Un WC da Fanboys

Scrive Donne sul Web, con una strepitosa galleria fotografica su iPoo: “Il designer Milos Paripovic ha progettato, con una buona dose di ironia, una tazza per toilette ricavata dal marchio Apple per tutti i fan della Mela che non ne possono fare a meno, in qualsiasi momento della giornata, anche quelli più ‘personali’“.

Rispondiamo come disse a Italialand uno strepitoso Crozza (con la voce di Bersani…): “Ue’ ragassi, non è che se metto una mela su un cesso, mi diventa un Macbook!

Chiusa la parentesi goliardica, passiamo alle “cose serie”. Ad Apple che promette “trasparenza sui fornitori“, per prevenire ulteriori problemi a Foxconn, ha già risposto per filo e per segno il Blog Melamente Assorto: “Se gli intenti di Apple sono sinceri e non propaganda senza scrupoli, per rifarsi il trucco e cancellare l’immagine da schiavista che le si e’ appiccicata addosso negli ultimi anni, perche’ non accetta controlli da parte di enti terzi (o magari, udite udite, sindacati dei lavoratori) sul 100% delle sue fabbriche de-facto?”

UPDATE: Voltare pagina si può. Ma cambiare solo un po’, per maquillage, dopo i suicidi degli ultimi anni, no. Dunque, alle parole seguano i fatti, ma aprendo a controlli veri e sul 100% delle fabbriche, e non sul 5%. Altrimenti rischia di essere un’operazione boomerang…

 

[Errata corrige: nel pezzo è stato corretto un dato errato: i controlli veri non si svolgeranno nel 97%, come precedentemente, erroneamente, riportato; bensì su appena il 5%. Inoltre il 97% e’ il tasso di accuratezza di Apple nel riportare i nomi delle società che assemblano per lei, senza pero’ specificare l’ubicazione delle varie fabbriche. Grazie al Blog Melamente Assorto per aver segnalato il grave errore.]

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