Apple perde lo scettro del mercato smartphone e vuole dare l’addio ai Mac Pro

Apple vince solo nel mercato tablet, dove però sta per arrivare l’uragano Kindle Fire con Android (e in futuro Ubuntu Linux e Windows 8). Altrove Apple perde punti. Lo scettro del mercato smartphone è ormai nelle mani di Samsung (dopo che già Android aveva stracciato iOS). Perfino la cinese low-cost ZTE ha sorpassato Apple nel mercato cellulari. Ma non finisce qui: Apple sta per dare l’addio ai Mac Pro, staccando la spina alle workstation dei professionisti. Apple ha davvero le idee così chiare come si dice sul futuro del mercato PC e sul futuro del mercato Mobile?

E’ vero che il 2011 è l’anno del Mobile, ma Apple non vince neanche nel mercato smartphone… E l’unico mercato in cui vince (quello tablet) vede i Cio alla ricerca di un OS che offra maggiori funzionalità ed usabilità: non è insomma l’incoronazione di iOS, soprattutto nei giorni in cui iPhone 4S è afflitto dal BatteryGate. Apple che cosa rischia, dopo aver fatto un “frullato tra Giochi Preziosi, Microsoft e Dolce & Gabbana” e aver dismesso”gli strumenti hardware e software espressamente dedicati all’utenza professionale e creativa” (virgolettati dal blog Melamente Assorto)?

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31 risposte a Apple perde lo scettro del mercato smartphone e vuole dare l’addio ai Mac Pro

  1. Opilione scrive:

    Mah… numeri di questo tipo continuano a lasciare il tempo che trovano. Che Apple abbia o non abbia il primato di “qualunquecosa” è significativo fino ad un certo punto.
    Nonostante il market share sia più ridotto, i profitti di Apple sono nettamente superiori rispetto a quelli dei concorrenti (http://www.asymco.com/2011/07/30/the-profitphone-x-phones-sold-chart/).
    Avere un market share superiore non significa avere più utili, che alla fine è quello che interessa ad una azienda. E se Apple riesce a fare utili pure con un telefono pieno di bug… beh non posso che dire “complimenti”.
    Prima che mi tacciate di essere un fanboy Apple, vi dico subito che sono un utente Android e felicissimo di esserlo.
    Se vogliamo criticare Apple, facciamolo con argomenti un po’ più sensati però. Chissenefrega se Samsung è primo nel mercato smartphone se guadagna 10 volte meno quello che guadagna Apple.
    Apple sarà in crisi quando inizierà a perdere soldi e non riuscirà più a vendere i suoi iCosi ricavando profitti; non quando ne spedisce 17 milioni a trimestre guadagnando quanto guadagnano tutti gli altri messi insieme.
    Apple (purtroppo aggiungerei) continua a vincere alla grande. Basta guardare i bilanci.

  2. mirella scrive:

    Anche i bilanci di Lehman Brothers convincevano fino al giorno prima del Crac. Addirittura si era guadagnata una tripla A. Questa “santificazione della finanza”, di questi tempi, fa un po’ sorridere… L’ultima trimestrale di Apple poi è stata una delle meno convincenti, anche se credo che il prossimo quarter sarà molto buono

  3. Opilione scrive:

    Può anche darsi che i bilanci di Apple siano truccati, come può darsi che no; però i dati ufficiali a disposizione (e su cui si può discutere) sono quelli. Invece con le ipotesi possiamo fare mille congetture.

  4. fb scrive:

    Macché truccati: sono veri! Ma è l’RDF che cambia la prospettiva… l’RDF che ti fa credere siamo nell’era Post-Pc, quando non è vero! Siamo nell’era Mobile, un’era in cui iOS non regge nei confronti di Android.

