La Mela bucata su App Store Japan e le sanguisughe di Amy Winehouse

Scrive Punto-Informatico.it: “Una fitta pioggia di lamentele, caduta all’improvviso sulle board di discussione dell’App Store in terra nipponica. E sono stati almeno 50 gli utenti di Apple che hanno denunciato lo sfruttamento fraudolento delle proprie credenziali d’accesso allo store virtuale della Mela”.

È passata inosservata, ma forse merita qualche ricostruzione in più.

Apple ha rimborsato gli utenti vittime e e ha bloccato gli account denunciati.

Capitolo a parte. Vogliamo parlare poi delle sanguisughe per sfruttare l’ultimo respiro esalato dalla stupenda ma fragile Amy Winehouse? Non c’è solo Microsoft ad aver inviato un indelicato Tweet un po’ troppo commerciale. Anche Apple ha piazzato un’immagine della cantante sulla pagina principale di iTunes con l’invito, non troppo sottile: “Ricorda Amy Winehouse”. Anche Amazon non è stata da meno. Ma, invece, gli insulti sono tutti andati solo e soltanto a Microsoft, ça va sans dire. Scagli la prima mela, chi è senza download?

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