Partita a scacchi nel mercato smartphone: L’avvocato dei brevetti molla Apple

Richard “Chip” Lutton Jr., che gestisce il portafoglio brevetti di Apple, dopo 10 anni lascia. Mentre la guerra dei brevetti diventa rovente, Apple potrebbe assumere BJ Watrous, ex Hp, dopo Noreen Krall, ex Sun Microsystems.

Apple, con Rim e Microsoft, ha appena strappato la rivale Google, per la cifra non modica di 4.5 miliardi di dollari, un asset di 6 mila brevetti, frutto dell’asta di Nortel Networks (fallita nel 2009).

Dopo la batosta con Nokia, Apple non vuole perdere contro Htc e Samsung.
Secondo il blogger Florian Mueller, Apple si è rresa conto di non aver gestito al meglio finora le “guerre dei brevetti”.

Samsung e Htc sono avvisate. Apple non vuole fare prigionieri. E soprattutto non vuol fare “sconti” ad Android, che con 500 mila attivazioni al giorno è il “nemico pubblico numero uno”. In questa battaglia, come dimostra l’alleanza temporanea nell’asta Nortel, Apple e Microsoft si sentono meno lontane che in passato… Google (messa nel mirino anche da Oracle per 44 brevetti Java, che Google reclama essere open source) è sotto tiro: sotto tiro di Apple, Microsoft ed Oracle. Oggi Microsoft guadagna più da Android che da Windows Phone 7: l’OS open source potrebbe arrivare a fruttare al colosso di Remond un miliardo di dollari all’anno, mentre Nokia campa con i “proventi” dei brevetti di iPhone. Android è circondato da nemici? Apple vuole rifarsi con Htc e Samsung? Ed Oracle punta ai miliardi di Google? Il mercato smartphone è una partita a scacchi: chi sbaglia mossa è spacciato (capito Rim?).

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