Steve Workers dice: il pianeta è una grande fabbrica Foxconn, ma non suicidarti: organizzati

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Chi è Steve Workers? Steve Workers è il rovescio di Steve Jobs sul versante del lavoro vivo in rivolta. E’ il guru collettivo della sovversione operaia, appare ovunque vi sia uno sciopero, una lotta, un’occupazione, e con un travolgente keynote presenta i prodotti di Bad Apple: iClasswar, iStrike, iStruggle, iRevolution.

Da Wu Ming Foundation:

All’apice del momento “Santo subito!” seguito alla morte dell’ex-CEO di Apple, Steve Workers si manifesta in rete con un triplice, assennatissimo consiglio:

«Think different: billionaires are not on your side.
Stay foolish: fight capitalism.
Stay hungry: eat the rich.»

Da quel momento, iniziano a circolare immagini, qualcuno apre un blog a cui tutti possono contribuire, qualcun altro apre un profilo “ufficiale” su Twitter… Sempre su Twitter parte un flusso di aforismi ed epigrammi (prevalentemente in inglese) accompagnati dall’hashtag #steveworkers. Ne proponiamo un montaggio parziale:

«Steve Workers è il 99%. Steve Workers è l’icona senza volto e senza età di tutti i lavoratori sfruttati. Steve Workers è il bambino di nove anni che fabbrica mattoni in Mali. Steve Workers è la donna trentaduenne e istruita che sopravvive con lavori precari e non può permettersi di restare incinta. Steve Workers è la collera lucida e tagliente dei lavoratori. Steve Workers è vivo. Steve Workers ti prende a calci con pesanti scarponi da lavoro. Steve Workers è pronto a occupare tutto. Steve Workers dice: il pianeta è una grande fabbrica Foxconn, ma non suicidarti: organizzati e rompi il culo ai tuoi padroni. Steve Workers dice: mangia i ricchi e diffondi la ricetta.»

C’è anche una micro-leggenda fondativa:

«Quando aveva nove anni, dopo un solo morso e benché fosse affamato, Steve Workers scagliò una mela contro il padrone di sua madre.»

Steve Workers è un “agente collettivo di enunciazione”, nipote di Luther Blissett e cugino di San Precario. Forse è anche pronipote di #Fanciullacci. Steve Workers è contronarrazione e performance potenzialmente depurante. “Steve Workers” è gettato nel mondo come un sassolino in un fiume, e subito parte un gioco collettivo per sfuggire a un’invadente narrazione tossica. Si vede che molti ne sentivano il bisogno.

Fonte: WuMingFoundation: Un esempio di contronarrazione: #SteveWorkers

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