ALDO GRASSO (Corriere della Sera): Se Apple Store vanta l’appeal di Aiazzone

Isteria collettiva“. “Raduno di fanatici new age”. “Entusiasmo, esaltazione, riti mercantili da centro commerciale”. Ovviamente Aldo Grasso sul Corriere della Sera non si abbassa a citare né lo storico blog (dal 2007) Melamente Assorto né il libro Mela marcia. Apple, gioisci: continua il negazionismo di Mela marcia mainstream!

Ma il messaggio di Rotten Apple è passato. Apple Store non è glamour, ma vanta l’appeal di Aiazzone. “Dalla griffe al tarocco“. Emozione Apple, adieu! Lo dice Aldo Grasso, mass mediologo italiano, firma di punta del Corriere della Sera, il nostro Marshall Mac Luhan insomma.

Ah, Professor Grasso: Noi citiamo sempre la concorrenza e citiamo sempre le fonti. Suvvia, parlare di Mela Marcia e del Blog Melamente Assorto, non sarebbe stato “sconveniente“. Forse 45 mila download del PDF di Mela marcia dimostrano che poi il libro (boicottato e sabotato dal mainstream, con un silenzio assordante che stride con le recensioni ai nostri precedenti libri…), forse, non era poi così malvagio…

P.S.: Anche Vittorio Zambardino e Carlo Formenti hanno parlato in una trasmissione su Radio 3 a proposito dei guai di Apple, Amazon, Facebook e Google, citando “Felici e Sfruttati” di Formenti ed il documento di WuMingFoundation sul Feticismo Digitale di Apple e Amazon. Ovviamente fingendo di non aver mai sentito parlare dei cyber hacktivist italiani… Ignorare le fonti è proprio un simpatico vezzo della sinistra radikal-chic?

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Una risposta a ALDO GRASSO (Corriere della Sera): Se Apple Store vanta l’appeal di Aiazzone

  1. Fb scrive:

    Qual è il problema? Che fino a 12 mesi fa uscivano solo articoloni d’elogio ad Apple? E da qualche tempo in qua invece escono anche articoli critici sulla Mela? E’ questo il problema? Ci sono passati tutti: anche Google, Microsoft, Facebook… Gli amori finiscono, evolvono, si sublimano…

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