Richard Stallman è brutto secondo il Tg di Mentana. Ecco che cos’è il fenomeno Linux (a tripla cifra anche in Borsa)

Ieri sera Mentana al TG de LA7 ha mandato in onda un servizio secondo il quale Richard Stallman “è brutto” (come dire: invidioso della bellezza di Jobs). Insomma, un rosicone.

Stallman aveva denunciato l’influenza maligna di Steve Jobs nel computing, osando dire: «È morto Steve Jobs – si legge sul sito della Fondazione il cui slogan è “Software libero per una società libera” – pioniere del computer inteso come prigione resa “cool”, progettato per separare gli stolti dalla propria libertà». Parole simili in passato ha usato contro Apple anche Tim Berners-Lee, inventore del Web, che si è di recente scagliato contro App Store e Facebook, “giardini recintati” che si contrappongono all’Open Web.

A questo punto, è chiaro: l’Italia ha un establishment in pieno Cultural Divide. Quanto meno, analfabeta informatico. E che troppo spesso parla solo “per sentito dire”, in base alla (frivola) moda del momento. Urge una lezione per recuperare il Gap!

Per sapere chi è Richard Stallman rimandiamo a Wikipedia: a differenza di Jobs, uomo del marketing con occhio per il design sofisticato, Richard Stallman ha creato qualcosa che passerà alla Storia. Nel settembre del 1983 diede avvio al progetto GNU (GNU is not Unix) con l’intento di creare un sistema operativo simile a Unix ma libero: da ciò prese vita il movimento del software libero. Nell’ottobre del 1985 fondò la Free Software Foundation (FSF). Fu il pioniere del concetto di copyleft ed è il principale autore di molte licenze copyleft compresa la GNU General Public License (GPL), la licenza per software libero più diffusa. Dalla metà degli anni novanta spende molto del suo tempo promuovendo il software libero e promuovendo campagne contro i software proprietari e le legislazioni sul copyright.

Parliamo ora di GNU/Linux, il cui kernel ha compiuto 20 anni. Vent’anni fa Linus Torvalds ha sviluppato il kernel Linux. Oggi GNU/Linux vince in molti ambiti. E l’Open source (pur non essendo Free) vince in ambito Mobile: Android è il primo OS del mercato smartphone, con il doppio di market share di Apple iPhone.

Oggi da Android al Kindle, passando per Linux Maemo a Tizen OS, la maggior parte dei dispositivi mobili in circolazione gira su software basati su Linux, così come i maggiori siti del web e la maggior parte dei supercomputer.

Ecco i numeri del Pinguino. Linux gira su tutto, dai sistemi di controllo del traffico aereo all’infotainment. Linux equipaggia il super collider del CERN da 10 miliardi di dollari, gli effetti speciali di Avatar. I mercati azionari usano Linux per il “72% degli scambi azionari del 2010” (e i dati si riferiscono a prima che Linux “motorizzasse” anche la Borsa di Londra, il London Stock Exchange).Inoltre in dieci anni di supercomputing, i supercomputer Top 500 sono passati dal 96% di Unix al 96% di Linux.

Anche Wall Street vede in Linux il futuro: negli ultimi 10 anni il titolo del vendor Linux Red Hat è cresciuto del 400%. Un anno fa Jim Zemlin, direttore esecutivo della Linux Foundation, diceva: “Il prossimo Steve Jobs? Probabilmente userà Linux“. Ma, sia chiaro, questa è solo una battuta! 😉

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27 risposte a Richard Stallman è brutto secondo il Tg di Mentana. Ecco che cos’è il fenomeno Linux (a tripla cifra anche in Borsa)

  1. Roberto Rossi scrive:

    Grande Richard Stallman!!!!

    Io spero che prima o poi Linux e il Software Libero arrivino su tutti i pc del mondo sostituendo per sempre windows.

  2. Cialtrone scrive:

    Di Stallman vi siete scordati di scrivere che:

    – È l’autore di Emacs, un editor arcaico, si sa che i veri programmatori usano ViM
    – Ha da ridire su Ubuntu
    – Ha da ridire su Torvalds
    è un sessista (o probabilmente è solo troppo geek)
    ……..

