Tutti in divisa. E con una giusta pronuncia Siri-style

Già Steve Jobs cercò di insegnarci come andasse impugnato l’iPhone. Il che era abbastanza imbarazzante, come se Sony vi dicesse come impugnare il telecomando per accendere Bravia. Poi disse che un’azienda ha anche il compito di educare i suoi utenti: niente porno! e pochi blog (Mica vogliamo una nazione di blogger!). Oggi Apple ci vuole addestrare a parlare un ottimo inglese. Senza inflessioni dialettali.

“Siri non riesce ad interpretare i vari accenti inglesi” afferma 9To5Mac aggiungendo: ” Siri non è in grado di riconoscere una grammatica sbagliata in partenza, le frasi devono essere poste in maniera corretta“.

Scrive inoltre Gizmodo.it: “Siri è certamente molto intelligente e impressionante per il modo in cui risponde, ma non è perfetto. Nel video qualcuno chiede: “Come ti chiami?” e Siri risponde: “Mi chiamo Siri, ma lo sapevi già”, il che lascia abbastanza stupiti. La domanda successiva è: “Quanti anni hai?” e il software risponde: “Non sono autorizzato a rispondere a questa domanda”. La cosa diventa ancora più divertente quando l’autore del video dice: “Ti amo Siri” e la risposta è “Spero che tu non dica queste cose a tutti i telefoni!”.

Siri ci vuole dare lezione di stile. Come Steve Jobs che voleva imporre come divisa di Apple la famosa girocollo nera. L’idea di una uniforme Apple era un’ideaispirata ad una visita a Sony negli anni ’80: “Negli uffici e stabilimenti Sony tutti i dipendenti vestono, appunto, un’uniforme aziendale“. Per Jobs era un'(altra) idea da copiare. A Issey Miyake diede il compito di fornire alcuni campioni di una sorta di gilet, che venne bocciato con una sonora “contestazione”. Fu allora che Jobs decise che se non poteva imporla ai dipendenti Apple, avrebbe imposto una divisa a se stesso.

Insomma, tutti in divisa. E con una perfetta pronuncia inglese! Lo stile Jobs è intramontabile. Chissà che non diventino un nuovo business a Cupertino: girocollo nere in vendita a 99.99 dollari con iPod incorporato e corsi d’inglese Siri-style in download a 1.99 dollari da App Store… Chissà che non sia questo uno dei “tesori” del quadriennio senza Jobs.

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38 risposte a Tutti in divisa. E con una giusta pronuncia Siri-style

  1. C’entra relativamente poco con questo articolo — semmai con quello precedente — ma volevo segnalarvi pure questo articolo riguardo alle politiche di sviluppo su piattaforme apple, problema di cui — a mio modesto parere — si parla assai poco nella blogopalla italica. (NB: l’articolo è in inglese)

    http://www.codinghorror.com/blog/2011/10/serving-at-the-pleasure-of-the-king.html

    Vi passo pure Le tre leggi dello sviluppatore Apple, parodia delle Tre Leggi della Robotica di asimoviana memoria.

  2. mirella scrive:

    Ogni spunto costruttivo è interessante, grazie! 🙂

  3. MacRaiser scrive:

    Questo Jeff Atwood e’ un tipo divertente. Si dichiara pienamente e convintamente “dalla parte di Apple come consumatore” (di iPhone) e contro Apple come sviluppatore. Cioe’, se ho ben capito, vuole attingere alla greppia di soldi facili di Cupertino e pero’ le regole stabilite dalla buonanima gli vanno strettine. Ma va? E da quando in qua il falegname che costruisce il recinto per le pecore detta legge all’allevatore? Mi sa che negli USA non esistono proverbi che parlano di botte piena e moglie ubriaca.

  4. MacRaiser scrive:

    P.S Le tre leggi della Applotica sono spettacolari :p

  5. Hmmm…. no. Atwood è uno sviluppatore .net in prima istanza, ed è una delle due menti dietro Stackoverflow.com, che è il principale sito di domande e risposte degli sviluppatori al mondo. Sito fatto anch’esso in c#/.net (roba microsoft, ‘nzomma).

    Esplorati un po’ il blog, e vedrai un po’ di articoli interessanti a riguardo.

  6. MacRaiser scrive:

    No, no. Sviluppa in ambiente iOS. Controlla pure sul suo curriculum.

