Il chitarrista degli Who contro iTunes, il vampiro digitale

Pete Townshend, chitarrista de The Who, storica rock band inglese, forte di oltre 100 milioni di dischi venduti, spara a zero contro iTunes. iTunes è un fantastico software, ma è ingeneroso nei confronti gli artisti più giovani e meno noti. Il chitarrista ha definito l’applicazione di Apple un vero e proprio “vampiro digitale“. A Apple interessano solo i profitti musicali? Solo la rendita di posizione dei Big, senza premiare i pionieri e le avanguardie? E chi fa emergere nuove band nell’era di iTunes?

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17 risposte a Il chitarrista degli Who contro iTunes, il vampiro digitale

  1. MacRaiser scrive:

    Il problema, al solito, e’ il monopolio di fatto che Apple esercita per mezzo della connessione forzosa iTunes-iGeggi. L’ossessione jobbiana di tutta una vita: il legare l’hardware al software in modo blindato. Ma ogni monopolio, piccolo o grande che sia, sappiamo bene dove porta: prezzi alti, servizio scadente, guadagni in cambio di nulla, asfissia del mercato. Townshend giustamente pone un interrogativo: io artista su ogni traccia guadagno mediamente il 9%, mentre pago ad Apple il 30%; in cambio di cosa? Certo c’e’ da dire che le case discografiche si beccano il 50% circa, ma almeno loro fanno qualcosa per noi artisti, dice Townshend. Insomma, si sa che siamo ad Halloween e i britannici hanno un certo immaginario collettivo; per questo lui parla di “vampiro”. Fosse stato italiano, magari avrebbe parlato di “pizzo digitale”.

  2. fb scrive:

    Apple detiene il 70% del mercato musicale, ed è un monopolio su cui l’Antitrust UE dovrebbe aprire un fascicolo.

  3. MacRaiser scrive:

    P.S. Comunque Pete Townshend non e’ il cantante degli Who. E’ solo il chitarrista. La voce del gruppo e’ Roger Daltrey 🙂

  4. mirella scrive:

    Già. Nel pezzo era giusto, nel titolo no! Gracias 🙂

  5. Andrea scrive:

    Potreste inurvi a lui e creare la vostra piattaforma di distribuzione della musica digitale. Non credo sia un mercato chiuso, basta fare un accordo con le case discografiche e dare una alternativa a noi consumatori, rendendo più appetibile il vostro store on line rispetto iTunes. Sarete anche liberi di offrire agli artisti il 49% del prezzo di vendita dei brani, e sareste liberi di aiutare gli artisti emergenti regalando la mitologica a noi consumatori e pagando di tasca vostra i costi .

  6. MacRaiser scrive:

    http://melamarcia.nessungrandenemico.org/2011/03/22/itunes-inciampa-nellantitrust/

    Forse sarebbe meglio leggere qualche riga per informarsi, prima di scrivere. Apple e’ sotto osservazione di vari enti da questo e dall’altro lato dell’Atlantico anche se tu non lo sai. Eppure questo link e’ riportato anche in fondo al pezzo di Mirella.

    P.S. In effetti anche tu sei libero di scrivere un libro-inchiesta su Apple e sulla sua “grandezza” e poi di aprire un blog tematico che la celebri, regalando ai commentatori la possibilita’ di lasciare commenti senza senso e senza neppure aver letto o compreso un’acca dei tuoi articoli. Il tutto lavorando gratis e pagando i costi di tasca tua. Potresti.

  7. Andrea scrive:

    Certo che bisogna combattere i comportamenti monopolistici . E tutti gli abusi di posizione dominante . Ma qui non si tratta dei grandi Monopoli tipo i telefoni , questo è un mercato senza barriere all’ingresso se non il coraggio di creare modelli distributivi innovativi condita da una buona idea per rendere il servizio più vantaggioso per il consumatore.

  8. MacRaiser scrive:

    Dovresti prima dimostrare il tuo assunto che:

    “qui non si tratta dei grandi Monopoli tipo i telefoni , questo è un mercato senza barriere all’ingresso”.

    Dal momento che esistono indagini varie per abuso di posizione dominante e comportamenti monopolistici, la tua affermazione appare del tutto priva di fondamento.

    Questo e’ solo un esempio: http://blog.libero.it/melamenteassorto/8506144.html

  9. fb scrive:

    Basterebbe costringere Apple ad aprire iTunes a tutti gli hardware, rompendo il legame iCosi-iTunes… Potrebbe perfino farlo l’Agenda Digitale UE, pensa un po’ 😉

  10. Andrea scrive:

    Quindi quello che ho investito in ricerca e sviluppo quello che ho speso per ottimizzare un sistema permettendo anche ad un ignorante informatico di caricare musica su in iPod dovrei ignorarlo e permettere ad un qualsiasi produttore di hardware di creare dispositivi a suo piacimento che non conosco di interfacciarsi con il sistema di sincronizzazione senza poter verificare nemmeno se funziona rispettando lo standard di qualità minimo.
    Per quanta riguarda il monopolio dei telefoni mi sembra chiaro che l’investimento per la rete fisica sia diverso che l’investimento per un
    negoZioo on line di musica. Quando in italia hanno cercato di rompere il monopolio telecom ricordi cosa è successo ? Apple non cOntrolla internet , la usa .

  11. MacRaiser scrive:

    Scusa ma temo che la tua “argomentazione” sia un tantino “ingarbugliata. Rimediamo subito con una domandina semplice semplice:

    secondo la tua opinione, il fatto che Apple abbia minacciando (con successo) le etichette discografiche per impedire che permettano ad Amazon di abbassare i prezzi di alcune canzoni, all’interno del suo Music Store, e’ abuso di posizione dominante che configura pratica monopolistica, si o no?

  12. MacRaiser scrive:

    Anzi guarda, siccome oggi mi sento buono, te ne faccio un’altra per renderti la risposta alla prima ancora piu’ semplice e chiara:

    sempre secondo la tua autorevole opinione, quando Bill Gates minaccio’ i produttori PC di aumentare il prezzo di Windows come ritorsione alla non immediata rimozione di Netscape dal software in dotazione, cio’ configurava “abuso di posizione dominante” e pratica monopolistica, si o no?

  13. mirella scrive:

    Aspettiamo le risposte 🙂 (della serie: L’Antitrust del vicino è sempre più verde?)

  14. MacRaiser scrive:

    Tic tac tic tac…
    iPhone 4Ssssssscarico? :p

  15. Andrea scrive:

    Una risposta evidentemente la meriti, non avevo ancora letto la replica, scusami.
    Certo se Apple si comporta come fece MS nei confronti di Netscape vale lo stesso metro ma MS fu condannata per aver integrato Explorer nel sistema operativo tanto da non lasciare spazio a nessun altro sw . Apple in questo caso invece dice al proprio cliente :io accetto solo accordi in esclusiva o a pari condizioni, non accetto che tu faccia accordi che favoriscano un mio competitor, ma se vuoi farli comunque falli solo con loro, a tuo rischio.
    ps:Non ho un iphone, ho un nokia n66 che comunque è spesso scarico.
    AG

  16. MacRaiser scrive:

    Scusa, non ho ben capito la differenza tra un comportamento e l’altro. Saresti cosi’ gentile da risottopormi il brillante ragionamento secondo il quale Amazon sarebbe competitor di iTunes, mentre Netscape NON era competitor di Explorer?

  17. mirella scrive:

    …visto che di recente Opera ha portato Microsoft davanti all’Antitrust UE, e vinto, ottenendo il famoso ballot screen

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