Apple non dimentichi l’Altro Steve, piuttosto

“Ma Jobs si è anche coperto del “fango” di aver scientemente concepito solo prodotti chiusi e di averli protetti con ogni arma fisica e legale possibile ed immaginabile, contribuendo non poco all’attuale pietoso e grave stato dell’informatica di consumo, e quindi della Rete stessa” scrive Marco Calamari su Punto Informatico (Lampi di Cassandra).

Calamari propone la figura dell’altro Steve, l’hacker, “Woz” ovvero “Wizard of Woz”:”Ma in questo mondo basato sulla pubblicità, sul debito e sulla competizione, che ha ormai completamente perso di vista il valore della produzione e della creatività reali, l’esempio di una figura come quella di Woz, che ha saputo essere geniale ma anche non schiavo del successo delle sue idee, fermarsi e cambiare vita ed interessi, rimane incredibilmente ammirevole”.

Insomma, le tesi di fondo di “Mela marcia” e tanti blog critici su Apple!

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