Non è iniziata nessuna era Post-Pc. Siamo solo nell’era Mobile (Nota per il Corriere della Sera)

Il Corriere della Sera si è affrettato a titolare che siamo già nell’era Post-Pc, proprio come aveva predetto Steve Jobs. Peccato che proprio quella predizione sembra la meno azzeccata. In pochi giorni, dalla dipartita del Guru di Cupertino, in un’atmosfera irrazionale da “Santo subito!”, anche i migliori giornalisti hanno perso la bussola e preso abbagli, spacciando bufale incommensurabili.

Con Steve Jobs non è morta solo la Sinistra contraria allo schiavismo ed alle morti (e avvelenamenti) sul lavoro, ma pure è morto il giornalismo? Speriamo di no! La razionalità si è molto offuscata, chissà, forse per le lacrime versate o per i click dell’Audience in ascesa.

Una perla spacciata per vera, ma assolutamente falsa, è che a fine 2010 è iniziata l’era Post-Pc.

Qualche quotidiano riprendendo i dati Morgan Stanley ha titolato forte (ma non chiaro) che il mercato dei tablet ha superato nel 2011 quello dei pc. Non è proprio così, perché in quel conto sono compresi anche gli smartphone e altri dispositivi mobile.

Morgan Stanley ha solo detto che è avvenuto il sorpasso della Mobility sulla postazione fissa. Da fine 2010 siamo entrati nell’era Mobile (come già pronosticato da Canalys, ben prima di Steve Jobs…), ma non nell’era Post-Pc.

Anche perché, gentili giornalisti hi-tech, è vero che il mercato Pc sconta la debolezza dell’economia e delle crisi del debito nel 2011 (l’Austerity!), ma la società di analisi Gartner vede già un +10% per il 2012. Una ripresa arriverà anche trainata da Windows 8 con interfaccia Metro, che salirà su tablet e notebook. Prima di dichiarare la morte del Personal computer (che vende circa un milione di unità al giorno, contro gli appena 29 milioni di iPad dall’aprile 2010…), andiamoci piano. Quello che è defunto è un altro, non il PC. Al Falò della Razionalità, preferiamo un po’ di analisi dei fatti.

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