L’illusione della censura progressista

Oggi vince la cultura del piagnisteo, la saga del politicamente corretto (dal fortunato titolo di Robert Hughes)? Pare di sì. Oggi gli “autori scomodi non vanno più in prigione né i loro libri al rogo“. Ma vengono isolati, resi inaccessibili, i blog commentati da “commentatori prezzolati”, che sparano sciocchezze a raffica solo per far perdere autorevolezza ai blogger… Oggi la censura funziona anche con la “sofisticata sorveglianza che filtra e rimodella interi contenuti” (vedi i capezzoli di Madonna spariti su un’app di Apple App Store).

Oggi si trova “licenziosa un’eccessiva libertà di espressione“. E allora si chiede la rimozione delle apps dagli App Store, delle “pubblicità offensive”, di cassare recensioni a libri scomodi, si tagliano scene osè, si crea difficoltà di circolazione per le “opere scomode” (vedi la scomparsa in libreria di libri o dai circuiti Tv di film).

“Non si chiede più la cancellazione definitiva degli incriminati, ma il loro confino” (idea fascista), per impedire che certe idee “raggiungano un publico più ampio“, ma affinché rimangano invece confinate in “piccole cerchie limitate di fruizione“.

Samsung è costretta ad “imbruttire” il suo tablet per far felice Apple…

Oggi va di moda la “bonifica” dolce, l’ossessione per una “Neolingua del bene che si illude di cancellare il male” semplicemente facendolo sparire da uno schermo touch.

“E questa strategia tende pericolosamente ad allargarsi, con la trasformazione degli adulti in ‘giovani da tutelare‘”.

Ormai siamo in mano ai bigotti del moralismo e del politicamente corretto. Agiamo! “Prima che si censuri Moby Dick” perché “offende le balene”.

Se vi pare che questo modo di agire assomigli a quello di Apple, forse, anche questa è un’illusione. Una censura progressista…

(Cut and paste, liberamente rielaborato da Giulio Giorello per l’inserto La LETTURA domenica 13-11-2011 del Corriere della Sera: L’illusione della censura progressista)

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36 risposte a L’illusione della censura progressista

  1. volty scrive:

    Bello, una cosa che sostengo da parecchio tempo. Cercavo l’articolo originale di Giorello ma ho trovato solo te.
    La chiave è “pubblico più ampio”. Nel giudicare la possibile ampiezza non devi prendere in esame soltanto il tuo gradimento, devi cercar di capire se un affabulatore rende noioso il blog per cui agli occhi altrui risulterà poco autorevole.
    Questi riescono a fare questi giochetti perché fanno in modo di trovarsi sempre d’accordo (perché è appagante per la maggior parte dei pennuti che voglion cantare i soliti coccodè “anche gli altri la pensan come me”, “non c’è giustizia, vero?”) con la maggior parte di uno schieramento e così renderli poco critici e poco introspettivi.
    Spero di essermi spiegato bene, a prescindere da come effettivamente stanno le cose.

  2. MacRaiser scrive:

    Neppure io sono riuscito a trovarlo: si potrebbe avere copia dell’articolo?

  3. mirella scrive:

    L’articolo parla in generale, senza mai citare Apple, come si desume dal virgolettato (anche se di carattere generale, il pezzo di Giorello si prestava però bene a una libera renterpretazione!)). Mettere la copia online e’ purtroppo vietato dalle leggi sul diritto d’autore. Potreste chiedere in biblioteca il nuovo inserto della domenica del Corriere della Sera. L’inserto è laLettura, numero 1, di Domenica 13 novembre 2011. L’articolo di Giulio Giorello, intitolato “L’illusione della censura progressista”, si trova a pagina 5.

  4. mirella scrive:

    Mitico! Volevo ricercarlo ora… aggiungo il link nel Post, grazie mille 🙂

  5. volty scrive:

    Grazie anche da parte mia.
    Devo dire che mi ha deluso, forse perché, da illuso, mi aspettavo che parlasse di censura universale (a prescindere da sx, dx, chiesa ecc).