    Mentre per quanto riguarda TBL… che, lo citate solo quando vi fa comodo? 😉

    http://www.w3.org/QA/2011/10/steve_jobs.html

    Steve was a champion of usable technology – even sexy technology. Intuitive on the outside and extensible and cool engineering on the inside.

    Programming the WorldWideWeb client was remarkably easy on the NeXT.

  3. mirella scrive:

    Più che altro pubblichiamo quelle recenti… E non quelle antiche e sorpassate dalla Storia…
    Stallman ha da dire su molte cose, ma se lui è sessista, cosa diciamo di Steve Jobs che rubava il parcheggio ai portatori di handicap? Lo ha scritto il Corriere della Sera 😉

  4. MacRaiser scrive:

    Almeno Stallman ha scritto qualcosa. Perche’ Stallman e’ uno che sa scrivere un programma. Jobs ha scritto la massimo la lista della spesa.

  5. mario scrive:

    Infatti il 2012 sarà l’anno di Linux sui desktop. Come lo sono stati il 2011, il 2010, il 2009 e altri ancora.

  6. mirella scrive:

    Il 2012 sarà l’anno di Windows 8 con interfaccia Metro su tablet. I tablet diventeranno veri computer, e non device mobili. Ubuntu, però, ci prova 😉

  7. mirella scrive:

    Però con una bella calligrafia! 😉

  8. MacRaiser scrive:

    Beh, c’e’ lo storico Apple Garamond dei tempi di “Think Different”. L’estetica, ahime’, e’ stato sempre il suo pallino. Noi “pro” questo suo pallino lo abbiamo pagato caro assai fin dal suo ritorno. Ma almeno i Mac li costruivano operai irlandesi pagati e trattati da esseri umani e non da bestie, come gli asiatici dall’iPod in poi.

  9. Cialtrone scrive:

    Più che altro pubblichiamo quelle recenti… E non quelle antiche e sorpassate dalla Storia…

    Stallman ha da dire su molte cose, ma se lui è sessista, cosa diciamo di Steve Jobs che rubava il parcheggio ai portatori di handicap? Lo ha scritto il Corriere della Sera

    Ma infatti, possiamo anche tranquillamente dire che Jobs era uno stronzo — e che lo fosse non l’ha certo scoperto qualche intrepdio giornalista del Corriere della Sera; questa come molti è su folklore.org da un pezzo; così tanto per citare una fonte che non sia il tanto criticato establishment analfabeta 😉

    Comunque, tirar fuori informazioni “antiche”? Per Jobs sì, per Stallman no? In realtà è giusto in entrambi i casi, permette di tracciare un ritratto più preciso del personaggio.

    E passino le abitudini alimentari e lo humor da cena simpatica ad Arcore, che magari fan “folklore”, però le critiche a Ubuntu e Torvalds invece sono abbastanza rilevanti per interpretare le iperboli di Stallman. Avete scritto che:

    Dalla metà degli anni novanta spende molto del suo tempo promuovendo il software libero e promuovendo campagne contro i software proprietari e le legislazioni sul copyright

    Infatti, è proprio nel contesto del suo attivismo che maturano le critiche di Stallman a Torvalds, Ubuntu ed Android (me l’ero scordato nell’altro commento 😉

    Di quest ultimo dice:

    Scrivendo sul Guardian, Stallman accusa Google di aver creato Android pensandolo come un vero e proprio cavallo di Troia: utile per spingere gli sviluppatori a contribuire al miglioramento del suo OS per poi abbandonare la sua supposta “openness” nel corso del cammino commerciale di quello che è un “prodotto” consumer a tutti gli effetti.

    Certo probabilmente sugli obiettivi di Google rispetto ad Android Stallman non ha tutti i torti (d’altra parte anche Google è il capitalismo, no?), ma d’altra parte anche se Google dovesse continuare a non distribuire i sorgenti delle nuove versioni la disponibilità di un sistema operativo open source o libero per dispositivi mobili, mi pare comunque un passo avanti, come lo sono stati Linux e poi Ubuntu.

    Ma che movimento è quello in cui, ad ogni passo avanti, il leader ha da ridire perché non rispetta i “comandamenti”?

    Che è, ‘na religione? Si parla sempre di culto della Apple, certo anche la FSF non scherza: ha stabilito una serie di valori fondamentali, per poi dare giudizi di moralità a destra e a manca.

