Utenti di e-book di tutto il mondo, unitevi!

Richard Stallman ci chiede di aprire gli occhi e diffidare degli e-book. I motivi, sono fin troppi: condizioni di licenza d’utilizzo restrittive, possesso limitato, prestito condizionato, formati proprietari che limitano la scelta degli e-reader su cui leggere un testo, libri regolarmente acquistati ma cancellati da remoto via kill switch, per presunte violazioni del copyright (come avvenuto su Amazon), monitoraggi più stretti sui titoli dati in licenza anziché venduti, fine dell’anonimato nell’acquisto di titoli. Eccetera eccetera. Ripensiamo a tutte le libertà di cui godevamo con il vecchio libro di carta, e facciamo il confronto. Il progresso tecnologico non deve essere un regresso delle libertà individuali e dei diritti. O no?

Per lo meno, il PDF di Stallman merita una lettura!

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10 risposte a Utenti di e-book di tutto il mondo, unitevi!

  1. joepsichip scrive:

    Stallman osserva il fenomeno come gli appare dagli Stati Uniti d’America: monopolizzato per la stragrande maggioranza da Amazon e Barnes&Noble, entrambi con i loro device dedicati, Kindle e Nook, con i loro formati chiusi e gli store fatti su misura.
    Diverso il discorso per il mercato europeo e il resto del mondo in genere: si è scelto il formato ePub, anche se purtroppo con un uso massiccio del DRM Adobe, senza collegare il dispositivo ad alcuno store specifico, Sony, Bookeen, BeBook, iRex.
    La nostra situazione può diventare analoga a quella USA ma possiamo ancora pretendere maggiore libertà, per esempio non acquistando né Kindle né Nook, né Biblet né Leggo (che cercano di imitarli con pessimi risultati).

  2. MacRaiser scrive:

    In Fahrenheit 451 le autorita’ dovevano mandare i pompieri casa per casa per scovare i libri da bruciare. Con l’eBook (cioe’ il contenuto trasformato in contenitore, ovvero il pensiero e la parola trasformati in applicazione) questi immensi dispendi di energia e perdite di tempo non sarebbero affatto necessari, perche’ e’ sufficiente la decisione e il click di una sola persona e, puff, i libri indesiderati spariscono come d’incanto da tutte le librerie del mondo all’unisono. Ha proprio ragione Steve Jobs: si tratta di dispositivi -magici-

  3. Mirella scrive:

    Grazie MacRaiser, pensavo proprio a Fahrenheit 451!

  4. joepsichip scrive:

    Il caso “1984” può essere effettuato solo su dispositivi con collegamento diretto allo store, in alcuni casi con rete 3G gratuita altrimenti con semplice wi-fi: kindle, iPad (anche se non è un ebook reader), nook, kobo. Gli altri ereader non potranno mai subire una violazione simile.
    Ma il mondo sta andando da tutt’altra parte, esultando per la nuova era cloud, quella sì foriera di sciagura imminente.

  5. MacRaiser scrive:

    @ Joe: Perche’ cosa impedisce via remoto di segarti i contenuti attraverso la connessione internet del tuo PC?

  6. MacRaiser scrive:

    Riformulo in modo comprensibile: Perche’ cosa impedisce di segarti i contenuti del tuo eBook reader da remoto, attraverso la connessione internet del tuo PC?

  7. lawfox scrive:

    No. Mi pare che si sta iniziando una caccia alle streghe prima ancora che le streghe compaiano.
    Se compro un libro di carta e lo pago con bancomat o carta di credito, i libraio può schedarmi. Se pago in contanti potrebbe ricederai alla sera le immagini delle videocamere di sorveglianza e identificarmi come un pericoloso sovversivo.
    Se Amazon cancella i titoli che compro, vorrà dire che li comprerò altrove e nel frattempo farò causa ove ne ricorrano i presupposti.
    Troppe variabili e troppa fantasia.

  8. Fb scrive:

    Ma quale caccia alle streghe! Sono i cyber-rights, in gioco. Questione di diritti dell’utente finale. Certo: poi ognuno fa quel che vuole, ci mancherebbe. Ma il discorso di Stallman è su un altro livello, direi

  9. MacRaiser scrive:

    @ Lawfox: Se, se, se… Ti contraddici da solo. I tuoi “se” indicano chiaramente che per il cartaceo un’alternativa esiste (il contante, per esempio); per l’e-Book, l’alternativa invece non c’e’. Semplice quanto incontrovertibile.

  10. franco scrive:

    E’ bello, una volta tanto, non essere (del tutto) d’accordo con RMS.

    Per quanto riguarda la privacy ha ragione RMS: con i formati elettronici non c’è modo legale di acquistare un libro (elettronico) anonimamente.

    Per quanto riguarda i formati e le licenze, invece, sbaglia, a causa del suo americacentrismo. Quello che dice è del tutto vero per quanto riguarda il mercato americano, dominato da Amazon e Barnes&Noble: i formati sono proprietari, gli ebook reader sono chiusi e da remoto vai a sapere cosa possono fare.

    Ma non dappertutto è così (manco in Usa): da noi ci sono la maggior parte degli editori (quelli medi e piccoli) che NON usano DRM ma il cosiddetto “Social DRM”, che implica una specie di fingerprint sul libro acquistato col nome e la mail dell’acquirente e nessun’altra limitazione. Quindi sicuramente problemi di privacy. Ma “solo” quelli.

    Anche sui lettori, non tutti sono chiusi. Anzi, è vero il contrario: la maggior parte sono device GNU/Linux aperti, molti coi firmware open source.

    Quindi, massima allerta, ma le cose non sono così tremende come le mette RMS (che quando venne in Italia per l’hackmeeting del 2002 a Bologna dette della fascista alla titolare dell’albergo dove avrebbe dovuto pernottare perché osò chiedergli i documenti… 😉

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