Steve Jobs e il capitalismo immateriale

“La personalità di Jobs trascende i comparti classici dell’azione umana (azione razionale, sentimentale, carismatica, situazionale, ecc.), per cui ogni analisi di tipo weberiano, paretiano, parsonsiano, ecc., può essere nel suo caso mandata in soffitta, nel nome d’una complessità che ha suscitato una sottomissione adorante, un fascino di tipo paternalistico e perfino mistico.

Per Dario Di Vico è un modello da seguire, per la “singolare capacità di “mobilitare” masse di uomini che hanno accolto entusiasticamente le sue innovazioni”.

Come dice in un commento MacRaiser: “Steve Jobs non ha inventato nulla, ha sempre e solo copiato e ottimizzato. Diciamo piu’ precisamente che ha portato il modello “Nike” in Apple. Come la prima e’ quasi riuscita ad appropriarsi totalmente del concetto stesso di “sport“, identificandolo col proprio marchio, cosi’ la seconda e’ quasi riuscita a fare lo stesso col concetto di tecnologia“.

Comunque la pensiate, l’articolo merita di essere letto.

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6 risposte a Steve Jobs e il capitalismo immateriale

  1. Fb scrive:

    Come Berlusconi si è appropriato del concetto di politica (destra e sinistra, tutte insieme), abusando del Reality distortion field… anche lui ha reinventato la “politica immateriale”

  2. MacRaiser scrive:

    Che poi, se ci pensi, alla fine dei conti, cosa caspita e’ l’RDF, se non il sinonimo “mediaticamente corretto” di “bugia”?

  3. fb scrive:

    I bugiardi e gli “imbonitori”, i venditori di pentole nella Tv anni ’80… Siamo sempre lì, temo

  4. mirella scrive:

    I RDF sono fatti apposta per far venir voglia di sfatarli, uno ad uno! “Non metterò mai le mani nelle tasche degli italiani” e le tasse salgono a livelli mai visti. “Non permetterò a iOS di fare la fine di Mac Os X!”, e Android sta sbaragliando iOS sugli smartphone, aspettando Kindle Fire nel mercato tablet… Quanti déjà vu, in effetti.

  5. MacRaiser scrive:

    Letto ora. Credo che ci scrivero’ su un post, appena ne ho il tempo. Di Vico, per questo pezzo, merita il trattamento “deluxe”.

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