Sciopero all’Apple Store di Roma: “Noi della Mela siamo alla frutta”. Strike different!

Da Reuters: “I lavoratori dell’Apple store di Roma hanno scioperato oggi, al grido di “Strike Different“, proprio nel giorno del lancio in Italia del nuovo iPhone 4S”. Il sindacato Flaica, legato alla Confederazione unitaria di base, dice: “Noi della Mela siamo alla frutta“.

Lo sciopero del negozio della capitale di Apple, all’interno di un centro commerciale alla periferia est di Roma, ha le seguenti rivendicazioni sindacali: riorganizzazione delle diverse figure professionali nell’Apple store; un premio aziendale fisso di 200 euro l’anno; l’aumento dei ticket e maggiore consultazione sindacale.

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9 risposte a Sciopero all’Apple Store di Roma: “Noi della Mela siamo alla frutta”. Strike different!

  1. MacRaiser scrive:

    Dovremmo essere da un pezzo allo sciopero dei consumatori qui e dei lavoratori in Asia coordinati via internet. E invece siamo ancora a questi eventi isolati, quasi invisibili in mezzo agli tsunami mediatici dei funeral business party e delle code fuori coi fanboys accampati per la notte. Evabbe’, meglio di niente…

  2. mirella scrive:

    Sottoscrivo 🙂 Dare visibilità a questi eventi è però importante: oggi è la “solitudine” uno dei peggiori nemici dei lavoratori immateriali e degli operai alle catene-dei-suicidi in Asia!

  3. Andrea scrive:

    Io non credo che questi siano degli schiavi quindi se non ti piace come il tuo datore di lavoro ti tratta licenziati, non credo nei premi fissi, preferisco un premio variabile relativo ai miei risultati, preferisco una carriera sul merito non sulla anzianità. Almeno questa è la mia filosofia e l’ho sempre applicata, licenziandomi quando serviva a costo di soffrire la scelta, ma alla fine mi ha permesso di diventare dirigente scalando da operaio studiando di notte, senza prevaricare nessuno, senza pretendere senza dare ma dando anche piu’ di quello che abbia mai ricevuto, lavorando anche con la febbre o con la spalla lussata. Il mio obiettivo era quello di fare tutto il possibile nelle mie capacità e cosi è stato Poi quando passi ad un gradino piu alto verso il vertice di comando ti accorgi di quanto piccola era la tua visone dal basso, di quante non consideravi di quante cose non sapevi e che forse le decisioni che ti facevano incazzsare non era poi cosi strampalate.

  4. MacRaiser scrive:

    In realzione a questo sciopero, nessuno qui ha usato il termine “schiavi”. Lo stai usando tu per primo. A meno che tu non ti stia riferendo agli schiavi che Apple (e non solo) utilizza in Cina e nel sud est asiatico. Quelli che si lanciano dalle finestre per la disperazione. Qurelli che respirano n-esano per lucidare i vetri degli iPad. Quelli che schiantano all’improvviso, come una volta i cavalli da tiro, per i turni massacranti. Quelli si che sono schiavi. Certo, al confronto, scusami ma la tua spalla lussata e la tua febbre fanno sorridere.

  5. mirella scrive:

    Non lo dire a me, mai fatto un giorno di malattia in 11 anni (lavorato con 40 di febbre, con il tunnel carpale, con il figlio ammalato e in ospedale, in lutto eccetera). Però i diritti esistono, no? Sono l’altra faccia dei doveri.

  6. fb scrive:

    Ora ce l’ha contro chi fa gli scioperi e i diritti dei lavoratori… Ah, il bello della democrazia: sembra l’ultra-berlusconiano Sacconi 🙂

  7. MacRaiser scrive:

    Solo se lo sciopero e’ contro Apple, FB. Fosse stato contro Microsoft: “Avanti popolo!” 😉

  8. Andrea scrive:

    Molto piu semplice. Non credo sia giusto richiedere un premio aziendale fisso e quantificarlo. Molto meglio un premio pensato tipo provvigione almeno hai la speranza di avere qualcosa che ti può fare la differenza.

  9. MacRaiser scrive:

    Ancora piu’ semplice: tu non sei uno di loro, percio’ parli di cose che non conosci. Scioperare per ottenere migliori condizioni di lavoro e’ un sacrosanto diritto, punto.

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