    (cito dall’articolo)

    … per non dire delle difficoltà di circolazione create ad arte per opere scomode come “Il caimano” di Nanni Moretti

    Questa se la poteva risparmiare, non mi risulta che ci furono ostacoli, anzi, un tam tam assordante, 5÷ 6 pagini (insopportabili) su Repubblica & altri giornali.

    Di essere esempi di quella che potremmo chiamare la censura nelle società democratiche (largheggiando, vi abbiamo incluso il Venezuela).

    Beh, questa se la poteva risparmiare. Le elezioni in Venezuala risulta siano state valide (riconosciute ufficialmente dagli stessi USA). Se invece Giorello vuole insinuare/sostenere che negli USA c’è la libertà di trasmettere i cartoni animati (qualora qualcuno lo volesse) prodotti nel blocco di Varsavia…

    Sui Simpson:
    Doveroso anche specificare di che tipo di tv privata si tratta, free air o a pagamento? Perché mi risulta che nella democraticissima Germania (che ci tiene ai propri figli) questo popò di capolavoro non fu trasmesso dalle grandi reti ma di una privata, a pagamento, via cavo nei grandi centri, e via satellite altrove.

    perché «i bambini del Venezuela potrebbero subirne un’influenza negativa» (gli spettatori avranno invece goduto dell’indubbio contributo pedagogico di “Baywatch”

    Prima parla di bambini, non entrando nel merito riguardo le possibili influenze negative, e poi passa ad un (scoretto) paragone con generici telespettatori sedotti dalle prosperose bagnine. Che c’azzecca?

    A Giorello va mostrato un bel saggio / analisi su Venezuela (quello che fu e quello che è oggi, e non mi dilungo perché lo sapete) e fargli la domanda: come mai queste cose sono oscurate, non teme che lei stesso dando per scontato ciò che è tutt’altro che scontato partecipa in questa subdola censura?

    p.s.
    Il mio prec. commento riguarda un essere di un altro blog.

  6. MacRaiser scrive:

    1) Giorello si riferiva alla censura operata dalla Rai, sul film di Moretti. La censura c’e’ effettivamente stata (http://it.wikipedia.org/wiki/Il_caimano#Reazioni), dunque la tua obiezione non ha senso.

    2) Chavez e’ un ex militare, ex golpista, presidente da ben dodici anni (due mandati) e a Febbraio, dopo un referendum, e’ stato abolito il limite dei mandati presidenziali (due, immagino) e’ stato abolito. Basta leggere qualche riga del rapporto di Amnesty International per rendersi conto che le elezioni in Venezuela sono state tutta’ltro che “valide”:
    http://www.amnesty.it/Rapporto-Annuale-2010/Venezuela

    3a) In Germania esiste la censura, come tu stesso confermi, e cosi’ pure in ogni altro paese democratico; Giorello sottolinea l’assurda contraddizione di questo fatto. In altre parole, Giorello attacca l’ossimoro della censura “democratica”. Che tu critichi Giorello perche’ afferma che la democrazia, al pari dei regimi autoritari, applica la censura, anche qui non ha senso.
    3b) Il termine “spettatori” sottintende “bambini spettatori”. Anche perche’, correggimi se sbaglio, Baywatch andava in onda nel pomeriggio.

    4) Lo ripeto: non a Giorello devi mostrare il tuo fantomatico “saggio/analisi” (chi lo avrebbe scritto, questo “saggio”? Un tirapiedi di Hugo Chavez?), ma ad Amnesty International e alle ONG che si occupano di diritti umani. Sono esse, infatti, ad accusare Chavez testimonianze alla mano. Giorello riferisce solamente.

    5) Che senso ha scrivere riferimenti a fatti dei quali solo tu sei a conoscenza? Cosa mandi, messaggi “trasversali”? A Roma si dice: “facce ride pure a noi”.

  7. volty scrive:

    1) Bisognerebbe vedere le cifre, quanti l’avevano già visto al cinema, l’interesse del resto, quindi share previsto.

