Febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno… I mesi impiegati per toccare il primo cavo Thunderbolt

L’avessero fatto due vendor Windows, avremmo letto commenti acidissimi. L’ha fatto Apple: e tutti hanno portato (santa) pazienza.
Febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno… Non è una cantilena per ripassare i mesi dell’anno. E’ solo quanto gli utenti dei Mac con Thunderbolt (tecnologia che qualche blogger, scattando sull’attenti, aveva perfino intitolato: “Apple piè veloce“) hanno impiegato per ottenere il primo cavo Thunderbolt.

Se Achille piè veloce fosse stato così lento, Omero avrebbe dovuto riscrivere l’Iliade, per non compromettere il Paradosso di Zenone.

Ah, per la cronaca, il cavo costa 49 euro.

 

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20 risposte a Febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno… I mesi impiegati per toccare il primo cavo Thunderbolt

  1. Signor D scrive:

    Tutto giusto, tutto esatto ed uno sguardo molto acuto.
    Però state acidi una cifra!

    D

  2. Mirella scrive:

    In effetti… 😉

  3. MacRaiser scrive:

    @ Signor D: Se al tuo sensibile palato i post di MelaMarcia paiono “acidi”, chissa’ che saporaccio orrendo avrai percepito, guardando le decine di spot “Get a Mac” di Apple. Retrogusto amarognolo?

  4. Signor D scrive:

    MacRaiser, quella è pubblicità, questa vuole essere informazione. O mi sono sbagliato?

    D

  5. MacRaiser scrive:

    Eccone un altro che non ha letto la testata. No. Questo e’ un blog di opinione (al limite controinformazione) e si chiama “MelaMarcia”, non so se rendo l’idea. E’ creato apposta per rispondere alla (mendace) propaganda Apple. E l’ironia e i toni sardonici (cio’ che tu classifichi erroneamente come “acido”) costituiscono la sua arma migliore per smascherare le bugie di Apple.

  6. Signor D scrive:

    L’hai detto, controinformazione.
    In ogni caso i toni di Mirella sono acidi nei confronti di Apple, mentre i tuoi sono semplicemente inurbani.

    D

  7. Mirella scrive:

    Sono “toni da blog”. Non è il Wall Street Journal, è evidente!!!, anche se il Wsj è fra le nostre fonti 🙂 Se uno scrivesse un blog in maniera british, nessuno lo leggerebbe, dai! (stavo per dirti: Vedi il Daily, ma poi mi avresti dato della “zitella inacidita”!). Però hai ragione. E’ Steve Jobs che ha detto un anno fa circa: “Non vogliamo una nazione di blogger!” o no? Vedi, i toni virano sull’acido a sentire certe affermazioni. E’ Apple che ha scelto i “toni da crociata” (contro Windows con “get a mac”, contro Gizmodo – e qui sono di parte!-, contro Adobe, contro Nokia – ma qui Apple ha perso la causa -, ora contro Samsung, contro Android… contro i blogger). La cartina di tornasole, dopo queste reazioni chimiche, vira sul PH acido: it’s just chemistry. Spero che non sia un reato 😉

    A me questo genere di marketing aggressivo, di perenne muro-contro-muro, pare il marketing di matrice “berlusconiana”: contro i giudici, contro i komunisti, contro i giornalisti farabutti, contro i fannulloni … crea magari una nicchia ultra-fidelizzata. Ma poi, alla fine, scoperto il trucco, implode su se stesso, è una bolla che scoppia. Sboom. Il mio paragone è ardito? Può darsi ma io lo trovo abbastanza interessante…

  8. Signor D scrive:

    Mirella, certo che lo conosci a menadito, Steve!
    Contro Nokia ha perso la causa? A meno che non si tratti di un altro caso o che io ricordi male, ha scelto la via di un accordo extragiudiziale, che è diverso.
    In ogni caso no, nessun reato, così come la mia non era una critica: essere acidi è una caratteristica, mentre, qui sta il discrimine ai miei occhi, essere grossolanamente aggressivi è un difetto.

    D

  9. MacRaiser scrive:

    Invece tu che dai a Mirella della “acida una cifra” sei stato “educato” ad Oxford, immagino. Un pulpito certamente abbastanza alto per impartire fior di lezioni a chiunque.
    Cio’ nonostante il granchio l’hai preso e pure grosso, giacche’ “controinformazione” non e’ sinonimo di “informazione” (controlla pure sul dizionario), ma di “critica”; e la critica si fa sopratutto con l’ironia (e magari la satira). Cio’ che tu (e un paio di fanboys) chiami impropriamente “acido” e’ niente altro che lo sbertucciamento della potente multinazionale sfruttatrice di schiavi cinesi di nome Apple, capitanata dal noto multimiliardario senza scrupoli che risponde al nome di Steve Jobs, tutto qui. Se questo sbertucciamento critico ti disturba (e non vedo quale altra ragione per la quale cio’ debba accadere, se non che tu sei l’ennesimo fanboy Apple sotto mentite spoglie), non ti resta che cercare le informazioni che vuoi presso la BBC o (come dice Mirella) il WSJ. Venire ad accusare di “acidita’” chi scrive articoli ironici nei confronti di Apple su un blog che si chiama “Mela Marcia”, e’ una qualcosa la cui intelligenza si commenta da se’.