  7. MacRaiser scrive:

    Come non detto, hai ragione tu: “As a consumer, I like that Apple is perfectly willing to throw its software developers under a bus to protect me (or, more cynically, Apple itself). But as a software developer, I’m not sure I can cope with that and I am unlikely to ever develop anything for an iOS device as a result.”.

    Evidentemente nella societa’ per la quale lui lavora, c’e’ qualcun altro che sviluppa per iOS. Coincidenza strana, visto il tenore del suo articolo.

    Ad ogni modo la contraddizione non si sposta di un millimetro. Che lui schifi di programmare per iOS, approvando pero’ nel contempo le politiche Apple come consumatore, non conta nulla. Finche’ lui comprera’ entusiasticamente i giocattoli di Cupertino, dotati di software creato “alla corte del re”, ci sara’ sempre qualcuno disposto a scrivere quel software in quel modo. Mi sembra una tirata senza senso.

  8. Strana mica tanto: è una questione di domanda di mercato. Conosco un paio di realtà italiche “100% Windows” che sono partite sviluppando per Android delle app “private”, hanno avuto un certo successo e si sono dovute prendere tutta la mercanzia per sviluppare sotto iOS — un méc, un ahifòn e sganciare i 99 dollaroni per annum della famigerata licenza (il cliente lo voleva, il cliente è al corrente dei costi extra, il cliente ha deciso di foraggiare lo sviluppo per ahifòn).

    Sulle politche éppol: io non sono un consumatore medio, a me piace smanettare con il mio gingillo elettronico — tempo permettendo — e una cosa che non sopporto è dover fare dei giri contorti per “fare cose”: ad esempio, copiare degli MP3 sul mio device. Qualsiasi telefonino/lettore degno di questo nome ti espone una cartella: tu copi i tuoi file e la cosa finisce lì.

    Ecco, éppol no. Ti vincola a quel baraccone di ahitìuns, che di buono ha solo l’encoder AAC integrato. Tanto per dirne una. Però capisco che l’utente medio voglia un qualcosa “che vada” e se ne freghi di tutto il resto.

    Sotto questo aspetto in éppol sono per il momento imbattibili: prendi, attacchi i fili e vai. Finché non hai pretese va tutto bene. Quando hai una piccola pretesa che va al di fuori dal seminato, sono cazzi.

    Per finire questo mio pippone — admin, spero di non rompere troppo le scatole — vi passo un altro paio di link che gettano un po’ di luce sul mondo di éppol visto dagli sviluppatori realmente indipendenti:

    http://successfulsoftware.net/2010/10/21/app-stores-set-to-dominate-future-software-sales/
    http://successfulsoftware.net/2010/07/11/iphone-app-store-economics/

  9. MacRaiser scrive:

    Mah… io ne ho attivati & sincronizzati svariati, di aifoni e aipaddi, per svariati clienti (prima avevano tentato da soli, ovviamente) e questa faccenda che “prendi, attacchi i fili e vai” e’ in gran parte mitologia (c’e’ chi ancora va a raccontare in giro che quei fili di cui tu parli non sono mai esistiti, ad esempio). Ecco un esempio fresco fresco:

    http://blog.debiase.com/2011/10/ok-ho-capito-il-passaggio-su-i.html

    Aggiungo che attivarli senza Mac/PC e’ possibile solo da ora, via iCloud. E basti dire che fino all’altro ieri, per mettere le tue foto sul tuo iPad, c’era da consultare un walkthrough apposito. Oggi francamente non so; magari con iCloud hanno fatto in modo che gli aigeggi si comportino come fanno quelli fabbricati da tutti gli altri. Come una normale chiavetta usb, per capirci. Se cosi’ fosse (ma ne dubito), gli ci sono voluti 4 anni di studi intensi, per arrivarci. “Attacchi i fili e vai” un emerito piffero.

  10. robimac scrive:

