L’effetto boomerang

Apple è vittima del suo successo, scrive Bloomberg, commentando la notizia giunta da Pechino: in fila da ore ad aspettare l’iPhone 4S a 9 gradi sotto zero, quando hanno saputo che l’iPhone non era ancora a scaffale (senza ricevere spiegazioni), hanno tirato uova contro l’Apple Store nella capitale cinese. La folla gridava “Aprite la porta!” e “Bugiardi!”.

Reuters riporta che Apple ha dovuto chiudere alcuni Apple Store per motivi di sicurezza. Sia per la salvaguardia dei clienti che degli impiegati degli Store.

Ma la storia più sconcertante riguarda una sessantina di lavoratori migranti, assunti dai rivenditori per far la coda agli Apple store Xidan di Pechino: non è stata loro pagata la cifra promessa di 120 yuan (19 dollari circa) perché hanno fallito la missione, ottenere l’agognato iPhone 4S dopo 12 ore. I lavoratori “in affitto” non hanno voluto dire il loro nome per paura di rappresaglie. Conclude Bloomberg: “They came by bus from a labor market in the suburbs and received only a 10-yuan food allowance, they said“.

E’ vero: nei primi mesi dell’anno scorso Apple ha venduto 5.6 milioni di iPhone, conquistando il 10.4% di market share in Cina nel terzo trimestre 2011 (Fonte: Gartner). Ma a che prezzo?

 

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