Apple e la Banda dei Quattro (Ma che c’azzecca il Maoismo con la Silicon Valley?)

Eric Schmidt, ex Ceo di Google, che conosce bene il Ceo Steve Jobs per essersi seduto accanto a lui per anni nel Cda Apple (finché non ha attirato l’attenzione dell’Antitrust Usa), alla D9 Conference, ha detto una frase un po’ sibillina: Google, Apple, Facebook e Amazon sono la “Gang of Four”. La Banda dei Quattro, in salsa digitale. Un valore combinato che sfiora il mezzo trilione di dollari.

Ora, per chi non ricorda la storia, arriva in soccorso la consueta Wikipedia: “La Banda dei Quattro (四人帮sempl., sì rén bāngpinyin) fu un gruppo di quattro politici della Repubblica Popolare Cinese che furono arrestati nel 1976, dopo la morte di Mao Zedong, ed in seguito processati e condannati“. Una storia che non finì proprio a tarallucci e vino, insomma.

Il termine “banda dei quattro” venne coniato solo alla fine dell’avventura della Rivoluzione Culturale. Una Rivoluzione finita nel sangue: “Nel 1981 i quattro furono processati, accusati di tutti gli eccessi della rivoluzione culturale e di attività anti-partito”.

Perché tirar fuori questa reminiscenza storica degli eccessi del maoismo oggi in un momento storico di svolta nell’evoluzione Hi-tech?

Azzardiamo due motivi, anzi tre:

1) La banda dei quattro vuole portare l’affondo su Microsoft, additato come un moloch enterprise (fatta salva Xbox), incapace di guidare la rivoluzione voluta dai consumatori;

2) C’è aria di controrivoluzione? E dunque i quattro della Gang of Four devono tirar fuori le unghie e lo spettro della “rivoluzione culturale” per un colpo-di-stato-digitale (tutto a colpi di bit, ci mancherebbe!)?

3) Le grandi manovre di Microsoft, che ha acquisito Skype, sottraendolo all’egemonia culturale di Google o Facebook, sono un segnale d’allarme? Windows 8 per tablet + Skype + Windows Phone 7.5 + Nokia + Kinect= sono un’equazione, a tante incognite, ma che rimettono in gioco Microsoft in ambito consumer. Un gioco capace di scompigliare le carte (ammesso che funzioni).

Mah, forse Schmidt ci spiegherà in futuro che cosa intendeva. Anche perché Microsoft, prima di capire che cosa fosse l’open source (cosa diversa dal Free Software), definiva i fan dell’open source “comunisti”! Dunque tirare fuori il dopo-Mao, mi lascia perplessa. Ma forse anche i fantastici 4 hanno fatto i conti senza l’oste. Scrive Punto-Informatico: “Ma Schmidt sembra non sottovalutare quello che potrebbe essere un costante monitoraggio da parte delle autorità statunitensi. Una vera e propria sfida parallela su privacy e antitrust, data la vasta mole di informazioni e settori di mercato coperti dall’azienda. Sarà Washington il temibile arbitro della finale dei campioni dell’IT?”

Mentre gli Hedge funds chiedono la testa di Steve Ballmer, e Nokia crolla in borsa, c’è una Penelope che di notte dietro le quinte disfa la tela tessuta di giorno? Ai posteri…

Invece che “attenti a quei due”, in Valley si dirà “attenti a quei 4” (anche se Amazon ha sede a Beacon Hill, Seattle, ma usa Android, l’open source californiano 🙂

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