    E’ Bello! Veramente. Leggere questo blog è illuminante. Perché mi sembra che siate detentori dell’Unica e Sublime Verità. La Vostra ovvio. Un paio, ma ce ne sarebbero da fare a decine, di appunti. Secondo Voi per farsi capire da una macchina è meglio usare il napoletano, o il sardo, o il trentino. Si perché scrivendo che bisogna rivolgersi “in perfetto inglese” perché lo “stupido” non capisce le inflessioni che usano nel Wisconsin,
    o quelle usate in un brano rap fatto nei sobborghi di Washington, significa aver sbagliato la programmazione. Certo. E, davvero, non capisco le “frecciate” sulla divisa. Neanche ironicamente. Perché manco di ironia? Forse. Ma lo scrivete Voi che alla Sony veniva già usata, come in milioni di realtà esposte o meno al pubblico. E lui copia(va)? In altre Aziende invece no, infatti dopo l’ahifòn (come lo chiamate Voi) di simil-apparecchi neanche l’ombra vero? Ora, voler essere critici ok, ma sparare a zero una sequela di emerite xxxxx, bé, é un’altra storia. E poi, e concludo, ma qualcuno Vi ha imposto di comprare sti prodotti? E comprateVe Android che è meglio no? C’ha er flescplaier c’ha…..
    Cordialmente
    un fanboy
    (che vuol dire lo sapete solo Voi…ah! si! scusate, significa che sono stupido…eh! dovete aver pazienza)

  11. Fb scrive:

    E poi, e concludo, ma qualcuno Vi ha imposto di leggere ‘sti blog? Cordialmente 🙂 Fandroid o Crackberry o Fanboy…

  12. Fb scrive:

    Ma perché non ti preoccupi che in Italia l’iPhone 4S costa 120 euro, il 22% di più che in Svizzera ed altri paesi europei? Chieditei un po’ perché… Bella riuscita, creare il paese con l’iPhone più caro d’Europa! Complimenti ai Fanboys! I Fandroid e Crackberry si pongono obiettivi più ambiziosi, ma non certo vogliono rendere il loro paese quello in cui il loro smartphone è più costoso che altrove… 😉

  13. robimac scrive:

    Appunto, illuminanti come dicevo. Pubblicare un blog in rete e pretendere di non farlo leggere, ma, soprattutto, di non ricevere repliche da quelli che attaccate.
    Bà….

  14. MacRaiser scrive:

    Forse puoi aiutarmi a comprendere meglio un punto che non mi e’ chiaro, Robimac.

    Perche’ senti il bisogno impellente di rispondere qui e firmarti come “un fanboy”? Il termine “fanboy” e’ generico e sta ad indicare, non il normale acquirente di un prodotto Apple (se tutti i clienti di Apple fossero fanboys, staremmo freschi: io stesso posseggo diversi Mac eppure sono un critico feroce delle attuali politiche dell’azienda), bensi’ un -atteggiamento- Un atteggiamento che n ello specifico somiglia parecchio a quello del tifoso di calcio o, peggio, del fanatico religioso.

    La domanda, in altri termini, e’: perche’ tu, Robimac, senti il bisogno di difendere queste patetici e infantili comportamenti che vengono usualmente definiti “da fanboy”?
    Siccome affermi di essere stato “attaccato” (testuale) sotto un post che parla del funzionamento di un software acquistato (non sviluppato) da Apple, i casi sono due:

    a) identifichi la tua stessa persona con il marchio Apple (dunque chi attacca le politiche di Apple, attacca personalmente te),
    oppure
    b) sei stato assunto in pianta stabile da Apple per difendere la sua immagine in giro per la rete.

    Quale delle due?

  15. robimac scrive:

    Ecco su questo sono d’accordo con te. Infatti, personalmente, il 4S non lo acquisterò, primo perchè è troppo simile al mio 4, e secondo per i motivi che scrivi tu. Però vorrei ricordare che abbiamo anche le tariffe telefoniche più alte d’Europa, le tariffe energetiche idem, le assicurazioni, gli oneri bancari idem….
    ovviamente la colpa è dei fanboys…

    ®obimac

  16. mirella scrive:

    Addirittura sei un marchio registrato? 🙂

    Le tariffe più alte si riscontrano nei mercati non liberalizzati dove vige un monopolio. Per questo la UE chiede sempre all’Italia di “liberalizzare”… Il libero mercato, abbassa le tariffe 😉

  17. mirella scrive:

    Robimac, ti faccio notare che sei arrivato su questo blog perché è piuttosto letto e piuttosto noto, come il libro che conta 45 mila download: nell’Italia che non legge, non bruscolini, forse. Altrimenti ci avresti ignorato! 🙂 Le repliche sono le benvenute, purché non si inizi ad insultare i nostri utenti come hanno fatto tanti tuoi predecessori… le loro repliche sono state t’assicuro, quelle sì illuminanti 🙂

  18. MacRaiser scrive:

    Se sei ilRobimac a sinistra, hai piu’ o meno la mia eta’. Piu’ che “un fanboy” dovresti firmarti “un fuiboy” :p