    2) Amnesty International è a senso unico e comunque non va testa poiché non è un organo che certifica ufficialmente.

    3a) Mi risulta che come esempio di censura di stato ci fosse soltanto quello di Venezuela.
    3b) Poteva scrivere “marmotte” … tanto per sottintendere con un po’ di più di precisione. Sono tante le cose che vanno “nel pomeriggio” non seguite dai bambini.

    4) Io parlavo di Venezuela (prima e dopo, anche per evitare eventualii obiezioni da stadio alla “c’è Chavez quindi non è una democrazia”). Le cifre ci sono, basti vedere la destinazione dei proventi della vendita del petrolio. Non faccio il segretario, mi ero, appunto, appellato alla bontà di ciascuno di ragionare sui dati e non farsi distrarre dalle ONG (finanziate da chi?).

    5) Non pensavo di essere il solo ad essere a conoscenza della pura logica. Pensavo lo sapeste (o almeno un parte), spiacente ma non ho tutto questo tempo per [ri]cercarli e farvi ridere.
    Ripeto, i proventi del petrolio, distribuzione della ricchezza/benessere, progetti per il futuro (fasce deboli) ecc ecc
    Continua a ridere. A me piace polemizzare, ma non coi muri.

  8. volty scrive:

    Il Caimano non è per niente un film scomodo poiché non ha / avrebbe spostato alcun voto. Al cinema fu visto da gente anti B., poi anche alla TV molti di quel share l’avevano visto per la seconda volta. Casomai effetto opposto poiché disarmante per potenziali resistenti (NON I SOLITI, SOLO A PAROLE, GIROTONDI STERILI QUAQUARAQUÀ).

  9. MacRaiser scrive:

    1) Che piffero ha a che vedere lo share con la censura? Nulla. Se io impedisco di ricevere una certa informazione anche ad una sola persona , quella e’ sempre censura. Mica cambia e si chiama pastasciutta.
    2) Amnesty International e’ certo infinitamente piu’ attendibile di te.
    3a) Come no; adesso sta a vedere che dobbiamo applicare la “par condicio” pure agli esempi.
    3b) Io ho inteso bene, dunque Giorello e’ stato sufficientemente preciso per essere compreso da una persona di media intelligenza.
    4) Quali fatti? Non ne hai esposto alcuno. Io invece ne ho esposto uno molto preciso: Chavez ha fatto in modo di far passare un referendum che abolisse il limite alla sua rielezione. Questo in modo da poter essere rieletto, ovviamente, una terza volta oltre i gia’ 12 anni di presidenza che si e’ cuccato. Su questo fatto preciso, non hai risposto: e’ vera democrazia, questa? Si o no?
    5) Proventi a chi? Benessere di chi? Cita fonti precise (possibilmente che non vengano dal Venezuela o da Fidel Castro) come ho fatto io, invece di cianciare di non si sa bene che muri.

  10. MacRaiser scrive:

    Ma chissene se e’ scomodo o no. Giorello non ha parlato di “scomodita’”, ha affermato che il film e’ stato “ostacolato” (leggi “censurato”). Io ti ho dimostrato con tanto di link che Giorello ha affermato il vero, dato che e’ alla RAI fu censurato per parecchio tempo. dunque la tua obiezione: “non mi risulta che ci furono ostacoli” al suo articolo non corrisponde assolutamente al vero.

    In termini piu’ semplici: i fatti dicono che, su “Il Caimano”, Giorello ha ragione e tu torto marcio.

  11. mirella scrive:

    Volty temo si orfano del blog di Gilioli, dunque in astinenza da vis polemica? 🙂 Tanto dal primo dicembre credo che Piovono Rane torni a regime e quindi volty ci lascerà. Giorello si riferisce alla censura in TV, finché non lo ha sdoganato Mentana su La 7… In questo senso, censura. Ricordo che questo è un blog sui guai delle tecnologie invasive o sul branding eccessivo, e avevamo citato Giorello solo per un interessante spunto. Non è un blog di politica… 😉

  12. volty scrive:

    Mire, non sono orfano per niente, ci sono altri blog, mi aveva intrigato questa qua, ho fatto le mie obiezioni non conoscendo questo blog, raiser m’ha risposto ecc.
    posto l’ultima. Cmq cara, potevi cassarci i commenti prima (magari con una piccola nota) visto che non è un blog politico.