    Ps. non avete commentato la mia citazione di TBL 😉
    In un altro post l’avete definito un vero visionario. Ecco il visionario che tesse le lodi di una “invenzione” (<- si notino le virgolette) di Jobs.

    Fosse stato per Stallman invece, oggi navigheremo tutti inviandoci le pagine web via e-mail?! 😉

  10. fb scrive:

    Qua non c’è nessuna setta pro Stallman. Tanto che neanche è stato qui riportato il suo sfogo contro Android… Android (2.x) va benissimo, è Open quanto basta. Il 3.0 in su, non lo è, ma vedremo dal 4.0.

    Qui si riporta solo che “criticare Stallman perché brutto” non è DA GIORNALISTI. E’ solo “macchina del fango”…

  11. fb scrive:

    Tim Berners-Lee va da tempo giù a muso duro contro Apple, Google e Facebook, accusati di mettere a repentaglio l’esistenza dell’Open Web.

    Fonte: http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=long-live-the-web

  12. mirella scrive:

    Sulla rivista Scientific American TBL ha scritto: “L’obiettivo del Web consiste nel servire l’umanità. Lo abbiamo costruito cosicché chi verrà dopo possa creare cose che non eravamo in grado neanche di immaginare, quindi sviluppatori Web, aziende, governi e cittadini dovrebbero lavorare insieme in modo aperto e cooperativo per preservare i principi fondamentali del Web”.

    Le minacce sono gli standard chiusi e l’uso spregiudicato dei dati personali: “I fornitori di connessione Internet wireless sono tentati di rallentare il traffico verso i siti con cui non hanno rapporti commerciali“, dice Tim Berners- Lee. “I governi – totalitari e democratici allo stesso modo – stanno monitorando le abitudini online delle persone, mettendo in pericolo importanti diritti umani“.

    “Alcuni degli abitanti di maggior successo del web hanno cominciato a farne vacillare i principi”, sostiene lo scienziato britannico.

    Perché Facebook insidia la neutralità del web? ”I grandi siti di social networking immagazzinano informazioni delle quali gli utenti non hanno pieno controllo delle informazioni pubblicate dai propri utenti dal resto del web.

    Perché Apple insidia la neutralità del web? “iTunes sfrutta il protocollo aperto URI per trovare in rete i dati relativi alla musica e ai filmati, ma poi adotta il suo formato chiuso per i link, per cui i collegamenti si aprono con iTunes e non con http. Dunque Apple usa il web per i suoi fini ma non condivide il resto”.

    Perché Google insidia la neutralità del web? “Google ha suggerito che la neutralità della rete non deve applicarsi alle connessioni mobili telefoniche. Gli abitanti delle zone rurali hanno accesso a Internet solo con i telefoni cellulari. E’ strano immaginare che il diritto fondamentale di accedere alla fonte d’informazione di mia scelta si possa applicare se si naviga tramite Wi-Fi o Adsl e non quando si usa il cellulare”.

    http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=long-live-the-web

  13. Cialtrone scrive:

    Qua non c’è nessuna setta pro Stallman. Tanto che neanche è stato qui riportato il suo sfogo contro Android

    Ehm, ma non è che ti sei sbagliato? Perché quella frase scritta così marca male 🙂

    Qui si riporta solo che “criticare Stallman perché brutto” non è DA GIORNALISTI. E’ solo “macchina del fango”…

    È vero, infatti di argomenti _concreti_ per criticare Stallman ce n’è, per esempio proprio quel suo avercela con chiunque non sia “puro” e rispetti i dogmi della chiesa di Santo Ignuzio o come cavolo l’hanno soprannominata.

    Parlare di queste cose sarebbe buon giornalismo, fare l’elenco dei suoi “successi” (<- si notino le virgolette: il merito del successo di Linux andrà più a lui che ancora je rode che nessuno si fili Hurd, o a Torvalds?) invece no.

    Tornando a TBL, io vi ho postato la sua “eulogia” a Jobs (o più che altro a NeXT), commenti che non siano il copia e incolla di materiale che avete già postato?