  10. MacRaiser scrive:

    Apple ha -perso contro Nokia- perche’ la accusava di aver copiato e si e’ dovuta rimangiare l’accusa; ma non basta: Apple non voleva pagarle le royalties e invece dovra’ pagare, e profumatamente. Questi i fatti (a proposito di informazione). Unanimemente (controlla pure con Google) si e’ data notizia di questo evento titolando “Apple perde contro Nokia”, tutto qui. Capisco che a te possa disturbare il fatto che Apple ha perso la causa contro Nokia, ma non e’ che si possono cambiare i fatti sol perche’ a te fanno dispiacere.

  11. Signor D scrive:

    Mazza, ma tu hai proprio delle turbe profonde, MacRaiser.
    C’è anche da credere quasi che la sconfitta di Apple, che è un accordo, ti bruci perché li devi sborsare tu, gli importi dell’accordo.
    Dai, su, passerà, “it gets better”, se lo vuoi!

    D

  12. Mirella scrive:

    Apple ha firmato un oneroso accordo extragiudiziale (sborsando circa 500 milioni di dollari una tantum + le royalties per ogni device venduto e le royalties si pagano solo quando utilizzi tecnologie altrui) per evitare di perdere una causa. Che cosa significa? Dalle mie parti, significa che i legali ti fanno siglare un’intesa perche’ si tratta di una “causa persa” in partenza. Una causa in cui non hai ragioni sufficienti per andare incontro al giudizio finale, in cui rischi una debacle. Cmq vedremo come finisce con Samsung, Motorola e Htc… Ma l’accordo con Nokia è un “danno d’immagine” per Steve Jobs. (E per carità: vedremo anche come andrà a finire Oracle contro Android. Per esempio Microsoft OGGI guadagna più da Android che da WP7, tanto per dire).

  13. Fb scrive:

    Signor D, i soldi dell’accordo li sborserai più tu di MacRaiser. La cosa più probabile è che, all’uscita di iPhone 5, Apple rincari i prezzi del nuovo iPhone, per pagare Nokia. Quindi qualche cent fra le centinaia di dollari che tu pagherai a Apple per l’ultimo luccicante iDevice, finirà nelle tasche di Nokia. Se una multinazionale viola 46 brevetti, i costi di quella violazione di massa vengono spesso scaricati (spesso e volentieri) sui suoi utenti finali… Felici e sfruttati? E’ il mercato. Dunque in questo caso, il costo si scarica sui Fanboys. MacRaiser, ad occhio, non mi pare un end user di iFoni (come li chiama lui 😉 quindi non tirerà di tasca sua fuori nulla. Certo il “danno d’immagine” c’è, visto che finora l’iPhone era (nella mitologia di Jobs) solo frutto della genialità di un’azienda, e invece ora si è scoperto che è anche frutto di un accordo extra giudiziale. O no?

  14. Mirella scrive:

    E perfortuna ero io acida, eh? Io non mi permetterei mai di dire a un Fanboy, per quanto infervorato, che ha “turbe profonde”. Ognuno ha le sue idee: la chiamano Libertà d’espressione. Freedom of speech. Negli Usa è il Primo emendamento della Costituzione. Nel mondo si chiama anche democrazia 😉

  15. MacRaiser scrive:

    Al contrario, sono profondamente soddisfatto. In effetti ho pronosticato quest’esito fin dalla notizia del contenzioso. E i fatti mi hanno dato ragione. Bastava semplicemente seguire la logica, in fondo: come poteva essere, infatti, che Nokia, costruttrice di smartphones fin dagli anni ’90, avesse copiato da Apple, la quale ha iniziato a produrre il suo primo cellulare solo nel 2007? Il fatto e’ che i fanboys prescindono da qualunque crono-logica, preferendo bere a strozzo le panzane spacciate da Steve Jobs. E una volta sbugiardato il mendaCEO, non sanno fare di meglio che insultare chi lo ha preso in castagna. Ma tu non ti ritieni un fanboy, suppongo… giusto? 😉

  16. MacRaiser scrive:

    Infatti non sono un iUser, ma un MacUser storico, FB. Due galassie differenti che appartengono a due differenti universi. Capisco anche, pero’, che difficilmente un iUser puo’ comprendere appieno il senso di profonda tristezza che coglie chi, come me, da antico utente, e’ stato costretto ad assistere alla orrenda parabola in discesa che, grazie a Steve Jobs, ha trasformato Apple nell’esatto opposto di cio’ che avrebbe voluto essere e che, seppure in parte, e’ stata. Per noi MacUser, il peggio era Microsoft; ma oggi la politica di Apple e’ cento volte peggiore di quella di Microsoft negli anni ’90. E lasciamo pure perdere le bugie a ripetizione e tutto il nauseabondo resto; ma per lo schiavismo in versione moderna cinese, usato senza scrupoli da Jobs per arricchirsi oscenamente e ottenere finalmente quel successo che cosi’ a lungo gli era sfuggito, non ci sono scuse.

  17. Fb scrive:

    Sì, immaginavo!

  18. fabio scrive:

    Siete Penosi e messi male se impiegate il tempo in questo modo.
    Tra l’altro dite tutti le stesse cose ripetute cento volte , che fantasia.

  19. fb scrive:

    Può darsi. Ma l’iPad non avrà vita facile con Amazon Kindle Fire, il tablet da 199 dollari:
    http://www.itespresso.it/il-tocco-di-amazon-su-kindle-fire-54006.html

    è il libero mercato, suvvia, niente di più 🙂

  20. MacRaiser scrive:

    E tu le hai lette tutte e cento, ovviamente. Evidentemente i “penosi” ti piacciono assai.

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