dove sei stato? No. Questo la Apple lo ha corretto, può essere un fumoso rischio di sicurezza SE si ha l’accesso al tuo computer… e se qualcuno ha già l’accesso al tuo computer, ti può fare ben di peggio. Ma era un errore, o una svista, o una presa sottogamba, e la Apple la ha corretta con l’aggiornamento.

    2) Apple traccia i tuoi movimenti personali? No. Li anonimizza e li aggiunge a un database crowdsourced per migliorare la ricezione e per un futuro servizio di traffico. E questo continua a farlo anche dopo l’aggiornamento. Quindi secondo me il toro non ha ancora perso la testa.

  8. rd scrive:

    Pensa. Tu paghi Apple (che non è gratis! anzi…) e in più sui tuoi prodotti Apple, comprati, non puoi scaricare ciò che vuoi ma solo ciò che Apple ti permette di scaricare. Tuoi, pagati, ma non puoi farci ciò che vuoi. Il colmo, eh?

    Apple ha corretto dopo UN ANNO. Un anno di stalking, non è un bug…

  9. MacRaiser scrive:

    @ Guido: Le tue argomentazioni sono spassose, perche’ affermi che non c’e’ “tracciamento”, proprio mentre usi il termine “tracciamento”. Ma se non c’e’, di che capperi stiamo parlando, scusa? Dici “Non e’ cosa buona che -ci sia- un -tracciato-“. Eggia’, perche’ i tracciati “ci sono”, “accadono”, “succedono”. Non e’ che Steve Jobs che ordina che le cose siano fatte in un certo modo; e’ il destino cinico e baro a crearli, a farli durare un anno, a renderli -incancellabili- e non crittati. E sopratutto a renderli *segreti*. Gia’ perche’ se non ci fossero stati quei due, a curiosare, tutte queste belle cose tu ed io non le sapremmo, giusto? Non e’ che Apple si prende la briga di informarti, giusto? Chiediti perche’. Oltretutto scrivi delle cose che non corrispondono alla realta’. Cosa c’entra il “tuo” o non “tuo” computer. Basta sincronizzare l’iCoso con qualunque PC o Mac e il gioco e’ fatto: i tuoi spostamenti fino all’anno precedente sono belli che salvati con tutto il resto. La “proprieta’” del computer non c’entra un emerito piffero. By the way: ma tu gliel’hai data un’occhiata di sfuggita, al brevetto di Apple del 2009 dove si descrive per filo e per segno il tracciamento di cui stiamo parlando?

  10. Guido Baldoni scrive:

    MacRaiser: mi sembra tu abbia un’idea molto confusa della questione. Forse mi sbaglio.

    Una cosa sono dati che restano sul tuo mac, una cosa sono dati mandati alla Apple.
    Una cosa sono dati personali associati a un’identità, una cosa sono dati anonimizzati e aggregati alla massa di altri utenti.

  11. MacRaiser scrive:

    @ Guido: Se, se. Io sono “confuso” ma tu non hai risposto alla domanda. L’hai visto, quel brevetto: si o no?

  12. rd scrive:

    La cache troppo rande è stata la prima ammissione di Apple. Too big. Ora vuoi dire il contrario di quel che ha ammesso Apple?
    http://www.itespresso.it/apple-ammette-risolveremo-quanto-prima-il-bug-del-tracciamento-di-iphone-51685.html

    Apple ha rimediato. Ma dopo un anno, deve indagare il Garante Privacy (anche in Sud Corea indaga; e negli Usa Fcc e Dipartimento Giustizia). MacRaiser ti ha spiegato egregiamente, direi…

    Qui Google spiega come fa lei:
    http://www.gizmodo.it/2011/04/27/ecco-come-google-protegge-i-vostri-dati-personali-da-usi-non-autorizzati.html

  13. rd scrive:

    Un altro fatto, non secondario, sottolineato solo dal sito SetteBit, consisteva in questo: “Il sistema, oltretutto, funzionerebbe anche se l’utente lo vuole disattivare ed avrebbe la capacità di trasmettere i dati (ovviamente addebitando tutto sulla bolletta dell’utente, questo non lo nota nessuno di chi ha abbonamenti “unlimited”) a server remoti”. Chiaro, no?

  14. rd scrive:

    I dati personali o sensibili “visibili a tutti” su ogni Mac o computer, non sono un problema?

