L’imbuto e la lezione cinese per Apple

Il commento del blog Melamente Assorto a quanto avvenuto in Cina, fotografa la realtà dei fatti con chirurgica precisione: “Per indurre le autorità a svegliarsi e a fare la cosa più sensata, ossia costringere gli Store delle multinazionali come Apple ad adottare politiche di vendita che mettano al primo posto la sicurezza delle persone piuttosto che il l’appetito di profitti e di hype dei CEO multimiliardarii, probabilmente come al solito c’e’ bisogno che ci scappi piu’ di qualche morto”.Speriamo di no.

Sotolinea Melamente Assorto: “Altre aziende e prodotti hanno avuto ed hanno enorme successo, eppure tutto questo non si verifica; come mai? Il punto e’ che le multinazionali essenzialmente produttrici di brand come Apple, Nike, ecc. per mezzo di campagne mediatiche ufficiali e ufficiose senza scrupoli come questa, creano ad arte situazioni a “imbuto“, assai pericolose. Situazioni dove si caricano la domanda e l’aspettativa come molle, in modo da ottenere la massima ricaduta mediatica e creare “l’evento“, con lunghe code fuori dai negozi e attese di decine di ore, se non di giorni interi”.

In effetti, l’effetto boomerang è proprio questo: quando si crea una bolla, lo sboom è più esplosivo. Quando si crea una Grande Illusione, la delusione, se succede, è più drammatica. Le code ordinate davanti agli Apple Store, se inciampano in una qualche gaffe (se l’Offerta non è all’altezza della Domanda, per qualsiasi motivo), possono tramutarsi in un’orda barbarica che tutto travolge…

Il prezzo dell’Hype è uno schianto, il prezzo dell’Iperbole, della Hubrys, è la caduta, a volte rovinosa: un prezzo troppo alto o no?

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