    Pensiero autonomo? Altrimenti è inutile che prendete in giro gli stolti che vivono nella prigioni dorate jobsiane 😉

  14. Cialtrone scrive:

    😀

  15. MacRaiser scrive:

    Scusa, Cialtrone, tanto per capire come ragioni: mi elencheresti i “successi” di uno come Alan Turing o di, per saltare fuori dell’informatica, Michel Foucault?

  16. Cialtrone scrive:

    Chi sono, due iscritti alla FSF?

  17. fb scrive:

    Cialtrone è un classico Troll… non mi ci perderei troppo…

  18. Cialtrone scrive:

    Darmi del troll è anche una buona scusa per evitare di rispondere nel merito di quanto scrivo 🙂

  19. fb scrive:

    Contento te di vivere nelle “torri d’avorio”, fatti spennare da chi preferisci… Mdirei che il Post non era pro-Stallman ma pro Linux in generale. Hai qualche problema con Gnu/Linux? Il problema di iOS non è quello di non essere Open source, ma di “chiudere l’utente a doppia mandata” dentro i Walled Garden. E il testo di TBL spiega benissimo, cosa NON va in quella filosofia.

    A TBL all’epoca serviva Unix, tutto qui. Anche a me a volte serve un frullatore, ma non faccio l’elogio della marca del frullatore… All’epoca Next era interessante, ma IL problema del Walled Garden e’ un problema recente. Quindi, è inutile dite nel ’97 si stavano simpatici, e allora? Mela Marcia parla di “mutazione genetica” da una certa data in poi… 🙂

  20. Cialtrone scrive:

    Contento te di vivere nelle “torri d’avorio”, fatti spennare da chi preferisci…

    Meno male che il troll sarei io. Bel rant comunque.

    Quindi, è inutile dite nel ’97 si stavano simpatici, e allora? Mela Marcia parla di “mutazione genetica” da una certa data in poi…

    E infatti, una caratteristica fondamentale del primo Mac era proprio l’espandibilità illimitata 🙂

    Oh, chiaro, non c’era AppStore, ma se non noti la “filosofia” comune tra il Mac di allora e i prodotti Apple di oggi, sei cieco.

    Poi, dici che a TBL gli era simpatico Jobs nel ’97? A me pare che gli sia simpatico tutt ora.

    A big thing Steve Jobs did for the world was to insist that computers could be usable rather than totally infuriating!

    Steve was a champion of usable technology – even sexy technology. Intuitive on the outside and extensible and cool engineering on the inside.

    The geeks among us need to be at the same time deeply insistent technically on beautiful, clean, extensible design inside, and utterly impatient as naive end users about the outside

    Questo nonostante lo citiate solo per le critiche a un certo modello di sviluppo/distribuzione del software.

  21. mario scrive:

    In realtà il Jobs che qui tutti rimpiangono, di quando Apple era davvero Apple e tutta la retorica susseguente, avrebbe eretto muri ben più alti.

    Per non dire, tra l’altro, che nessuno è obbligato a usare iOS.

  22. fb scrive:

    Oh, chiaro, non c’era AppStore. Vedi TBL se la prende PROPRIO contro App Store. E allora di che si discute? Non è che uno non ti risponde, è che non sembra tu voglia capire…

  23. MacRaiser scrive:

    Ma tutti qui “chi”, scusa? Io non rimpiango un bel nulla, ad esempio. La smetti di scrivere panzane su cosa pensano gli altri, si o no? Parla per te che e’ gia’ troppo. Sto ancora aspettando di sapere quali sono questi famosi “luoghi comuni” che, secondo te, avrei sciorinato su Apple e Steve Jobs. E sentiti pure libero di usare il copincolla e le virgolette.

  24. MacRaiser scrive:

    Ma senti, senti: Apple ha una “filosofia” che non ha subito cambiamenti, afferma il nostro temerario Cialtrone. E allora sentiamo cos’ha da dire il Cialtrone sul cambio di “filosofia” alla base della migrazione dalle fabbriche di Apple in Europa a quelle di Foxconn e Wintek asiatiche. Dal lavoro con un minimo di standard umani a quello neoschiavista, delle iPod Cities, avvenuto all’alba del nuovo millennio. Come ce la spieghi questa “mutazione filosofica” di Steve Jobs e Apple?

  25. mario scrive:

    @MacRaiser: questo non è il tuo blog, mi sembra. Chi scrive qui ha citato più volte il Jobs degli anni 70, il libertario lisergico che era stato in India.

