Autori cinesi fanno causa a Apple per violazione del copyright

Un gruppo di nove autori cinesi, sotto l’ombrello di China Written Works Copyright Society (CWWCS), ha fatto causa a Apple presso la seconda corte di Pechino (Intermediate People’s Court). Oggetto del contendere: la violazione del copyright in 37 lavori. Avevano chiesto la rimozione degli e-book da App Store, senza ottenere risposta. In precedenza avevano portato in tribunale Baidu e Google.

Il “malumore” contro Apple non si attenua in Cina, dove, toccato l’apice con le catene di suicidi in Foxconn, si assiste al contempo a un incremento dell’attivismo dei lavoratori. Secondo l’associazione China Labour Watch: “Non si rendono conto che questa nuova generazione di lavoratori non intende più farsi sfruttare“. Dopo i 180 mila scioperi del 2011, la Cina sta prendendo coscienza dell’ “incommensurabile divario che separa la forza lavoro dalle èlites dominanti” (virgolettato de l’Espresso)?

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