Il titolo di Apple veleggia verso i 400 dollari. Ma c’è una “bolla Jobs”?

Oggi il 68% dei profitti di Apple deriva dal mercato degli smartphone (merito di iPhone), un altro 21% degli utili è frutto delle vendite di iPad e solo il restante 11% è generato da Mac, iPod e software. Apple fa il pieno di utili grazie al Mobile, e… stop.

Ciò che sorprende è il permesso concesso ad Apple di continuare nel low-ball, nel tenere basse le stime” per poi superarle, con facilità, e quindi “fare un nuovo record” ad ogni trimestrale, record che a sua volta non solo sostiene, ma porta su il titolo Apple. Afferma Keith Goddard, presidente di Tulsa, Capital Advisors di Oklahoma: “Gli analisti accettano le cifre (ndr: basse, a proposito?) di Apple ed anche il Wall Street’s consensus è sempre di poco superiore. (…) But then in earnings seasons, Apple blows it away every time.”

E il titolo vola a vele spiegate… E così nasce un mito, quello dell’azienda, ex Cenerentola, con maggior capitalizzazione di Borsa dopo Exxon Mobile.

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