Chi ha ucciso il plug-in di Flash mobile? Html5 e gli Standard W3C

No, cari Fanboys, non illudetevi: la morte di Flash mobile è un “suicidio assistito” in cui a vibrare i colpi fatali non è stato il (fantasma postumo di) Steve Jobs, ma piuttosto: il lavoro del W3c (che spinge su Html5 e Css); gli sviluppatori Web (i developer che utilizzano Html, Css, linguaggio Javascript eccetera); un OS chiamato Windows 8 che, sui tablet, dal 2012 avrà un’interfaccia multitouch, Metro, che guarda caso non supporterà Flash.

A dichiarare guerra a Flash, sono stati nell’ordine: gli sviluppatori dell’accessibilità Web fin dall’inizio (testimone, nel nostro piccolo, il libro di Ferry Bytre “I motori di ricerca nel Caos della Rete”, 2000, ShaKe edizione: uno J’Accuse,  datato 2000, contro i plug-in proprietari come Flash, allora di Macromedia, poi acquisita nel 2005 da Adobe); poi, Microsoft che sviluppò la tecnologia Silverlight in diretta competizione contro l’odiato Flash (con Moonlight per l’Open source). Si sono accorti di Silverlight gli italiani giovedì scorso, con la prima puntata della trasmissione di Santoro in streaming online.

Molti anni prima di Steve Jobs, che – come quasi sempre – era arrivato per ultimo a dichiarare guerra a Flash… Dunque, niente vittoria postuma. Solo una resa dei conti fra Adobe, Microsoft e sviluppatori Web.

Il futuro di Adobe? Adobe offrirà agli sviluppatori tutti gli strumenti per realizzare applicazioni native con AIR, che siano compatibili con tutti i principali app store. Inoltre “Adobe sta apportando migliorie a CSS in modo da usarlo in un’ampia gamma di effetti speciali, interattivi  e di formattazione. In fase avanzata è la library jQuery Mobile per aiutare i programmatori ad usare JavaScript su siti Web orientati per il mobile. Oltre al datato design tool Dreamweaver, Adobe sta realizzando il nuovo Muse e i tools Edge per creare siti Web ed apps. E sta acquisendo start-up rilevanti per il mondo degli standard Web“.

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8 risposte a Chi ha ucciso il plug-in di Flash mobile? Html5 e gli Standard W3C

  1. Filippo Corti scrive:

    Il W3c, gli sviluppatori web, ma l’ultima causa – ovvero che sarebbe stato Metro – non sta proprio in piedi, vista anche la diffusione attuale di Metro.

    E poi avete letto che Microsoft probabilmente interromperà lo sviluppo di silverlight? http://www.zdnet.com/blog/microsoft/will-there-be-a-silverlight-6-and-does-it-matter/11180

  2. mirella scrive:

    Esatto, tutto su Html5 eccetera. Metro su Windows 8 dal 2012. Non Metro su WP7, basta leggere. Windows con il 90% del mercato Pc ha più peso di 29 milioni di iPad…

  3. fb scrive:

    Silverlight viene citato perché storicamente éarriva prima* della lettera di Jobs ad Adobe… Qui nessuno tifa per i “sistemi proprietari”. Se anche Microsoft gli dà l’addio, è perché gli Standard hanno vinto. E dietro gli Standard ci sono il W3c, gli sviluppatori Web, glòi esperti di accessibilità… non le Big corporations…

  4. MacRaiser scrive:

    Stavolta sono in parziale disaccordo, Mirella. Credo che il colpo vibrato da Steve Jobs, a Flash, per mezzo della negata liberta’ all’utente iOS di decidere SE usare Flash meno, sia stato quello risolutivo. E non si tratta tanto e solo dei 30 milioni di iPad, ma delle non so quante decine di milioni (tu certo sei piu’ informata di me) di iPhone. Ma neppure bisogna ragionare solo in termini di numero di pezzi venduti, perche’ stiamo parlando del 52% dei profitti operativi a fronte del 4% di vendite su scala globale: cifre spaventose. Direi quindi che il diktat/boicottaggio di Jobs e’ pienamente andato a segno.

    Detto questo, avverto i fanboys: la prossima volta che leggo la solita lagna dei “cattivoni sviluppatori o web master, o software house, o chi piu’ ne ha piu’ ne metta, che boicottano il Mac”, il vaffa parte immediato 😀

  5. mirella scrive:

    Come al solito Jobs ha detto con parole sue quello che tutti mormoravano, e non osavano dire, da un decennio. Aggiungo: contro Flash Mobile ha avuto peso anche lo slittamento continuo di Flash su Motorola Xoom, che ha innervosito Google e il mondo Android 😉 La “guerra a Flash” è comunque datata, e poi Jobs ha saputo cavalcarla con efficacia…

  6. MacRaiser scrive:

    Naaa… Jobs ha fatto un po’ piu’ che “dire con parole sue”: ha praticato il boicottaggio di una tecnologia: cio’ in cui aveva sostanzialmente fallito Microsoft (tranne per il DR DOS, purtroppo). E’ un precedente pericolosissimo, tra l’altro. La verita’ e’ che i tecnici non hanno mai deciso e non decideranno mai nulla, a livello di scelte tecniche. I tecnici si limitano a far presente solo quello che e’ possibile e quello che e’, al momento, impossibile. Il resto, cosa fare e sopratutto cosa dire sul perche’ lo si fa o non lo si fa, lo decidono i commerciali. E Steve Jobs era ed e’ rimasto sempre un genio commerciale.

  7. MacRaiser scrive:

    Ecco qui: http://www.melablog.it/post/15271/adobe-flash-mobile-e-morto-colpa-anche-di-apple#show_comments

    C’e’ anche il commento del nostro “amico” rogerdogger 😀

  8. mirella scrive:

    L’ingegnere Mike Chambers, uno degli sviluppatori di Flash, ha pubblicato un post sul suo blog in cui esegue l’autopsia della versione mobile del prodotto Adobe. E l’assino è: Apple.
    “Data la frammentazione del mercato mobile, e il fatto che una delle piattaforme leader del settore (iOS di Apple) non permette l’uso di Flash Player sul browser, Flash Player stesso non avrebbe mai potuto raggiungere né avvicinarsi all’ubiquità della versione desktop”.
    http://www.gizmodo.it/2011/11/14/autopsia-di-flash-mobile-lassassino-e-apple.html
    http://www.mikechambers.com/blog/2011/11/11/clarifications-on-flash-player-for-mobile-browsers-the-flash-platform-and-the-future-of-flash/

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