  5. MacRaiser scrive:

    Comunque truccati i bilanci di Apple lo sono stati eccome: scandalo stock options caduta in prescrizione (dal quale Jobs e’ uscito candido come un giglio scaricando tutte le responsabilita’ sulla sua segretaria) docet:

    http://blog.libero.it/melamenteassorto/3623934.html

    Per non parlare delle “disgustoso” comportamento riguardo la gestione delle notizie sulla propria salute operata da Steve Jobs. La definizione ovviamente non e’ mia ma di Jerry York, consigliere d’amministrazione di Apple:

    http://blog.libero.it/melamenteassorto/8613368.html

    Dunque non sarei affatto sorpreso se la SEC aprisse un’inchiesta. Anche se dubito che lo fara’. Apple ha sicuramente orridi scheletri nell’armadio, ma per l’economia USA e’ la gallina dalle uova d’oro. Ma a parte questo, forse ci sono state ragioni addirittura piu’ “valide” per mettere tutto a tacere:

    http://blog.libero.it/melamenteassorto/10258236.html

  6. MacRaiser scrive:

    Scrivendo: -se Apple riesce a fare utili pure con un telefono pieno di bug… beh non posso che dire “complimenti”.- tu affermi che piu’ e’ bravo il rapinatore, piu’ persone frega e piu’ denaro ruba, piu’ gli va riconosciuto merito. Cioe’ chi offre il prodotto col peggior rapporto qualita’/prezzo non va attaccato per questo, ma “ammirato”. Se permetti e’ il tuo argomento ad essere totalmente insensato.

  7. mirella scrive:

    Quanto racconta MacRaiser è tutto documentato, anch’io ne scrissi anni fa. SEC, Antitrust e Garante Privacy hanno avuto un occhio di riguardo verso Apple? Ai posteri l’ardua sentenza… Ma quelli che racconta M. sono fatti, e non ipotesi.

  8. Fb scrive:

    Tra l’altro un argomento che dimostra come chi scrive queste cose sia solo interessato ai profitti, e non all’innovazione. Orientato solo a Wall Street: sembri uno di Goldman Sachs che vuole spremere gli utenti come limoni. Non è una bella immagine quella che dai di Apple, suvvia. Pubblicità negativa, a Apple non saranno contenti del tuo link 😉

  9. Opilione scrive:

    La differenza è che Apple non deruba nessuno; lui offre semplicemente un prodotto scadente. Se c’è qualcuno disposto ad acquistarlo… sono loro gli imbecilli, non è Apple brutta e cattiva.
    Che puoi dire di fronte ad una caterva di persone che, ben consapevoli di acquistare un telefono con problemi di ricezione radiocellulare, lo acquistano lo stesso?
    C’è pure gente al mondo che spende soldi per acquistare i Power Balance.
    Guarda il mondo della moda: e’ pieno di aziende che vendono pezzi di plastica a prezzi folli. Beh, se la gente compra, chi me lo fa fare di migliorare i miei prodotti se vendo lo stesso?
    D’altronde stiamo parlando di aziende il cui scopo è il profitto, non di istituiti di ricerca che hanno scopi di innovazione.

  10. MacRaiser scrive:

    Sciocchezze. 600 e passa euro (ma fossero pure 60) con la batteria morta dopo 5 ore e’ una truffa, senza se e senza ma. E non ci si “congratula” con i truffatori: li si smaschera.

  11. Opilione scrive:

    Anche il mio vecchio Nokia 7650 aveva la batteria che durava 6 ore. Allora era truffa pure quella; oltre ed altri innumerevoli casi in cui la batteria dura poco.

  12. MacRaiser scrive:

    @ Opilione:

    a) Stai parlando di un telefono uscito nove anni fa, paragonandolo all’ultimo iPhone. Ti pare un confronto onesto?
    b) Hai letto in qualche mio intervento che Apple ha l’esclusiva della truffa?
    c) Per sagacia e genere di argomentazione, i tuoi interventi cominciano a somigliare parecchio a quelli dei fanboys Apple. Sara’ una coincidenza.

  13. Opilione scrive:

    a) Perchè? la data di commercializzazione di un prodotto sarebbe una discriminante per stabilire se qualcosa è una truffa o non truffa? La durata della batterie è una discriminante solo nel 2011? Da che anno è diventata una discriminante? dal 2007?

    b) Hai letto in qualche mio intervento in cui ti attribuisco la tesi che Apple abbia l’esclusiva della truffa?

    c) Come detto non sono un utente Apple e ben lungi dall’esserlo, ma in casi come questi per sagacia e genere di argomentazione sono i tuoi di interventi che somigliano parecchio a quelli dei fanboys Apple, solo capovolti.