  15. MacRaiser scrive:

    Ribadisco un fatto che forse non e’ abbastanza chiaro: non c’entra nulla il discorso “il mio” Mac, “il tuo” PC. Il punto e’ la sincronizzazione. Si sincronizza (meccanismo tra i piu’ farraginosi dell’universo) anche solo per scambiarsi le canzoni su iTunes, per esempio. A quel punto il gioco e’ fatto, il file tracciante e’ salvato in forma non crittata sul computer sincronizzato, anche se non e’ quello del proprietario dell’iCoso.

  16. MacRaiser scrive:

    Io pero’ vorrei tornare a bomba, Guido. L’hai visto il brevetto del 2009? Guardalo e dimmi come fai a sostenere che Jobs non ha mentito dicendo che il tracciamento fatto in quel modo era un “bug”. Il punto non e’ se e’ tracciamento o non lo e’: lo e’ e basta, tanto e’ vero che perfino Apple lo chiama cosi’. Il punto e’ se e’ stato approntato in modo -intenzionale- oppure no.

  17. Guido Baldoni scrive:

    MacRaiser, i brevetti di Apple sono centinaia all’anno, puoi trovarci di tutto.

    http://www.patentlyapple.com/

    Questa ( http://www.patentlyapple.com/patently-apple/2011/04/apple-is-designing-a-great-new-fitness-center-app.html ) non è la dimostrazione che la Apple rilascerà un software di fitness. Non mi sembra che un brevetto possa dimostrare nulla di nulla.

  18. rd scrive:

    MacRaiser ti ha chiesto di un brevetto ben specifico. Ma fai finta di non capire. Non ti preoccupare, i Garanti UE guarderanno quel brevetto lì; e non tutti i brevetti della storia Apple con cui a voi piace “confondere le acque”…

  19. Guido Baldoni scrive:

    Ho appena letto del resoconto di Apple e Google al Congresso Americano, che mi sembra sia stato esaustivo. Vedremo quel che diranno i garanti UE, è il loro lavoro.

  20. rd scrive:

    Più che altro le Leggi Privacy UE sono moooolto più stringenti di quelle blande Usa. Anche Street View negli Usa ha avuto solo una “lavata di capelli”, e invece multe in Europa. IL punto è: agli utenti Apple sono piaciute le spiegazioni di Steve Jobs? Negare il tracciamento, come in passato negare l’antennagate, e poi: “Oppps, ora è corretto”?

  21. Guido Baldoni scrive:

    Mi sembra appropriato citare l’Antennagate. Anche in quel caso si trattava di un ingarbuglio di questioni vere e questioni gonfiate o false. La Apple ha anche ammesso i suoi errori nell’algoritmo di comunicazione. Ma nel complesso, l’antenna dell’iPhone 4 funziona meglio di quella del modello precedente.
    Il caso locationgate è anche lui un ingarbuglio di questioni vere, bug o sviste o sbagli, e di cose gonfiate o false (la Apple ti controlla!). Ma nel complesso, i pochi rischi per la privacy (rischi nel caso di un malintenzionato, non nel caso del controllo della Apple) sono stati risolti con l’aggiornamento.

  22. rd scrive:

    Usa un Nokia e non hai Antennagate. Comunque l’Antennagate sarà risolto solo con… l’iPhone 5. Dopo aver licenziato l’ingegnere ex Ibm, ha già chiamato Qualcomm a risolvere il problema: “La gestione dell’antenna sarà delegata ad un chip Qualcomm in grado di ricevere sia le frequenze GSM che CDMA, evitando i problemi dell’Antennagate e quelli che hanno afflitto anche l’operatore statunitense Verizon”.
    http://www.itespresso.it/iphone-5-a-scaffale-a-settembre-51574.html

    E il Glassgate, anche quello, solo bolla?
    http://www.itespresso.it/il-glassgate-di-iphone-4-mette-in-quarantena-sei-produttori-di-cover-48929.html

  23. Guido Baldoni scrive:

    >Usa un Nokia e non hai Antennagate.

    Sicuro?

    http://funsizebytes.com/post/745721120/instructions-from-my-nokia-2320

    http://www.youtube.com/watch?v=amPG52DVQuk

    🙂

    “in grado di ricevere sia le frequenze GSM che CDMA, evitando i problemi dell’Antennagate e quelli che hanno afflitto anche l’operatore statunitense Verizon”

    Dalla frase sembra che GSM + CDMA = niente antennagate, ma in realtà è un modo per non dover produrre due modelli distinti. Serve qualcos’altro per eliminare il problema (che si presenta solo in casi limite).

