Think different: billionaires are not on your side. Stay foolish: fight capitalism. Stay hungry: eat the rich. Le bugie di Steve Jobs, i miti da sfatare

“Non tutti sanno che Jobs i soldi per fondare un impero informatico a partire da un garage non li ha fatti soltanto vendendo il suo pulmino Volkswagen, ma anche fregando il suo socio Wozniak, che pero’ da vero signore non gli ha serbato rancore… ve lo ricordate il gioco Breakout, quello con la barretta che deve respingere i mattoncini? Jobs lo ha realizzato per la ATARI. (Vi ricordate la Atari, si’?) o meglio lo ha fatto realizzare a Wozniak per poi rivenderlo alla Atari.” (…) “l dato di fatto e’ che Jobs ha comprato il lavoro di Wozniak per 350 dollari, e lo ha rivenduto alla Atari per 5000 dollari del 1976″.

Oggi si fa troppa “confusione tra le ottime idee di un uomo, le sue discutibili pratiche commerciali che hanno danneggiato perfino i suoi piu’ stretti collaboratori e le tremende gabbie tecnologiche innalzate dall’azienda che ha fondato”? Pare di sì.

SenzaSoste.it aggiunge “Cinque cose fuori dai denti su Steve Jobs e su Apple”.

1) Le invenzioni di Steve Jobs, spesso un passo avanti a tutti e a volte dei veri capolavori soprattutto dal punto di vista estetico, sono sempre stati dei prodotti di fascia alta per consumatori in grado di spendere (o svenarsi). Al dunque quel costo di un 20% in più rispetto ad un Sony Vaio o 30% in più rispetto ad un Toshiba Satellite;

2) La vera innovazione, quella che cambia davvero il mondo, non è quella per chi se la può permettere ma l’innovazione per tutti. Tra il notebook da 35$ annunciato dal governo indiano (il prossimo Steve Jobs verrà da lì) e il più fico degli ipad c’è la stessa relazione che c’è tra il vaccino anti-polio e un brevetto contro la caduta dei capelli;

3) Senza Steve Jobs non avremo l’iPad come lo conosciamo ma non è vero che non avremmo avuto lo smartphone. (E l’idea di tablet è di Bill Gates). Ed è lo smartphone il più grande salto in avanti dalla diffusione del personal computer, e non certo l’iPad.

4) Steve Jobs ammise di non inserire nell’iPhone la possibilità di ascoltare la radio via etere (un banale chip da pochi centesimi presente in qualunque cellulare da 40 Euro in su) perché dall’ascolto della radio non poteva lucrare.

Questa concezione proprietaria di Apple su software e brevetti  non è una gabbia dorata, una Torre d’Avorio?

 

“Ma il profitto appare solo una giustificazione rispetto alla maniera orwelliana con la quale l’iphone o l’ipad continuano ad essere controllati dalla Apple e non dal legittimo proprietario. Se non permettete ad un estraneo di entrare in casa vostra per portarsi via un libro o un disco o per spostare un soprammobile, perché accettate che Apple lo faccia sul vostro telefono?

5) “Dalle accuse di mobbing alle documentate orribili condizioni di lavoro in Cina (vedi alla voce Foxconn) con decine di casi di suicidi denunciati, Jobs non è mai stato meglio della Nike, della Monsanto, della Coca-Cola o dell’ultimo padrone delle ferriere. L’estetica, la bellezza, l’innovazione tecnologica più spinta (ma parliamo sempre di prodotti consumer, l’avanguardia vera è in altri campi) si sono sempre sposate con le più vecchie e conosciute pratiche dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Steve Jobs invitava a pensare differente (“Think different” fu uno degli slogan più efficaci) ma sui rapporti di produzione pensava molto antico.

Virgolettato di: Gennaro Carotenuto (tratto da  www.gennarocarotenuto.it)

 

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7 risposte a Think different: billionaires are not on your side. Stay foolish: fight capitalism. Stay hungry: eat the rich. Le bugie di Steve Jobs, i miti da sfatare

  1. Calpi scrive:

    Ho letto da qualche parte che Jobs rubava le merendine a Wozniak. Ha poi deciso di cacciarlo dalla Apple quando il Soldino dal Mulino Bianco è uscito di produzione

  2. alien scrive:

    Mi spiace Calpi, ma quello che scrivi non è vero.
    Jobs rubava solo la Girella della Motta di cui è ghiotto Wozniak.
    Quando la Motta, su richiesta di Wozniak, smise di produrre la Girella, Jobs lo cacciò dalla Apple.

  3. Cialtrone scrive:

    Ohi, avessi subito io una fregatura del genere in gioventù, per poi ritrovarmi miliardario e dipendente onorario, pagato per fare un cazzo, direi anche io come Woz che è acqua passata ;)

  4. fb scrive:

    …Per denigrarlo hai dimenticato: “e andare a Ballando con le stelle” tipo Canalis? ;)
    Mai sei ingrato, però :))) Senza Woz non esisterebbe Apple… E senza l’Homebrew Computer non esisterebbero Apple I e II, e forse la Silicon Valley… Ed oggi, Woz non fa niente? Bah, dipende! Sull’iPhone ha dato tante dritte, e l’idea della tecnologia di Siri è più sua che di altri: quando disse che Android era superiore “perché era parlante”, e anche iPhone avrebbe dovuto aggiungere il riconoscimento vocale… Vi ha regalato l’iPhone 4S con un milione di pre-ordini in un giorno. O no? Suvvia, Woz è meglio di quanto pensiate ;)

  5. mario scrive:

    Quindi se io dico che l’iPhone dovrebbe fare il caffè e fra due anni uscirà un iPhone che fa il caffè il merito è mio? Wozniak ha detto che Apple aveva acquisito Nuance, salvo poi smentirsi e dire che invece stava parlando di Siri, che ha ideato il sistema e che è stata acquisita da Apple.

    Dopodiché, dire che Siri è un sistema di riconoscimento vocale è come dire che una Jaguar è una Panda. Siri fa ben altro (leggere il capitolo “Siri” a questo link: http://daringfireball.net/2011/10/iphone_4s).

  6. fb scrive:

    Forse tu mario hai la stessa influenza di Woz? L’autostima è importante! (ps: Sappiamo tutti cos’è Siri, dai… ;)

  7. Cialtrone scrive:

    Ohi, mica equivale a denigrare dire che uno percepisce uno stipendio senza dover lavorare. Almeno per me no.

    In compenso tu hai citato il reality, come se il parteciparvi fosse cosa di cui vergognarsi. Chi è che denigra? ;)

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