    Ti reputo una persona intelligente e attenta ma a volte sono le tue di argomentazioni che viaggiano in parallelo con quelle degli iFanboys, con l’unica differenza che invece di essere a favore a tutti i costi, sono contro a tutti i costi.

  14. fb scrive:

    Il mio vecchio Nokia, vecchio di 6 anni fa, durava una settimana… E lo rimpiango ancora! Cmq se Apple rilascia iOS 5.01 per risolvere il bug, conferma che la falla c’era eccome. Capitolo chiuso, direi. Poi agli utenti, libertà di scelta! Ma devono essere utenti informati (anche di quel che non va: pro e contro).

  15. fb scrive:

    Il fatto che il “market share” non conti, ma conti solo la profittabilità, non è vero. Un’azienda basata solo sulla finanza, sulla capacità di generare utili, non è detto che duri all’infinito: rischia di perdere il contatto con l’economia reale, con Main Street, alla lunga pure con i Developer e gli utenti Pro. Rileggi quello che hai scritto, sembri uno di Wall Street all’alba dello tsunami finanziario: oggi assediati dagli Indignados e da OccupyWallStreet, non mi sembra il più furbo degli approcci 🙁

  16. Opilione scrive:

    D’accordissimo

  17. Opilione scrive:

    In realtà non si tratta di pura finanza; non sto parlando delle azioni di Wall Street. Ammesso (e non concesso) che le cifre non siano taroccate, Apple dovrebbe avere una liquidità di oltre 80 miliardi di dollari.
    Nessuno dice che durerà all’infinito. Apple ha già dimostrato che non gliene frega più niente degli utenti pro; semplicemente si sta gettando nella fascia di mercato più redditizia, inaugurata con il lancio dell’iPod.

  18. Antik scrive:

    Con HTC HD7, lavorandoci pesantemente ci faccio 15 ore, quando con i miei Desire HD e Sensation arrivo scarso a 12. Utilizzo con notifiche push attive, 5 mail, twitter, facebook e lavori su documenti office.

    Android: anche il Samsung Omnia 7 riesce tranquillamente a durare tutta una giornata, e molti altri.

  19. Antik scrive:

    Quello è evidente. Però non è riuscita a mantenere il dominio. E si è fatta superare da Android.

  20. mirella scrive:

    Vedrmo come li userà gli oltre 70 miliardi di dollari. Acquisirà Netflix per Apple Tv (non quella di ora, ma una sorta di Google Tv)?

  21. Opilione scrive:

    La batteria è un problema che affligge la maggior parte degli smartphone di nuova generazione.

    Ho provato Motorola Milestone, HTC Magic, HTC Trophy, iPhone 3, iPhone 3GS, Nexus One, HTC Desire, Nexus S, Motorola Flipout, Samsung Galaxy S2, Palm Pre, LG Optimus Net e Motorola Atrix. Praticamente nessuno va oltre la giornata di utilizzo spinto.
    Il Palm Pre (uno dei peggiori) mi durava circa 6/7 ore.

    Nel caso dell’iPhone 4S pare si tratti di un bug, forse risolvibile; allo stesso modo anche il Motorola Atrix aveva lo stesso difetto.

    Gli unici che hanno una batteria decente sono i BlackBerry, che però hanno un hardware molto diverso; infatti l’ultimo BB sembra che abbia una batteria scarsa.
    Questo solo per dire che la batteria è un problema per tutti i cellulari privi di bug; ovviamente un cellulare con un bug sarà peggiore.

  22. Opilione scrive:

    Non credo possa acquistare Netflix.
    La strategia tipica di Apple è quella di acquisire piccole realtà (non grandi nomi), e rilanciare il servizio spacciandolo come chissà quale novità (vedi SIRI).

  23. Fb scrive:

    Sulla batteria che non va oltre la giornata, concordiamo. Ma 5-dico-5 ore dell’iPhone 4S bug-gato sono decisamente scarse!!! fare giornata è indispensabile: almeno quella.