  19. fb scrive:

    Mah: i Nokia Lumia con Windows Phone 7.5 (Mango) costeranno 420 euro circa…

  20. MacRaiser scrive:

    Te le faccio capire io le “frecciate” sulla divisa, robimac. Segui queste semplici istruzioni:
    a) vai su youtube.com
    b) cerca con parola chiave “1984 apple”
    c) guarda lo spot
    d) osserva come sono vestiti gli “zombie” che rappresentano ibm/microsoft

    Capita ora, l’ironia 😉

  21. fb scrive:

    Il problema dei Fanboy, o ex-boy, non è (solo) la mancanza d’ironia: è che non conoscono la storia di Apple. Non sanno che “Think” è il mantra di Ibm da 100 anni circa, e che cos’è stato il “Think different”. Non conoscono la storia dell’IT. Ma questi ora leggono la biografia di Jobs, e cadono dalle nubi: perché “non sapevano”, ma ci hanno spacciato le loro finte-verità per anni, senza sapere, ma “per sentito dire”… Mancano di credibilità, ahimè. Anch’io ho vari Mac, oltre ai Pc. E mi informo, ma su siti affidabili, non sui blog del marketing…

  22. robimac scrive:

    Lungi da me voler insultare chicche-essia (cit.). Sempre che ovviamente sia reciproco. E non mi sembra. Ecco, questo accanimento su uno specifico marchio (e su quelli che lo utilizzano) non riesco proprio a capirlo. Sembra che altre Aziende siano “angeliche”, che non abbiano imposto (o tentato di farlo) i propri standard sia costruttivi sia, conseguentemente, di comportamento. Migliaia di esempi, dagli accessori incompatibili da un modello all’altro, fino ai software incompatibili da una versione all’altra. Allora, critichiamo il “sistema” (diffuso e globale) cercando di essere meno passivi possibile, non il Marchio.

    ®
    Ps non sono “registrato” 🙂 è che il marchio ® casualmente indica le mie iniziali.

  23. robimac scrive:

    Mi spiace ma non sono d’accordo. I “mercati liberalizzati” non esistono. Non scenderanno mai al di sotto di una certa soglia, studiata di concerto, nel caso di beni essenziali alla società, anche se potessero (e potrebbero) farlo. Distruggono l’eccesso di produzione. E’ lo stesso motivo per cui non ti “regalano” prodotti che non hanno più interesse a vendere. Li tolgono dal mercato.

    ®

    per il “marchio registrato” ti rispondo sopra 🙂

  24. robimac scrive:

    Ora va meglio… 😉

  25. fb scrive:

    Un blog “Mela marcia”, non è il blog “No Logo”: lo capisci anche da te… Un titolo ha un significato. In passato alcuni degli autori di Mela Marcia hanno scritto un libro contro la fidelizzazione dell’ecosistema di Google. E per anni – dai primi anni ’90 ad oggi- tutti hanno criticato Microsoft… Ora è il “turno di Apple”, semplice, anche perché nell’occhio del ciclone, e in Italia perché osannata dai media più che altrove. Fra 24 mesi, sarà quello di Facebook o del cloud, vedranno gli autori. O decidi tu, di cosa parla un blog monotematico? 🙂

  26. robimac scrive:

    Mi chiedi di chiarire e proverò a farlo. Non sono stipendiato dalla Apple. Non mi identifico con il marchio in questione. In verità non ho mai sentito l’esigenza di identificarmi con alcunchè. Forse lo fa chi ti osserva, notando che indossi determinati marchi, o usi prodotti di certe Aziende piuttosto che di altre. Ma tu lo fai perchè fra tutte le scelte che ci sono, hai deciso che ti trovi meglio usando (o indossando) una cosa piuttosto che un’ altra. Si chiama gusto. E puoi criticare chi non adopera le stesse scelte. Non insultarlo. Mi sono sentito “in dovere” di scrivere perchè gli atteggiamenti che descrivete come “fanatismo religioso”, tra quelli che usano *quel* marchio, non lo vedo. Vedo, a volte, proprio a causa di questi epiteti scritti qui, ma ormai diffusissimi in rete, una reazione che può sembrare esagerata, inducendo chi legge le risposte, a pensare che chi usa *quel* marchio, sia “indottrinato” ecc… ecc… Sono sempre esistiti, ed esisteranno sempre, quelli che “adottano” uno stile di vita non condiviso da altrettanti che vorranno adottarne un altro. Ecco, qui penso che la nostra “querelle” sia priva di significato. Perchè viviamo nella parte “occidentale” del pianeta, che ha adottato uno stile di vita a scapito dei 2/3 degli altri abitanti, e che vuole imporlo come modello con le buone (sic) o con… E le regole che vigono da questa parte, sono comuni a *tutte* le Aziende, non ad una in particolare. Gli atteggiamenti infantili che citi, sono parte integrante del *nostro* modo di vivere. E non è che osannando (o denigrando) un’Azienda (e i suoi consumatori) piuttosto che un’altra, cambi le cose.

