Quer pasticciaccio brutto del trademark iPad

Proview porta la battaglia legale contro iPad in California. Il motivo? Uno, anzi sei.

1) Apple contattò in UK un’azienda Farncombe International, il cui managing director era un certo Graham Robinson.

2) Farncombe International creò dal nulla una compagnia: IP Application Development Limited (avete capito dove vogliamo arrivare?) per negoziare l’acquisto del marchio iPad.

3) Un mese prima del lancio di iPad, Robinson contattò Proview sotto le mentite spoglie di tale Jonathan Hargreaves, dicendo di voler comprare il marchio IPAD da loro. Proview Electronics Company, produttore di display e media device (anche smartphone e tablet…) con sede a Taiwan.

4) Proview chiese a Robinson/Hargreaves perché la sua azienda volesse il trademark. Rispose per email, secondo Proview: “È l’abbreviazione del nome IP Application Development Limited.” Una bufala?

5) Allora Proview insistette, chiedendo a Robinson/Hargreaves quale fosse la natura del business dell’azienda, ma lui fece il vago: “azienda da poco creata, ancora non abbiamo fatto pubblici annunci“. Mmmh, c’è del marcio in Danimarca…?

6) Concludendo: “Vi assicuro, però, che non faremo mai concorrenza a Proview“. Bugia?

Quando Apple afferma: “comprammo da Proview i diritti globali per il marchio iPad in 10 differenti paesi”, chi dice la verità?

Forse è per questo che, a poche ore dal debutto di iPad, quando ancora non si sapeva come si sarebbe chiamato, Apple si era premunita mettendo le mani sul nome di iSlate.com? Dietro iSlate c’era nel 2010 una certa MarkMonitor, “Global Leader in Enterprise Brand Protection”: un nome di azienda che emergeva dal Whois su iPhone.com. What else?

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