Toh, un altro libro contro la “Mela bacata”

Déjà-vu? Ancora non ho visto il libro, ma spero che metta “Mela marcia” fra le fonti. Però se “plagiano” (in senso buono: noi siamo a favore del plagio! Purché si citino sempre le fonti) il nostro libro e il Blog Mela marcia, oltre allo storico blog Melamente Assorto, forse c’è un perché. Siamo fuori dal coro, ma non abbiamo tutti i torti?

Ha ridefinito il modo in cui pensiamo al futuro e alla tecnologia. Ha ideato l’iPhone, l’iPad, ma è anche l’uomo marketing di una macchina da miliardi di dollari, che riesce a orientare i gusti delle masse e sfrutta la manodopera a basso costo della Cina, cancellando tutti i programmi filantropici dell’azienda. E’ un sognatore che infiamma le folle, ma anche un capo dispotico che esaspera i dipendenti, portandoli persino alle lacrime. Fabio De Ponte, giornalista rigoroso, ci racconta uno Steve Jobs denso di contraddizioni, soffermandosi sulle ambiguità del personaggio e della sua multinazionale. I pregi e i difetti dell’uomo che sta dietro a un mito alimentato da anni.

Un appello ai giornalisti di Repubblica, Corriere della Sera, L’Unità, La Stampa, che non si sono degnati di fare due righe di recensione a “Mela marcia” (AgenziaX), al contrario di ZeusNews, Punto-Informatico (che perfino ci ospita in PI Libri) e Vanity Fair (fra gli altri): se volete recensire il libro di Ponte alle Grazie, abbiate almeno la grazia di ammettere che ad anticipare questo libro c’è stato il nostro Mela Marcia pubblicato da AgenziaX oltre al blog Melamente Assorto. Per corretteza, quanto meno, dopo il silenzio mainstream… Ponte alle Grazie potrebbe anche citarci nella bibliografia, anche qui, per deontologia professionale.

PS: Abbiamo aperto un filone, insomma. I prossimi libri si intitoleranno “Mela sbucciata”, “Mela corrosa”, “Mela andata a male”…? Suvvia, almeno un po’ di fantasia al giornalismo del Cut-and-paste.

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8 risposte a Toh, un altro libro contro la “Mela bacata”

  1. fabio de ponte scrive:

    Io direi che prima di definirlo “giornalismo del Cut-and-paste”, sarebbe corretto che almeno lo sfogliassi il libro…
    Detto questo, il titolo quasi uguale è stato un caso. Lo ha deciso la casa editrice (che non è Ponte alle grazie ma Editori riuniti). Io ho scoperto l’esistenza del vostro libro mentre scrivevo l’ultimo capitolo e mi è venuto pure un colpo, perchè in effetti temevo che fossero uguali.

    Invece per fortuna non lo sono, hanno alcune cose importanti in comune ma non sono uguali. Io penso che il vostro sia un ottimo libro, penso che abbiate fatto un ottimo lavoro e che colmi una lacuna, perchè tutti parlano di Apple sempre in toni celebrativi. Questo è lo stesso spirito che ha il mio, non credo che abbiate il copyright sulla ragione critica, no?

    Il mio ha un taglio più divulgativo, è scritto in modo che possa essere letto anche da una persona di 50 anni. Ho fatto una panoramica più generale che lo rende leggibile anche a chi della Apple non sa nulla e si concentra molto anche sulla storia dell’azienda, sulla sua produzione in Cina, e sulla successione a Steve Jobs.

  2. Mirella scrive:

    Chiamiamola “Tendenza Mela”, allora. In bocca al lupo per il tuo libro, figurati! Il titolo pressocché uguale fa impressione, anche il nostro libro parla di questi argomenti, senza arrivare alla successione di Jobs perché il libro nostro è andato in stampa a inizio settembre 2010. Sarebbe stato carino citare i precedenti, soprattutto per correttezza, ma può darsi che tu non abbia visto la recensione su Punto-Informatico e ZeusNews. Figurati, nel libro di Arturo Di Corinto, mi hanno copiato un intero capoverso di 8 righe, citandomi come il Time: http://scaccoalweb.dotblog.it/2010/09/i-nemici-della-rete-secondo-di-corinto.html. Il fatto è che è la seconda volta in sei mesi che mi ritrovo pezzi miei in altri libri, senza venire neanche citata… E un po’ ci si arrabbia, non ti pare? Almeno a me è capitato così. Alla prossima volta, e in bocca al lupo per “Mela bacata”, ci mancherebbe! :)

  3. Mirella scrive:

    Ovviamente leggero’ il tuo libro! Aver aperto un filone, ci fa comunque piacere :)
    ma se leggi il Post la mia e’ una critica piu’ alla Stampa Mainstream che ci ha – volontariamente e pervicacemente – boicottato, che al tuo libro. Tutti nelle principali redazioni hanno letto il nostro libretto… MA ci hanno recensito solo le testate online, e su carta è uscita solo una micro-intervista di Vanity Fair.