    ®

  27. robimac scrive:

    Guarda, se è per questo non è che non conoscano la storia dell’Apple. Il punto è che non conoscono proprio la Storia. E soprattutto, non glienepòfregademeno….
    tanto c’ho l’ahifon….ops…
    mi avete già traviato…..

    ®

  28. fb scrive:

    E bravo: ed è così che ci si ritrova Berlusconi al governo, uno che applica il Reality Distortion Field a livelli ancora più sofisticati e di massa… SE tu non vedi certe manifestazioni di accondiscendenza, è perché forse non le vuoi vedere: anche Mantellini ha parlato di funerale stile Ceasescu. Uno stile da pensiero unico o da maggioranza bulgara!

    E perché tutti i giornali hanno parlato del black-out di Rim ma non dei problemi anche ai server di iCloud? Problemi di server che i vari utenti hanno riscontrato a lungo per aggiornare il loro dispositivo ad iOS5, ma anche su iCloud (in particolare alla email, impossibili da aprire)?

    Questo avviene perché di Apple si deve solo parlar bene, mai male. Nella provincialissima Italia, del “pensiero unico”, delle trenta colonne per iPhone4S e di due righe per Nokia… Mentre dei guai di Rim, Nokia, Google e Microsoft, si sparla ovunque. Sempre, anche con cinismo, un pizzico di kattiveria. Per Apple, mai: solo lodi, sperticati elogi, superlativi.

    Il trattamento di favore da parte della stampa mainstream, il trattamento in guanti gialli verso Apple, E’ un problema. Non lo vedi? Certo 20 anni di berlusconismo hanno davvero sotterrato il minimo senso critico negli italiani???

    http://www.mantellini.it/?p=15931

    http://www.ilpost.it/2011/10/25/il-disumano-steve-jobs/

    Finalmente i più intelligenti fra gli Apple-fan capiscono che APPLE VA TRATTATA COME TUTTE LE AZIENDE. Quando fa bene, ok. Quando fa male, d.i.r.l.o. Come si fa con tutte le aziende di questo mondo. Si chiama indipendenza del giornalista. Si chiama Senso Critico. Rompete il R.D.F. e tornate nel mondo reale, e a quel punto Apple smetterà di essere una setta-laica, ma sarà solo un’azienda. Con i pro e contro di tutte le imprese occidentali.

  29. MacRaiser scrive:

    Ma cosa vai raccontando. Quale gusto del piffero. Tu confondi il “gusto” (ovvero la somma delle scelte estetiche di una certa persona) con la assurda e totale identificazione del proprio ego con la merce che si acquista. Ti faccio capire la differenza con un esempio banale.

    Se io adoro (mettiamo) alcuni tipi di scarpe sportive abbastanza costose (e non faccio nomi ma ci siamo capiti) ma a un certo punto viene un amico che mi racconta che queste fantastiche scarpe le fabbricano i bambini sudamericani o asiatici, schiavizzati per pochi centesimi, io m’incazzo con l’azienda che sfrutta i bambini, giusto? Ti pare un comportamento sensato? No. Secondo te e’ sensato che io m’incazzi col mio amico, perche’ “m’insulta” e “offende” il mio “gusto”. Ma dici sul serio o scherzi?

    Questi “ragionamenti”, Roberto, io posso accettarli a malapena da un adolescente, non da una persona adulta. Se ti senti dare la sveglia dalla tua patetica dipendenza psicologica da un marchio (dipendere dagli oggetti e’ altra cosa a cui tutti, bene o male, siamo soggetti) perche’ in rete per definire questo atteggiamento infantile, si usa il termine “fanboy”, questo e’ affar tuo. Nessuno ha scritto “Roberto Ornello e’ un fanboy”, mi risulta.

