iPad cannibalizza: i Mac

La presunta cannibalizzazione dei Pc Windows sembra scongiurata, e se c’è una minima erosione è solo sul fronte netbook. Il mercato Pc non è brillante, ma a causa della crisi economica (crisi dei debiti sovrani… altro che emozione Apple: qui è effetto crack!). Il mercato Pc vende circa 1 milione di computer al giorno, e non soffre i 9 milioni di iPad in un trimestre.

Invece iPad cannibalizza i Mac. I 9,25 milioni di iPad venduti, messi a confronto con i 3,95 milioni di Mac (in leggera crescita rispetto ai 3,47 milioni di unità precedenti), dimostra che Apple va forte nel Mobile, ma non nel comparto computer. Apple vende tantissimi iPhone (20,34 milioni), oltre 9 milioni di iPad e sempre pochi Mac. Anzi, le vere vittime dell’erosione da parte di iPad, sono proprio i Mac. iPad vende perché è low-cost ed Apple non ha a listino i netbook, tutto qui.

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9 risposte a iPad cannibalizza: i Mac

  1. JLPicard scrive:

    La linea di Apple descritta nel post si riflette anche sull’offerta Mac; l’ultima mossa è l’eliminazione del Macbook in policarbonato. Anche il fatto di far convergere lo sviluppo di Mac OS X e iOS (a proposito: sarà mica questo il motivo dell’abbandono da parte di Bertrand Serlet e di altri?) mi lascia perplito.

    Vabbè, vorrà dire che come all’epoca passai al Mac per soddisfare certe esigenze ritornerò ai “normali” computer.

    P.S.
    Complimenti per il blog. L’ho conosciuto da poco e quando ho letto i vari post non mi sono sentito solo nel pensare che la Apple ha assunto da un po’ di tempo una linea molto discutibile (eufemismo)

  2. Mirella scrive:

    Grazie 🙂 Anch’io sono ex utente Mac, e mi dispiace questa “deriva”. Un blog, ancora più focalizzato sul mondo Mac (in senso critico), è il Blog Melamente Assorto: http://blog.libero.it/melamenteassorto/
    Il nostro blog è critico non solo su Macm, ma sulle “derive IT”, ed anche sul mondo dei blog IT, della Stampa nell’era tablet (non solo Apple, insomma ;). Che poi sono i temi del nostro libro “Mela marcia” (AgenziaX):
    http://www.agenziax.it/?pid=43&recensione=1&sid=30

  3. JLPicard scrive:

    Infatti sono capitato qui la prima volta proprio per il libro, che sto leggendo. Concordo con te quando dici nel successivo articolo che la Apple, ma in generale tutto il mondo informatico e la stampa, si sta focalizzando troppo sui tablet e dispositivi portatili. La Apple oltretutto, stando alle parole del suo stesso guru, ha sempre un obiettivo, make the best computers. Mi pare che stia cavalcando troppo l’onda del social.

  4. mario scrive:

    La teoria mi sembra quanto meno bizzarra. Le vendite dei Mac sono in aumento costante da venti trimestri (se non sbaglio), e quello che voi chiamate “leggera crescita” è in realtà un aumento del 14% di pezzi venduti. Se iPad cannibalizzasse le vendite dei Mac, queste ultime dovrebbero rimanere stabili, o addirittura diminuire.

  5. Fb scrive:

    Mac cresce ma non tiene il ritmo di iPhone e iPad, che corrono molto di più. Gene Munster a settembre diceva: “L’iPad è il Mac per le masse”. Il business dei Mac per ora va bene, la crescita c’è, ma non fa il boom. Ed il rischio di concorrenza interna non è affatto da sottovalutare.

    Per ora sul mercato Pc non si staglia l’ombra della moda tablet, quanto lo “spettro della W”, la double dip. Teoria bizzarra? Può darsi. Si vedrà quando uscirà Windows 8 per tablet, chi erode chi. Per ora Android è salito dal 2,9% al 30% del mercato tablet, mentre iPad è crollato dal 95% al 61,3%.

  6. mario scrive:

    “Mac cresce” e il punto è questo. Se iPad cannibalizzasse i Mac, i Mac non crescerebbero. A meno che si dia per scontato che Mac deve crescere almeno del 20%, e se cresce meno è un fallimento. Anche questa è una teoria bizzarra.