    Quando invece il nostro – di Ferry e mio – precedente libro del 2000, Il caos dei motori di ricerca (ShaKe edizioni), sul lato oscuro di Google e dei search engine, venne recensito da tutte le testate cartacee, da Musica di Repubblica in su. E’ questo “ostracismo”, ti diro’, che mi da’ un po’ noia, visto che poi in privato tutti l’hanno letto, e in tanti mi hanno scritto le tue stesse parole di apprezzamento… E’ il doppio binario (in pvt e’ ok, in pubblico “non se ne parla”), che sinceramente mi ha lasciato perplessa. Uno strano atteggiamento della stampa, insomma :)

    Ma la mia polemica finisce qui, soprattutto dopo le tue spiegazioni. Ponte alle Grazie avrebbe potuto scrivere un messaggio ad AgenziaX, ma vabbè.

    In bocca al lupo per il tuo libro, che comprerò senz’altro! :)
    mirella

  4. MacRaiser scrive:

    “Questo è lo stesso spirito che ha il mio, non credo che abbiate il copyright sulla ragione critica, no? Il mio ha un taglio più divulgativo, è scritto in modo che possa essere letto anche da una persona di 50 anni. ”

    Neppure io ho il copyright, ma certo di queste faccende me ne occupo da un po’ prima di te (pubblicamente dal 2007).

    Per la cronaca, compiro’ 49 anni tra poco.

  5. fabio de ponte scrive:

    “Neppure io ho il copyright, ma certo di queste faccende me ne occupo da un po’ prima di te (pubblicamente dal 2007).”

    Questo non ti autorizza ad accusare di plagio di chi si occupa dello stesso argomento.

    “Per la cronaca, compiro’ 49 anni tra poco.”

    intendevo semplicemente dire che, come sai meglio di me, la maggior parte delle persone tra i 50 e i 60 anni non masticano di queste cose e ho cercato di non dare nulla per scontato nel libro, in modo che fosse fruibile a chiunque…

  6. fabio de ponte scrive:

    Comunque, giusto per capirsi, sono stato io a scrivere del vostro libro sul laro oscuro di Google sul Manifesto a suo tempo dopo la presentazione all’hackmeeting di quell’anno, se non sbaglio a Pisa.

    Sempre per chiarezza, quando ho scoperto invece il vostro libro sulla Apple e ho visto che il titolo era molto simile, ho anche chiesto alla casa editrice di cambiarlo, ma era tardi. In ogni caso ti assicuro che non ci sono pezzi del vostro libro dentro il mio come potrai verificare tu stessa.

    Detto questo, il lato che mi sembra positivo è ci sono in circolazione due testi che vanno nella stessa direzione. Io tra l’altro devo ancora organizzare delle presentazioni e se mettiamo da parte le polemiche potremmo anche organizzare qualcosa insieme e presentare i due testi insieme…

    Ora vado in ferie non leggerò internet per due settimane. Ma se vi va se ne può parlare per fare qualcosa a inizio di settembre.
    Ciao

  7. MacRaiser scrive:

    Hai scritto:

    “Questo non ti autorizza ad accusare di plagio di chi si occupa dello stesso argomento.”

    Scusa, dove sarebbe che ti ho accusato di plagio? Sentiti pure libero di usare il copincolla, grazie. Altrimenti sarebbe corretto, da parte tua, ritirare l’accusa.

    La mia frase da te citata sta semplicemente a sottolineare una primogenitura che sarebbe stato corretto riconoscere senza troppi “ma” e “se”. Stesso discorso per il libro di Mirella.

    P.S. La maggior parte degli under 50 che conosco, non ne “mastica” allo stesso modo degli over. Anzi tra i ragazzi noto una pesante analfabetizzazione informatica di ritorno.

  8. Mirella scrive:

    Più libri ci sono in giro sul “lato oscuro di Apple”, meglio è. Anche a me dispiace non aver citato il blog Melamente Assorto, ma proprio non lo conoscevo un anno fa sorry! Spero di aver rimediato in questi mesi, citandolo più volte! Noi abbiamo già fatto oltre venti presentazioni dal Nord al Centro (Milano, Firenze e Roma incluse), e ti dirò che sto già pensando a un nuovo libro. Le mie “rimostranze” sono non verso di te, ma per la stampa mainstream che ha preferito ignorarci invece di aprire un dibattito (come si sarebbe detto un tempo!), quando poi in privatyo mi scrivevano. Spero che il tuo libro non inciampi in questo “silenzio” (un po’ antipatico, visto che poi in tanti mi hanno scritto in pvt)! E spero che si parli anche dei blog Melamente Assorto e del libro Mela Marcia, perché – uno dal 2007, l’altro dal 2011 -, hanno comunque contrinuito a sfatare un bel po’ di luoghi comuni sulla Mela di Cupertino… Tutto qui, nessuna polemica, non è nel mio carattere insomma. Buone ferie :)

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