    Il problema pero’ e’ che -tu- ti senti chiamato violentemente in causa e “ingiuriato” quale “fan-atico”: chiediti perche’.

    P.S. Ah e te ne dico un’altra: tu non “adotti” proprio nessuno “stile di vita”; mettiti pure l’anima in pace. Tu non sei mica Diogene. Tu compri merce, tutto qui.

    Poi ti do un’altra dritta sul tuo sedicente “cosi’ fan tutti”: non tutti hanno costruito e costruiscono oggetti e forniscono servizi in regime di neoschiavismo, per fortuna. Anche perche’ altrimenti in “occidente” nessuno piu’ avrebbe un impiego e quindi soldi per comprare la merce prodotta dagli schiavi Foxconn (ad esempio), ti pare? Apple stessa ha cominciato a produrre con gli schiavi solo intorno al 2000. Prima produceva a Cork in Irlanda, ad esempio. Gli schiavi sono arrivati dopo, seguando le politiche ACscelte di Steve Jobs.

  30. MacRaiser scrive:

    Scusa, cosa rappresenta meglio le politiche di una multinazionale se non il suo -marchio-? A cosa tengono di piu’ le multinazionali, se non al loro preziosissimo -marchio-? Cosa producono in realta’, al di la’ del contingente, se non il loro -marchio-?

    Per criticare efficacemente un sistema devi imparare a far leva su un punto preciso, focale, come avviene per una mossa di judo. Nell’IT, ieri quel punto era rappresentato dal -marchio- Microsoft. Oggi il -marchio- Apple rappresenta assai meglio quel punto.

    P.S. Renditi conto che scrivi il termine “marchio” col maiuscolo maiestatis. Un lapsus freudiano maiuscolo, direi.

  31. MacRaiser scrive:

    Guarda che Mirella non ha scritto una sua opinione, con la quale puoi concordare o meno. Mirella, scrivendo: “Le tariffe più alte si riscontrano nei mercati non liberalizzati dove vige un monopolio.”, ha descritto:
    a) una legge basilare di economia politica
    b) un fatto

  32. robimac scrive:

    Ok non sarà una sua opinione, infatti ho descritto la mia. Il libero mercato non esiste, come dicevo.

    R

  33. MacRaiser scrive:

    Ti piace ciurlare nel manico, eh? Allora ti riformulo la domanda in modo piu’ “chiaro”:

    risponde al vero che, in regime di monopolio, (ovvero di offerta unica) il prezzo del servizio (o del prodotto) tende a salire (o a restare alto) e la qualita’ a scendere, si o no?

  34. fb scrive:

    Ricapitolando, per Robimac, con il marchio dalla M maiuscola, il libero mercato NON esiste. Ma forse neanche dovrebbe… la libera scelta, uffa che noia… Tutti potremmo solo scegliere un unico sistema operativo, un unico vendor hardware e magari solo fra due colori: bianco o nero. Il gusto, solo il suo, divino e senza discussioni. Il totalitarismo digitale è servito, vero? Ovviamente al triplo del prezzo di mercato (laddove non hai altra scelta…). Ovviamente senza avere l’assistenza di due anni come dice la Legge… Uh, le regole, queste sconosciute. Se questo programmino ti ricorda un po’ Berlusconi, non è solo un déjà vu 😉

  35. robimac scrive:

    Rispondo a te ma anche a Macraiser. Parlavamo in generale e Marchio, come Azienda, le scrivo così riferendomi alle migliaia di Ditte esistenti. Ho anche scritto Voi, ma è passato inosservato che dipendo psicologicamente dagli altri. Si è sceso sul personale, talmente personale che si fa nome e cognome. Il mio. Ho tentato di esprimere pareri di carattere quanto più possibile generale, e vengo descritto come un Diogene e di essere infantile. Con tanto di “patetica dipendenza psicologica”. So già quello che scriverete e penserete. Bravi.
    Avete perfettamente ragione.
    Alhoa
    ®

  36. MacRaiser scrive:

    Se sai gia’ quello che tutti scriveremo sei pure paragnosta :p

    P.S. Sei tu ad aver esordito descrivendoci in massa come “unici dententori della sublime verita’” e”sparatori di sequele emerite xxxx” (dove xxxx sta per cazzate, naturalmente). Mi pare un po’ tardi per lagnarsi di chi ti risponde sullo stesso tono che -tu- hai stabilito. Diciamo che forse e’ semplicemente che non hai piu’ argomenti, mh?

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