L’iCEcream di Apple. Vi ricorda qualcosa? Ma anche l’iPad del 2004 sembra il tablet di Bill Gates

Il mito di Apple, sempre pioniera, che viene “copiata” dai kattivissimi-altri, è una delle più persistenti “leggende metropolitane” come quasi tutto ciò che riguarda il Reality Distortion Field (RDF) creato intorno alla mela in decenni di miti (s)fatati riprodotti sui media come religiosi Mantra. Come l’Eneide ricostruì, edulcorandole, le origini mitologiche di Roma, su cui fondare la sua Autorità imperiale da tramandare ai posteri, così Apple ha forgiato il suo mito. Una leggenda plasmata ad hoc, su cui porre le basi della conquista del mercato consumer al passo di marcia dell’ideologia del mito fondatore: “Noi siamo i pionieri, gli altri ci copiano”. Cosa che spesso non sta né in cielo né in terra, come dimostrano le cause perse da Apple su scala globala. A partire dal patteggiamento con Nokia e dall’obbligo inferto dalla corte UK a Apple a far pubblicità a Samsung. “Chi copia chi”, dai tempi dei brevetti Xerox, è un giochino per menti raffinate, insomma.

Chi ha visto le immagini dell’iPad datate 2004 avrà avuto un dejà vu. Il prototipo originario di iPad di Jon Ivy trae origine dal tablet Pc di Bill Gates più di quanto Steve Jobs avrebbe mai ammesso… Bello schiaffo, no?

Allora non stupitevi della seguente galleria fotografica, immaginaria ma ironica: dagli iPets (in stile Aibo Sony) all’iFrigo (stile Samsung con tablet), dalle iCECream all’iPlay, fino alle iFantasy più azzardate, riconoscerete il fil rouge sottostante del gioco del “chi-copia-chi”. Ah, le marche clonate, riplasmate in stile iMito…

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