iTunes perde il tram del desiderio: oggi i visionari sono Spotify e Pandora

Scrive Massimo Mantellini, uno che di Apple non è troppo critico e di tecnologie si intende eccome: “Apple non ha messo in piedi, di concerto con le major del disco, nessun sistema musicale nella nuvola basato sullo streaming e su tariffe di accesso flat“.

Dopo tanti anni, Apple non ha saputo dare il “colpo di reni” alla pirateria (che trionfa in Rete) né ha saputo mettere le ali alla visionarietà come invece seppe fare con iTunes e il download. “Ci sarebbe stato bisogno di un ulteriore nuovo sforzo immaginifico: esperienze come quella di Spotify o di Pandora indicano quali siano i percorsi possibili. Al sistema musicale mancava però, ancora una volta, il traino di un grande soggetto capace di forzare i cordoni dell’ovvio e di far valere il proprio peso con l’industria discografica”.

L’ottusità dell’industria discografica avrà sicuramente impedito a Apple di portare iTunes nell’era streaming. Per ora neanche Amazon e Google hanno piegato le Major. Ma almeno le ultime due ci hanno provato.

Questo è il decennio dello streaming. Pandora e Spotify lo hanno capito. Se iTunes sposa la “logica della nuvola” senza fantasia, nuovi player lo faranno al posto suo. Le Major sono avvertite. Senza innovazione, anche business consolidati come iTunes perdono appeal.

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