    Posto l’ultima risposta.

    1) E chi piffero parlava di censura? La mia era a supporto della non censura (riguardo il Caimano), non era chiaro? Avevano venduto i diritti di trasmissione per 1,5 mil di euro senza vincolare la Rai? Senza costringerli a trasmettere? Siamo ingenui?

    2) Più attendibile di me? Che cosa diceva sulla Venezuela pre-Chavez?
    E che cosa dice oggi per essere più attendibile di me? Ho letto il link ma son tutte cose campate in aria, né nomi né cognomi, né circostanze precise … niente di niente, dietrologie. Cia World Factbook è molto più attendibile.

    3a) Giorello parla di censura nella democrazia e guarda caso non porta esempi di censura nelle democrazie mature (le nostre!!!) ma di una che si può ammettere tale solo “largheggiando”
    3b) Non tutte le persone di media intelligenza percepiscono lo stesso messaggio.

    4) Pezzenteria pura questi ragionamenti. Si arriverebbe al paradosso di morire di fame (o cmq essere in grosse difficoltà, spremuti al limite, alla p.e. quella dii mire quando dice “prova a viverci tu con 1000 euro e figlio a carico” e noi continueremmo a parlare di sedicente vera democrazia. Si o no? Dimmelo tu, che cos’è una vera democrazia? Quella degli USA dove 95 % della popolazione consegna democraticamente 66 % della ricchezza del paese al restante 5 % ? Più democrazia meno mandati a prescindere del resto?

    5) Questa tua mi sa di malafede. Va a cercarti i dati su quanto rimaneva nel paese dei proventi della vendita del petrolio prima che le compagnie fossero nazionalizzate.

  13. mirella scrive:

    Ma io scherzavo, la vacanza del blogmaster di Piovono Rane si fa sentire, tutto qua 🙂 Credo però stiate un po’ parlando di cose leggermente diverse… Ma vabbè, di questi tempi c’è molta elettricità in giro, temo 🙁

  14. mirella scrive:

    Per carità, tutto è politico, anche la tecnologia, e non voglio cassare a priori. Sono stata costretta a mettere i filtri ai commenti, perché a volte si degenera nell’insulto personale, a prescindere, e lo trovo mortificante per tutti. E poi fa degenerare i blog… Secondo me, anche quando la si pensa diametralmente all’opposto, si può mantenere il dialogo. Anzi, spero di sì… In questi tempi bui, poi, viva il dialogo anche fra opposti 🙂 Considera però che questo blog è preso di mira da utenti che vengono qui solo per insultare, e a volte gli utenti partono all’attacco, comunque, e non mancano i perché. Poi ognuno ha le sue posizioni, e ognuno ha la dialettica per difendersi… A me il pezzo di Giorello, cmq la si pensi sui singoli fatti citati, continua a piacere: soprattutto il finale, perché viviamo in un’epoca dove la “censura facile” è all’ordine del giorno… E fa paura… Poi figuriamoci, ci sono persone che insultano per 2 mesi di seguito, e se finiscono nell’anti spam, accusano di “censura”: un classico! Beh, questa è solo mancanza di argomenti e di dialettica, dopo aver dato spazio e averlo sprecato, e non c’entra la censura 🙂

  15. volty scrive:

    @mirella
    Concordo e comprendo.

    Dell’articolo, ci sono pezzi che mi piacciono e pezzi che non mi piacciono / convincono.
    ———————————————-

    @macraiser

    ha affermato che il film e’ stato “ostacolato” (leggi “censurato”). Io ti ho dimostrato con tanto di link che Giorello ha affermato il vero

    Ostacolato un corno. Ci ha guadagnato parecchio dietro pubblicità dei tg pure. Pure quel 1,5 mil di € per non essere trasmesso. Ostacolato poi da chi, visto che i personaggi anti-caimano del film furono tutti dei pezzenti coi quali era difficile identificarsi e cmq. il messaggio complessivo era “non c’è niente da fare oltre che scandalizzarsi” (da media intelligenza, eh!).

