La mania della segretezza

Adam Lashinsky ha scritto un libro intitolato “Inside Apple: How America’s Most Admired–and Secretive–Company Really Works” (Fortune), in cui emerge in maniera plateale la mania della segretezza di Apple in tutti i suoi aspetti, anche i più misconosciuti.

“Gli impegati di Apple impegnati nei progetti sono pezzi di un puzzle. Nessuno degli impiegati conosce l’intero puzzle, ma solo i livelli più alti dell’azienda sanno a che cosa i dipendenti stanno lavorando”. Con la popularità di iOS, le cose stanno perfino peggiorando.

La segretezza viene mantenuta anche con vere barriere fisiche: vengono eretti muri da un giorno all’altro, realizzate porte, oscurate finestre fino al giorno prima trasparenti… Tutto per custodire i segreti di un progetto. La cultura della segretezza è così profonda che, riporta Lashinsky, che gli impiegati di Apple che si frequentano nel dopo lavoro evitano anche, nei momenti di libertà after-hours, di parlare di lavoro, per timore di rompere il codice di Apple. .Un codice aziendale o da carbonari?

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