    Quanto ai tuoi luoghi comuni, basta vedere quante volte hai parlato di “professionisti” scontenti del nuovo corso Apple. A parte il problema di definire chi sono i “professionisti”, io ne conosco decine soddisfattissimi dei loro Mac (musicisti, esperti di video, giornalisti e scrittori, programmatori, web designer, grafici). Certo, i forum Apple eccetera. Proviamo a contare quanti sono gli scontenti e rapportiamoli al numero di Mac in circolazione. A essere generosi, sono una minoranza. Quindi, dire che “i professionisti” sono scontenti è un luogo comune.

    Tra l’altro, non ci sono più le mezze stagioni.

  26. MacRaiser scrive:

    Spari balle, come al tuo solito. Che tu “conosci” decine di professionisti e’ solo l’ennesima sciocchezza. Io ne conosco centinaia, contento? Giusto ieri ho passato la mattinata a mettere toppe sul Mac di un docente universitario piuttosto incazzato dalle angherie ingiustificate di Apple. Altro che “pro” soddisfatti. Ma fammi il piacere

    Piuttosto fai meno chiacchere da fanboy e copincolla i link dei forum traboccanti di questi professionisti “contentissimi” di Final Cut Pro X o del lato “server” (con rispetto parlando) di Lion. Tanto per parlare degli ultimi (in tutti i sensi) software “pro” di Apple. Attendo fremente la fine delle promozioni pubblicitarie a favore di Apple e l’inizio dei fatti.

    A proposito: quello di cui parli tu non si chiama “luogo comune”, si chiama “fatto”:

    http://www.google.it/search?source=ig&hl=it&rlz=1G1GGLQ_ITIT297&=&q=final+cut+x+utenti+insoddisfatti&oq=final+cut+x+utenti+insoddisfatti&aq=f&aqi=&aql=&gs_sm=e&gs_upl=400l9523l0l10418l34l34l0l29l0l0l283l835l1.2.2l5l0#sclient=psy-ab&hl=it&rlz=1G1GGLQ_ITIT297&source=hp&q=final+cut+x+utenti+soddisfatti&pbx=1&oq=final+cut+x+utenti+soddisfatti&aq=f&aqi=&aql=1&gs_sm=e&gs_upl=12890l14953l1l15372l11l7l0l0l0l0l317l1363l0.3.2.1l7l0&bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&fp=75fd47c4c5438629&biw=1024&bih=608iw=1024&bih=608

    Prova a vedere quanti di questi link portano a notizie su “professionisti soddisfatti” e quanti a quelli su “utenti insoddisfatti”. Poi fai la proporzione e vedi chi di noi due ha scritto castronerie. Ancora una volta, carta canta e villan dorme. Ti ho smentito gia’ sul tuo post letteralmente traboccante di fandonie inventate di sana pianta (come quella esilarante che narra di un fantomagico Mac che, uscito dalla scatola, funziona senza collegare neppure un cavo). Ora siamo alla numero due. Vediamo di non passare subito alla terza. Prenditi almeno una “pausa di riflessione”, dai 😉

  27. fb scrive:

    Cialtrone, lo diciamo per il tuo bene! Se continui così, fai il male di Apple. Non ti assumerà MAI neanche un blog del mondo Apple. Nessuno vuole blogger così incompetenti. Prima rifletti, informati e poi scrivi: con i link esatti, rispettando la logica (e anche la scala temporale! Non puoi citare fatti di 20 anni fa, smentiti dalla storia successiva e recente. Quando uno ha cambiato idea in modo plateale di recente, è inutile riportare ciò che diceva 10 anni prima: non ha senso né per la memoria di Jobs né per TBL o di altri. Non è un metodo storico né scientifico). Ti assicuro: prenditi una pausa e torna qui fra un paio di mesi e ti ascolteremo con maggiore attenzione… Per ora stai facendo perdere punti a Apple e a te stesso. Non ti conviene, no? Te lo dico da professionista affermato, dai. Stai ridicolizzando Apple in un momento di passaggio di consegne, sostienila – se ci tieni (se non ci tieni, fatti tuoi 🙂 – con più logica e maggiore competenza 🙂

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