    Il link che hai inserito non dimostra alcunché.
    Io ho prodotto un documentario di due ore su dei serpenti di che si attorcigliano, mentre dei vermi mangiano indisturbati nelle vicinanze, un capolavoro di metafora sulla coppia PD[L] e tanti “piccoli” fasulli oppositori della società civile. Ma nessuno vuole proiettarlo o trasmetterlo. Manco wikipedia vuole ospitare la mia denuncia. 🙂

    p.s.
    Io sono un tecnico, speriamo di capirci di più sulla tecnica.

    ciao a tutti, arguti e saputi 😆

  16. MacRaiser scrive:

    1) Questo articolo intitolato “L’illusione della censura progressista”. Articolo che tu stai commentando. O pensavi avessi scritto un articolo su Chavez e sul Caimano?
    2) Esatto, bravo, hai capito bene: Amnesty International e’ mille volte piu’ attendibile di te. Capisco che quella persona che ogni giorno incontri davanti allo specchio abbia tenacemente cercato di convincerti dell’opposto, ma temo che purtroppo per te dovrai accettare questa sorprendente e amara realta’.
    3a) Falso. Ha citato la censura a “Il Caimano”. Mi chiedo se io e te abbiamo letto lo stesso articolo.
    3b) Ho scritto “compreso”, non “percepito”. Tra percepire e comprendere c’e’ tutta la differenza dell’universo.
    4) Rispondere ad una domanda chiara e precisa con un’altra domanda: trucco retorico vecchio come il cucco. Peccato che non attacca, pero’. Quando avrai risposto con chiarezza, sincerita’, cioe’ con un si o con un no, alla mia domanda, allora io rispondero’ alla tua. La precedenza a chi e’ arrivato prima.
    5) “Malafede“? Perche’ mi insulti? Ti ho chiesto solo di supportare le tue affermazioni con delle evidenze, come ho fatto io. Cos’e’, in mancanza di pezze d’appoggio ricorri all’insulto?

  17. MacRaiser scrive:

    A proposito: non e’ curioso, Mirella, questo accorrere, questo avvicendarsi un po’ come s’usa nei film di kung-fu, di “interlocutori contro”; questo spuntare come funghi dopo la pioggia, qui su MelaMarcia, di “contestatori” (un poco sfortunati, ahime’) di MacRaiser? Non trovi che in queste settimane si sia manifestata una combinazione di arrivi, come dire… sorprendente? 😉

  18. mirella scrive:

    Siamo passati da 100 mila vistie a 330 mila in poche settimane… Forse è anche per questo, chi lo sa!

  19. volty scrive:

    1) Eri tu a sviare il discorso su Chavez. Io obiettai sui passaggi (sarà permesso?) riguardardanti Simpson & Venezuela e Caimano.
    2) Direi che qui abbiamo esaurito il discorso. Tieniti aggrappato alle certezze della tua Amnesty (che, ripeto, non da certezze neanche nel link che avevi inserito)
    3a) Aveva anche parlato dei Simpson in Venezuela, io contestavo quello

    Che tu critichi Giorello perche’ afferma che la democrazia, al pari dei regimi autoritari, applica la censura, anche qui non ha senso.

    Ma dove? Ma impara a contestare da persona civile!
    3b) Compreso? Lasciamo perdere…
    4) No, eri tu che parlavi di “e’ vera democrazia, questa? Si o no?”
    Sei tu che parli di democrazia come cliché con tanto di due mandati al massimo per cui non sarebbe “vera” se un referendum (democratico, eh!). Che vuol dire “democrazia vera”? Il punto è che non lo sai e lo si evince dalla tua risposta.
    5) È innegabile che una buona parte dei proventi del petrolio va a coloro ai quali non andava prima. Se tu vuoi negare questo io non ci voglio fare niente. Puoi continuare ad illuderti di essere chissà quanto bravo nella dialettica con questo tuo scassante modo di rompere l’anima col sviare il discorso e pretendere cifre e non so che altro (troppo comodo sfinire la gente in questo modo).
    L’insulto non è quindi mio, bensì tutto tuo che fai il qualunquista ad oltranza. In questo modo insulti la bontà e l’intelligenza umana.

