Carrier IQ, la Germania chiede a Apple spiegazioni sul “software spia”

Da Berlino è partita la “prima missiva verso Cupertino in attesa di spiegazioni ufficiali. Apple ha infatti fatto ammenda, ammettendo di aver ospitato il codice Carrier IQ sui propri terminali, ma negando altresì di averne fatto qualsivoglia utilizzo contrario agli interessi degli utenti. Il gruppo spiega di aver utilizzato soltanto dati utili alla diagnostica dei problemi, senza alcuna violazione della privacy e fruendo di comunicazioni crittografati” riporta WebNews.

Gizmodo aggiunge a proposito del software spia: “Quelli di Cupertino hanno fatto sapere di essersi liberati del controverso rootkit con iOS 5. Nelle versioni di iOS dopo la numero 3 sono state trovate tracce di Carrier IQ, ma Apple assicura che eliminerà ogni traccia del software con i prossimi aggiornamenti”.

Apple è stata l’unica Big ad ammettere di usare quello che, secondo i ricercatori. sarebbe a tutti gli effetti un rootkit. Nokia, Microsoft, Rim e Google hanno negato di aver nulla a che fare con Carrier IQ. C’è chi ipotizza che ci sia lo zampino degli operatori di telefonia mobile.

Ma dopo il tracciamento di iOS 4, un nuovo scandalo privacy esplode a Cupertino. Microsoft e Nokia hanno già fatto sapere: “Nessun rootkit sui Nokia Lumia 800”.

Il tutto succede mente Julian Assange offre un primo assaggio di Spy Files, denunciando iPhone, Blackberry e Gmail di spiare tutti gli utenti.

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