Avete montagne di azioni Apple? Edward Zabitsky says: SELL

Oggi la stampa Fanboys italiana è riuscita in un piccolo capolavoro: non parla quasi del “bug” dellerubriche rubatedalle Apps approvate su App Store (bug in realtà dovuto alle magli larghe della policy Apple, tanto che la Mela corre ai ripari, travolta dalla figuraccia stigmatizzata anche da due Democratici USA al Congresso). Ma parla dei cookies su Safari con cui il Wall Street Journal accusa Google “di spiare gli iPhone”: dati anonimi, risponde Google. Invece i nomi e cognomi sulle rubriche sottratte dalle apps su App Store all’insaputa degli utenti, per una falla della policy privacy di Apple, non erano – appunto – anonimi.

Non stupisce dunque, con la melassa pro A- che gira nel mainstream, che su 56 analisti Apple, sia solitaria la posizione di Edward Zabitsky, l’unico che, parlando delle azioni Apple che hanno sfondato quota 500 dollari, abbia il coraggio di dire un perentorio: SELL.

I motivi?

1) iPhone nell’ultimo trimestre ha messo a segno vendite record indiscutibili, tuttavia man mano che HTML5 avanza, fa sì che gli utenti navigheranno sul Web mobile, rendendo obsoleto il saltare di App in App (lo dice Jacob Nielsen ma anche iPhone Death Watch); a quel punto le 550 mila apps su iPhone invecchieranno a vista d’occhio;

2) il passaggio al 4G e l’aumentare degli hot-spot WiFi, metteranno in luce le alternative all’iPhone;

3) in Cina l’iPhone è l’oggetto del desiderio? Sì… ma perde quote di mercato. Anche perché un iPhone oggi costa quanto 2 mesi di salario, e Huawei e ZTE incalzano;

4) Aggiungiamo noi: le edizioni digitali su iPad? Tanto rumore per nulla (salvo R Sera e FT e i “casi rari”).

Insomma, ognuno è libero di seguire le banche d’affari che aiutarono la Grecia nel maquillage dei conti (per entrare nell’Euro), oppure gli analisti di fiducia. “It’s the economy stupid!”

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.