I sassolini nelle scarpe

Apple capitalizza A Wall Street più del PIL di interi stati. Ma forse non è tutt’oro quel che luccica. Ecco perché:

1) secondo Bloomberg, in Cina Samsung ha il triplo di market share di Apple (24.3% del colosso sud-coreano contro il 7.5% di Apple; ora Apple ci riprova con altre Tlc, ma i numeri sono quelli);

2) secondo Reuters, le catene di informatica Best Buy e RadioShack, che vendono prodotti Apple, ricavano meno soldi con ogni Apple iPad, iPhone o iPod, rispetto a dispositivi non-Apple equivalenti (da Best Buy i margini di profitto sulle vendite di iPhone sono circa il 17% contro margini di profitto di circa il 100% su un Android di pari fascia);

4) Siri è “sopravvalutato” ed è oggetto di una causa per “pubblicità ingannevole“;

5) Come finirà l’indagine Antitrust (USA e UE) su Apple e gli editori, accusati di aver “gonfiato i prezzi degli e-book“, è tuttora da vedere.

Ora, secondo Jefferies, non c’è display shortage per il nuovo iPad, e Apple ne venderà 12-15 nel trimestre e 155 milioni di iPhone nell’intero 2012. Dopo aver offerto agli investitori un ritorno del 555% negli ultimi 5 anni, Apple potrebbe ancora ancora salire: il titolo potrebbe schizzare da 500 a 700 dollari. Però, occhio ai sassolini nelle scarpe…

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