Le violazioni della Apple

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Quando alla fine del millennio scorso arrivò la notizia del passaggio di Apple a Unix, molti di noi amanti ed utenti del software libero esultammo. Era un segnale ottimo, oltre che la presa di coscienza del mondo business verso i vantaggi e le qualità del “nostro” metodo di lavoro. Apple, all’inizio, adottò molto software libero, soprattutto a livello di sistema – il kernel del sistema operativo, tutta la parte di utility da riga di comando, Apache come server web, Samba come server di condivisione dei file, il server di accesso sicuro Ssh – ma anche per alcuni suoi programmi centrali nell’esperienza quotidiana dell’utente, come il motore di rendering del browser Safari, Webkit.

Il rapporto col software libero, però, andò progressivamente deteriorandosi, visto che, ormai è palese, Apple lo adottò strumentalmente per poter mettere in piedi un sistema stabile e solido – caratteristica di Unix – in maniera veloce, usando strumenti già esistenti e testati, liberi (e gratuiti), ma dando poco alla comunità da cui prendeva molto.

E’ di pochissimi giorni fa l’annuncio dell’abbandono proprio di Samba, per motivi di licenza. Cosa lecita, ci mancherebbe: nessuno è obbligato ad usare software libero. Ma se lo si usa, allora bisogna rispettarne i termini, come si fa con tutte le licenze ed i contratti.

Ora, però, siamo ad un nuovo capitolo, è riuscita a fare IL peggio:

ha smesso di distribuire i sorgenti di WebKit incluso in iOS 4.3.0 e per chi non ne fosse a conoscenza si tratta di un software sotto licenza LGPL. Sono passate 8 settimane ed ancora non c’è stato alcun rilascio nonostante sia fra gli obblighi della licenza. Purtroppo, però, non si tratta di una prima volta per l’azienda di Cupertino che ha impiegato 6 mesi per rilasciare i sorgenti sotto (L)GPL relativo ad alcuni software presenti in iOS 4.1

come ci raccontano gli amici di Ossblog.it. E la cosa è gravissima, oltre che foriera di conflitti pesanti. Se, come si pensa, a queste mancanze risponderà l’ufficio legale della Free Software Foundation, temo proprio che ci ritroveremo nel bel mezzo di una primavera calda, in questo 2011. E non sarà una bella situazione, per nessuno…

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3 risposte a Le violazioni della Apple

  1. MacRaiser scrive:

    Meglio tardi che mai. Un po’ di pepe al sedere fa bene, ogni tanto.

  2. Guido Baldoni scrive:

    Verissimo.

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