    … qui su MelaMarcia, di “contestatori” (un poco sfortunati, ahime’) di MacRaiser?

    Senti anima solitaria narcisista che s’è montata la testa ed è convinta d’essere chissà quale bravo dialettico. Da quel poco che ho visto tu sai soltanto scassare e poco altro.
    Forse è peggio se non sei in malafede, vuol dire che non ti rendi neanche conto.
    Però qualcosa mi dice che sei specializzato nella provocazione auto-referenziale (e non do ulteriori lumi).
    Può darsi che a te sembra di vincere contro gli altri perché gli altri sono mossi da un po’ di onesta, vogliono approfondire, scambiare opinioni ecc mentre il tuo obiettivo è il semplice scassare.
    At salut!

  20. MacRaiser scrive:

    Mirella: come mai non hai bloccato questo commento pieno di insulti?

  21. MacRaiser scrive:

    Questi: plurale.

    Cos’e’ questo insultatore di nome Volty e’ un “amico”?
    Trattamento speciale, per lui?

  22. mirella scrive:

    Nessun amico e nessun trattamento speciale, scrive solo su un altro blog, dove per altro non riscuote grandi simpatie neanche lì, insieme a tale walter… Bloccati i commenti pieni di insulti!

  23. mirella scrive:

    Chissà qual è il tuo obiettivo, eh? Non lo immaginiamo nemmeno… Cmq, questo è l’ultimo Post contenente insulti che passa. I prossimi verranno messi nello spam. Quindi pensateci se volete dialogare o rispondere.

  24. MacRaiser scrive:

    Senti anima solitaria narcisista che s’è montata la testa ed è convinta d’essere chissà quale bravo dialettico. Da quel poco che ho visto tu sai soltanto scassare e poco altro.

    Questo non lo hai cancellato, come mai? Ma poi, scusa, non e’ moderato, questo blog? Gli insulti dovrebbero essere filtrati “a monte”, non cancellati a “babbo morto”. Senno’ che “moderazione” e’, scusa?

    La mia domanda non ha ricevuto risposta, Mirella. Te la ripeto:

    Perche’ hai ammesso alcuni commenti di Volty (e solo di Volty) che contengono insulti, come quello qui sopra?

  25. mirella scrive:

    Per evidente errore… Mi spiace. Il blog è moderaro solo da pochi giorni, fino a due mesi fa non ce n’era bisogno

  26. mirella scrive:

    Sinceramente, non volevo diventare la moderatrice di messaggi… Cmq è evidente che volty è in astinenza da atri più famosi blog, in vacanza fino al primo dicembre, e viene qui giusto per insultare… Quindi ora il blog è tutto moderato e non passa più nulla, se non dopo attenta lettura. Il blog finora funzionava in maniera più semplice: bastava scrivere una volta, ricevere l’approvazione, e poi passava tutto. Ma la maturità non è di questo mondo, Andrea e Volty si sono approfittati, e ora sarà tutto moderato.

  27. MacRaiser scrive:

    Dillo a me… Anch’io ero partito in questo modo, a “commento libero”. Durante gli anni ho piu’ volte tentato di riaprire i commenti ma non e’ proprio possibile, perche’ alla fine ti tocca di cambiar mestiere e fare il moderatore. Gratis, oltretutto.