    “Il business dei Mac per ora va bene, la crescita c’è, ma non fa il boom.” Nel Q3 2006 i Mac venduti erano stati 1,327 milioni. Dopo cinque anni il valore è triplicato. A te trarre le conclusioni.

    “Si vedrà quando uscirà Windows 8 per tablet, chi erode chi.” Ottimo, dico adesso che iPad cannibalizza i Mac e poi lo verifico qualche mese dopo.

    “Android è salito dal 2,9% al 30% del mercato tablet, mentre iPad è crollato dal 95% al 61,3%”. Queste cifre si riferiscono ai pezzi consegnati ai rivenditori (shipped), non a quelli venduti.

  7. Fb scrive:

    Di cannibalizzazione ha iniziato a parlare il mondo informativo intorno ad Apple 12 mesi fa. Ora emerge che il rischio di erosione, se c’è, è più verso Mac che verso i laptop… Teorie bizzarre? Allora, lo era anche quella di Apple, ammettiamolo.
    “Android è salito dal 2,9% al 30% del mercato tablet, mentre iPad è crollato dal 95% al 61,3%”: questi sono i dati di Strategy Analytics del mercato tablet in azienda

  8. MacRaiser scrive:

    Prima del ritorno di Steve Jobs il Mac possedeva uno share mondiale del 12%, oggi e’ attorno al 5 (non contando il mercato degli assemblati, naturalmente). Eppure il numero di Mac venduti, da allora, sara’ come minimo decuplicato. Come te lo spieghi? Non conta il numero assoluto di macchine con un certo sistema operativo che vendi; conta quante sono in proporzione rispetto a quelle dotate di altri sistemi. Sempre che tu voglia far vincere il tuo standard, chiaro; altrimenti ti contenti della nicchia dorata che hai e amen. Ma la cosa importante non e’ tanto questa (il Mac e’ un prodotto di nicchia e tale restera’, non si discute), quanto il fatto che l’utenza pro, ovvero quella dei creativi, storicamente appannaggio del Mac, e’ stata progressivamente desertificata dalle politiche jobbiane. E’ vero che oggi ci sono piu’ utenti Mac di quanti ce ne erano durante la prima meta’ degli anni 2000, certo; ma e’ altrettanto vero che si tratta di utenti “effimeri”. Clienti che la prossima volta sono dispostissimi a comprarsi un normale PC Windows. Perche’? Perche’ col computer non fanno altro che navigare, chattare, Facebook e poche altre cose. Non c’e’ alcun valore aggiunto in quello che fanno col Mac, e senza valore aggiunto, il PC vince: e’ un dato storico acclarato. I creativi, infatti, hanno da tempo abbandonato in massa il Mac a causa delle politiche assolutamente inaffidabili di Jobs. La vicenda Final Cut X e’ un esempio lampante di tutto questo. Questi utenti creativi sono passati dall’altra parte della barricata o comunque hanno integrato il loro ormai vetusto Mac con un PC nuovo fiammante e assai meno costoso. Insomma: Windows e’ lo standard e standard restera’ per un pezzo. Mac e’ un sistema al limite dell’irrilevanza, questa e’ la verita’. Ed e’ Apple stessa che lo considera cosi’. Basta andare sul sito madre e verificare i requisiti minimi richiesti per gestire gli iCosi: chi ha Windows e’ sempre trattato meglio di chi ha un Mac. Perche’ paradossalmente e’ chi possiede un PC Windows, alla fine, che oggi decreta davvero il successo attuale degli iCosi di Apple. Del resto non s’e’ mai visto (e mai si vedra’, temo) che Microsoft inserisca uno slot software nei suoi sistemi operativi per farci girare OS X. L’opposto non si puo’ certo dire. Di certo un perche’ c’e’.

  9. MacRaiser scrive:

    Nota a margine: ribadisco un concetto che ho gia’ avuto modo di sottolineare. Gli “evangelisti” del Mac di oggi hanno un atteggiamento completamente diverso da quello che era il nostro, all’epoca. Noi discutevamo di qualita’: dell’hardware e del software; di usabilita’ e di professionalita’. Loro oggi invece sono completamente assorbiti dai numeri: dalla quantita’. Quanti pezzi venduti e quanto valgono le azioni. Piu’ le azioni valgono e piu’ si sentono soddisfatti. Noi il valore dellìe azioni Apple non lo conoscevamo proprio: era semplicemente una roba della quale non fregava nulla. A noi fregava di lavorare bene noi; non dei milioni di Steve Jobs.

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