La “dirty war” del Congo

l’Espresso parla di “grande saccheggio“. Nel pezzo intitolato “Chi ruba i tesori del Congo” la rivista spiega che i minerali del Congo sono ormai “sporchi di sangue“: “Aziende importanti come la Apple e la Sony soi sono ritirate dal mercato” ma solo per “ripulirsi la coscienza” e “senza effetti pratici se non quello di mettere in difficoltà l’economia locale”.

Delly Mawazo Sesete sul Gurdian ci va giù duro: “Apple, se stai leggendo questo, per favore offri alla mia famiglia e alla mia gente l’opportunita’ di vivere un futuro migliore assumendo la leadership per un commercio pulito dei minerali, in Congo orientale. Impegnati ad acquistare minerali dal mio paese, ma fallo in modo che le comunita’ ne beneficino e non che ne vengano distrutte.”

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