    Comunque stai tranquilla che, dopo un periodo di apprendimento (come il filtro spam su Mail), i fantroll Apple finalmente mangiano la foglia e la smettono di lasciare commenti copincollati dai comunicati stampa di Cupertino. Ovvero commentera’ solo chi ha realmente qualcosa da dire e qualche idea-argomento originale da portare. Chi invece ha tempo da perdere per vendicarsi a forza di insulti delle bestemmie rivolte alla sua adorata “Mammelina, Nostra Signora Del Sacro Gadget”, si scoraggera’ e tornera’ trastullare uccelli incazzati sul suo iGeggio.

  28. mirella scrive:

    Gratis, oltretutto! infatti, anche se periodicamente ci invitano a mette advertising online, ci ostiniamo a scrivere (e a moderare) gratis 😉

  29. Andrea scrive:

    Moderazione partigiana e di parte, fascismo

  30. Fanècco scrive:

    Sono perplessa mac insulta e poi grida alla offesa. Ho letto tutto il blog si puó dire e trovo molta poca attenzione alle posizioni diverse.

  31. mirella scrive:

    Andrea, dare del fascista perché finisci nello spam, corrisponde al tuo stile? l’ho passata per dimostrarti che il tenore di quasi tutti i tuoi commenti consiste nell’insultare il prossimo, o riportare pezzi di comunicati Apple: mai è un dialogo vero. Per me d’ora in poi finirai sempre nello spam. volty faccia pure una tesi su Macraiser e sui blog democratici (questo non è un blog democratico, è solo un blog: ma non è neanche l’ufficio stampa apple in cui copiaincollare i comunicati della Mela… quello fatevelo da un’altra parte), alla tesista manderemo le vostre sequele di insulti finite in spam. Macraiser ha il suo stile, che può non piacere o irritarvi, ma uno stile non si discute. E discute animatamente, ma senza copiaincollare comunicati stampa. Se insulterà in maniera pesante come fate voi verrà cassato pure lui… Molto semplice. Scrivete senza insultare e passerete. Oppure fatevi il vostro blog, e sceglierete la policy che preferite

  32. mirella scrive:

    Se è per questo sono nell’antispam pure commenti esagerati di complimenti… gli uni e gli altri, per equilibrio democratico: rimani pure perplessa, anch’io lo sono…

  33. MacRaiser scrive:

    Ecco un’altra “funghettina” che spunta dal nulla per prendersela col cattivone orco anti-Apple MacRaiser.

    Sarebbe cosi’ gentile, signorina Fan-ecco, da copincollare esattamente il virgolettato del mio/dei miei insulto/i?

    Perche’ se si afferma qualcosa, occorre portare qualche pezza d’appoggio per dimostrare di non aver scritto bugie. Gliel’ha insegnato, questo, il suo docente di “posizioni diverse”, all’universita’ del “corretto bloggatore”?

  34. mirella scrive:

    Trovi poca attenziona perché fino a 3 giorni fa nessuno commentava il blog… E fino a 3 giorni fa i commenti erano tutti aperti, quindi li trovi lì. Invece i vostri commenti styanno facendo crescere la popolarità del sito su Google, e lo state rendendo più famoso di quanto non sia. Più Andrea commenta, più volty litiga, più tu scrivi, più il sito diventa popolare su Internet… I post riportano articoli altrui che riguardano il “lato oscuro di Apple”… non ci sono posizioni diverse, perché il blog è monotematico. Poi in futuro cambierà argomento

  35. MacRaiser scrive:

    Ma tu che le rispondi anche, Mirella: adesso sono io, quello “perplesso” 😀

    Il web, la tv e il cartaceo letteralmente rigurgitano di blog, articoli, approfondimenti, pubblicita’ occulte, omissioni, menzogne e falsificazioni e articoli su ordinazione della “stampa di fiducia” di, su e per conto di Apple. Tracimano oltre ogni decenza di piaggeria e leccamelismi senza il minimo pudore. Siamo completamente saturi di opinioni che ci parlano di Steve Jobs e Apple visonargenialinnovarivoluziomagici e stiamo qui a giustificarci coi fanboys travestiti da Cappuccetto rosso che gridano “al lupo” sull’unico o quasi blog critico nei confronti della multinazionale neoschiavista di Cupertino?

    Eddai 😀

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