Nineteen Eighty-Four nell’era di iPhone 5

Il totalitarismo impera nel mondo. I suoi occhi sono dei televisori-telecamere (ndr: oggi sarebbe un Kill switch, un controllo da remoto, un Gps che vi segue o spia…), installati per legge in ogni abitazione dei membri del partito unico, sempre accesi. Questi televisori-telecamere, oltre a diffondere propaganda 24 ore su 24, spiano la vita di qualunque membro del partito (ndr: azienda).

Ovunque nella città sono appesi grandi manifesti che ritraggono il Grande Fratello, con la didascalia Il Grande Fratello ti vede, e gli slogan del partito: «la guerra è pace», «la libertà è schiavitù», «l’ignoranza è forza».

L’unica forma di pensiero ammissibile nello stato totalitario è il Bispensiero, un pensiero che esige che la mente si adatti senza resistenze alla realtà così come definita dal partito/azienda e cancelli ogni dato divergente e ogni forma di obiezione.

La Neolingua è un nuovo linguaggio in cui tutte le parole hanno un’unica accezione che riducendo il significato ai concetti più elementari rende impossibile concepire un pensiero critico individuale.

Con la creazione della neolingua il partito censura quindi l’utilizzo di molte parole, convogliando quelle sgradite (come ad esempio “democrazia”) nell’unico termine “psicoreato“: in questo modo diventa impossibile formulare, e a lungo andare anche solo pensare ad un argomento “proibito”. I semplici concetti che renderebbero discutibile l’operato del partito/azienda diventano inesprimibili. La stessa parola “psicoreato” va ben oltre il divieto di esprimersi, ma si spinge appunto a vietare anche solo di pensare in modo divergente dai dettami del governo totalitario sotto il Grande Fratello.

Le scienze umanistiche sono state modificate nel loro contenuto e scopo: i testi vengono riscritti espellendo tutto quanto non sia in linea con le idee del momento del partito/azienda: tutti i fatti che rivelino contraddizione o fallibilità del partito vengono periodicamente e sistematicamente cancellati e sostituiti, la storia non esiste più, se non per dare ragione al partito; ci si aspetta dai membri e dai seguaci che vi si adeguino, cancellando la memoria dei fatti indesiderati e sostituendoli coi fatti che il Partito vuole che si ricordino.

La Neolingua non è solo descritta, nel testo, ma ce ne sono anche numerosi esempi che ne denunciano il forzato impoverimento dei termini e la somiglianza con le espressioni ignoranti che si riscontrano nella realtà di tutti i giorni, e che nella visione di Orwell sono indice e causa di ridotta capacità critica.

Nel 1984 Apple Computer presentò al pubblico il nuovo Macintosh attraverso uno spot pubblicitario, girato dal regista Ridley Scott. Nel video, veniva sfruttata la metafora di un regime dittatoriale (il riferimento era l’IBM, allora colosso dell’informatica) e Apple voleva proporsi come innovatrice e anticonformista. Nello spot, una donna vestita in modo sportivo e colorato irrompe in una sala grigia in cui un maxischermo proietta il viso di un dittatore, e la donna vi scaglia contro un martello. Il testo recitava: « On January 24th Apple Computer will introduce Macintosh. And you’ll see why 1984 won’t be like “1984” (Il 24 gennaio Apple Computer presenterà il Macintosh. E vedrete perché il 1984 non sarà come 1984) »

(Fonte: Wikipedia)

Beh… oggi, dopo l’irruzione della React a casa di Jason Chen (scagionato dalle accuse) per recuperare iPhone 4 e dopo la perquisizione in casa del povero Calderon a caccia dell’iPhone 5, abbiamo visto chi è il Grande Fratello che ispeziona le case, irrompe nella vita dei cittadini/sudditi, rovista e sequestra, assistita dai poliziotti, piegati al servizio del colosso di turno.

Se c’è un Big Brother che vi perseguita, cercatevi un “piccolo amico” e dite basta alle vessazioni del Grande Fratello Orwellisno. Non sarebbe finalmente un atto rivoluzionario?

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3 risposte a Nineteen Eighty-Four nell’era di iPhone 5

  1. MacRaiser scrive:

    Da non dimenticare: il suicidio di Sun Dan Yong, impiegato Foxconn, “suicidato” dopo essere stato malmenato dai vigilantes della Foxconn. Suicidio imputabile, a mio parere, alla figura di Steve Jobs come responsabile, non solo del clima paranoide in vigore da anni dentro Apple e soci, ma primissimo anello della la catena di comando Foxconn.

  2. Mirella scrive:

    Sì, grazie MacRaiser. Altro che giallo dell’iPhone 5! Questo è un noir e, fatte le debite differenze, assomiglia al Cile del Pinochet…

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