Le nubi all’orizzonte

Cloud, cloud delle mie brame, chi è la più bella nube del reame?

Google ha detto che Apps for Business, la soluzione cloud computing di Google per le organizzazioni del settore pubblico e privato, conta già oltre 3 milioni di utenti nel mondo, e costa 40 euro per utente l’anno per una casella di posta da 25 GB, servizi per la chat voce/video, la creazione istantanea di siti web interni o aperti verso l’esterno, la condivisione e gestione di video. Google sta lanciando il Chromebook, il netbook tutto nel cloud in vendita dal 15 giugno.

Amazon ha un’offerta Cloud, che spazia dalle infrastrutture alla musica di Amazon Cloud Player. Apple sta per lanciare iCloud, la musica in streaming di iTunes in versione cloud. Microsoft ha come frecce al suo arco Windows Azure e Office 365. La vicepresidente della Commissione europea e responsabile per l’Agenda Digitale Neelie Kroes ha messo a punto un piano da 600 milioni di euro per l’Agenda digitale UE, all’insegna del cloud, mobile e privacy. Il Cloud computing, anche se scosso dai recentissimi black-out ad Amazon, a Sony PlayStation Network e a Gmail e Blogger, per non parlare del rogo al Gruppo Ups di Aruba, è sulla bocca di tutti. Solo moda o c’è dell’altro?

Il computer sarà ancora Personal o tutta la nostra vita finirà fra le nuvole?

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4 risposte a Le nubi all’orizzonte

  1. MacRaiser scrive:

    Interessante sopratutto il fatto che lo definisci “anti-Apple”. Segno che l’hai trovato, ma non l’hai letto. In subordine: l’hai letto, ma non l’hai capito.

  2. Guido Baldoni scrive:

    Sì. Certo. Ciao.

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