  24. Fb scrive:

    Anche i chip di P.A. Semi (ma senza Arm e Samsung?), Lala (lo streaming musicale, eh, dov’è finito?), ora Siri. Ma senza Netflix non riuscirà a fare la vera Tv Apple entro il 2014…

  25. mirella scrive:

    Apple comprerà Hulu, non Netflix. Imho 🙂

  26. MacRaiser scrive:

    a) Certo che si. Lo capisce anche un bambino che due prodotti distanti 10 anni l’uno dalla progettazione dall’altro non sono paragonabili se non per fare confusione e basta. Comunque vedo che sulle 5 ore della deadline dell’iPhone 4S ti hanno gia’ risposto in modo piu’ che esauriente. Non mi pare ci sia altro da aggiungere.

    b) Tu hai scritto che tutti truffano, perche’ tutti fanno smartphones con la batteria che dura 5-6 ore: -e’ falso-, tutto qui. Fare di tutta l’erba un fascio, come fai tu equivale a fare un gran casino e basta. Lo scopo e’ di non capirci piu’ un’acca, ovviamente, cosi’ da farne uscire Apple pulita. Tu dici: “tutti truffano, dunque nessuno truffa. E se nessuno truffa, neppure Apple truffa”. E’ precisamente la strategia scelta da Steve Jobs all’epoca dell’antennagate.

    c) Balle. Hai scritto tu stesso che ammiri Apple e usi pure gli argomenti di Steve Jobs, oltre quelli dei fanboys. Riconosco un fanboy dopo poche righe e d’altra parte non e’ difficile. Dicono tutti le stesse cose. La mattina il portavoce di Cupertino le scrive e il pomeriggio loro le ripetono. E in effetti non si spiega altrimenti, la tua affannosa e pervicace difesa Apple. Tu la sai spiegare?

    P.S. Il contrario di un fanboy e’ una persona che usa il suo cervello.

  27. Opilione scrive:

    Io non difendo Apple; difendo il buon senso, quella cosa che tu non hai, o hai scarsamente sviluppato, almeno quanto la tua capacità di riconoscere i fanboy.
    Per te sono tutti fanboy, basta che non siano d’accordo con te.

  28. Opilione scrive:

    Questo potrebbe essere un obiettivo; anche se Apple ha già iTunes e Hulu pare che non venda. Potrebbe limitarsi a lanciare il suo servizio di streaming.

  29. MacRaiser scrive:

    Per me e’ un fanboy uno che si riduce a insultare gli altri quando si accorge che le sciocchezze che ha scritto (fotocopiate dai comunicati stampa del portavoce Apple) non hanno convinto nessuno. Per esempio.

  30. MacRaiser scrive:

    Per me un fanboy e’ uno che, pur di parare il sedere ai prodotti-truffa di Apple, si presenta e scrive commenti nei siti e nei blog sotto mentite spoglie, nel patetico tentativo di far cadere in contraddizione i “nemici” della sua multinazionale preferita. Uno che, nella foga didifendere la sua adorata mela, non s’accorge neppure di scrivere vere e proprie castronerie del tipo:

    “Questo solo per dire che la batteria è un problema per -tutti i cellulari- privi di bug”.

    Uno che scrive di queste incredibili bugie non e’ un fanboy, e’ “IL fanboy”.

  31. MacRaiser scrive:

    Anche qui: scrivi sciocchezze. Il market share di un prodotto hardare dotato di un sistema operativo (e quindi anche i margini di utile che ne derivano, che hanno senso solo se si vende un grande numero di pezzi), e’ decisa dalla prevalenza del sistema. La prevalenza dell’iPod e’ frutto della diffusione del sistema iTunes Store; senza di esso l’iPod sarebbe solo un altro player mp3. La prevalenza dell’iPhone e dell’iPad si basa sulla diffusione dell’iOS e sul monopolio di fatto di iTunes Store.

    E’ facile capire questo (tranne per i fanboys, naturalmente) se si immagina cosa accadrebbe ad Apple al suo business su iTunes Store e a tutti i suoi begli iGeggi, se domattina Microsoft, piu’ o meno al modo in cui Apple ha segato Flash da iOS, togliesse di botto il supporto di tutti i Windows a Quicktime.

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