  24. rd scrive:

    Il mio collega ha iPhone, gli si scarica la batteria a metà giuornata. Il mio Nokia va avanti per giorni… Non farmele dire tutte. iPhone è carino, ma per fare altro. Per telefonare, anche il mio collega a volte chiede in prestito il Nokia: “si sente meglio, senza gracchiare…”. Poi Nokia avrà altre pecche, per carità. L’Antennagate e il Glassgate non sono stati così banali… Se Apple ha licenziato l’ingegnere dell’antenna di iPhone 4!! L’hanno licenziato loro, in tronco. Tutto “fuffa”?

  25. Guido Baldoni scrive:

    “Il Nokia.” Ma la Nokia ha centinaia di modelli. prima dell’iPhone avevo un nokia scassone, mi durava dieci giorni la batteria. Ma gli smartphone full touch screen Nokia hanno una batteria comparabile.

  26. MacRaiser scrive:

    @ Guido: Stai ciurlando nel manico. Ti ho fatto una semplice domanda e vorrei avere una semplice risposta. Te la ripropongo: alla luce del succitato brevetto, ancora sostieni che -Steve Jobs non ha mentito-, ovvero che il tracciamento era frutto di un “bug”, piuttosto che intenzionalmente predisposto? Si o no?

  27. Guido Baldoni scrive:

    Ti ho già detto che i brevetti vogliono dire poco. Seguendo le news Apple, ne trovo a volte alcuni che sembrano prefigurare un futuro Orwelliano, altri invece fantastici e miracolosi, altri ancora semplicemente bizzarri.
    E penso che a volte Steve Jobs distorca i fatti, non so se consciamente o inconsciamente. Ma non credo che in questo caso abbia mentito.

  28. MacRaiser scrive:

    Anche se ti rifiuti di dare una risposta limpida e chiara, la tua ammissione che “Steve Jobs a volte distorce i fatti” basta e avanza. E’ nella “distorsione dei fatti” che consiste, appunto, il mendacio. A questo punto si pone un interrogativo, pero’, ch’io sappia esistono solo tre tipi di persone abituate consapevolmente a difendere apertamente gli autori di mendacio: il tifoso da stadio, il fanatico religioso e l’avvocato difensore. A quale appartieni?

  29. Guido Baldoni scrive:

    Tu: >>>Stai ciurlando nel manico. Ti ho fatto una semplice domanda e vorrei avere una semplice risposta. Te la ripropongo: alla luce del succitato brevetto, ancora sostieni che -Steve Jobs non ha mentito[…]? Si o no?

    Io: >>[…]Ma non credo che in questo caso abbia mentito.

    Tu: >Anche se ti rifiuti di dare una risposta limpida e chiara

    ??? Sei in malafede. Buona continuazione.

  30. Fb scrive:

    La fiducia di G. è cieca. Ma quella di altri traballa. FTC Usa prende in esame la possibilità di un’inchiesta. E su Apple piovono cause. Questa è solo l’ultima contro Apple, ma anche Pandora e The Weather Channel:
    http://news.cnet.com/8301-27076_3-20061925-248.html?tag=topTechContentWrap;editorPicks

  31. MacRaiser scrive:

    @ Guido: Dalle risposte fumose e reticenti, ora sei passato direttamente all’insulto personale. Dunque il tuo pensiero e’ chiaro, adesso. I casi sono due: 1) tu hai ragione oppure, 2) io sono in malafede. Niente di nuovo sotto il sole: l’ingiuria, lo sappiamo tutti bene, e’ l’ultimo rifugio di coloro che non hanno piu’ argomenti da proporre. Evidentemente anche tu li hai esauriti. Io mi sono limitato a sottolinearti sardonicamente la tua macroscopica contraddizione. E te la risottolineo: hai scritto che Steve Jobs non ha mentito “-in questo caso-“, aggiungendo che “a volte distorce i fatti”. Sorvolando sul fatto che sono pronto a riconoscerti una somma in denaro se riuscirai a spiegarmi la differenza tra “mentire” e “distorcere i fatti”, queste tue due affermazioni lasciano chiaramente intendere che Jobs ha mentito in -altri casi-. Sarebbe interessante conoscerli: quali sono?

  32. MacRaiser scrive:

    Eccoci qui, perche’ lo sappiamo: il tempo e’ galantuomo. Dunque se Steve Jobs non ha mentito, Apple non ha tracciato nessuno, giusto? E allora come mai e’ stata condannata a risarcire questo cliente proprio per questo? Toghe rosse?
    http://www.setteb.it/fa-causa-ad-apple-per-il-tracciamento-e-viene-rimborsato-e-670-11415

  33. Mirella scrive:

    Toghe rosse, e forse pure dedite alla pornografia (il nostro e’ Savonaroliano 😉

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