WU MING: Il feticismo digitale nell’era di iPad e iPhone

Il feticcio, il feticismo digitale, i suicidi a Foxconn, il marketing di Apple e delle Big IT. Karl Marx diceva: «Quel che qui assume per gli uomini la forma fantasmagorica di un rapporto fra cose è soltanto il rapporto sociale determinato fra gli uomini stessi.»

“Quando parlo di “defeticizzare la rete”, intendo l’acquisizione di questa consapevolezza. Che è la precondizione per stare “dentro e contro”, dentro in modo conflittuale.

“La merce digitale che usiamo incorpora sfruttamento, diventiamone consapevoli. La rete si erge su gigantesche colonne di lavoro invisibile, rendiamolo visibile. E rendiamo visibili le lotte, gli scioperi. In occidente se ne parla ancora poco, ma in Cina gli scioperi si fanno e si faranno sempre di più.
Quando uno sfigato diventa un tycoon, andiamo a vedere su quali teste ha camminato per arrivare dov’è, quale lavoro ha messo a profitto, quale pluslavoro non ha ricompensato.

E se stiamo “dentro e contro” la rete, forse possiamo trovare il modo di allearci con coloro che sono sfruttati a monte.
Un’alleanza mondiale tra “attivisti digitali”, lavoratori cognitivi e operai dell’industria elettronica sarebbe, per i padroni della rete, la cosa più spaventosa.
Le forme di quest’alleanza, ovviamente, sono tutte da scoprire.”
Firmato: Wu Ming 1

Wumingfoundation.com: Feticismo della merce digitale e sfruttamento nascosto: i casi Amazon e Apple

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.